Nell'Opening Day l'Ajax Amsterdam batte il Chelsea 3-1

L’Ajax Amsterdam, nel giorno dell’Opening Day, batte per 3–1 il Chelsea FC, mostrando un buon livello di gioco in vista del doppio confronto con il PAOK Salonicco, valido per il terzo turno preliminare di Champions League.

Il successo contro il Chelsea FC, ampiamente rimaneggiato con Obi Mikel ed Essien unici titolari, è arrivato anche grazie a delle papere clamorose del portiere Turnbull, che nell’occasione sostituiva l’infortunato Cech. Al 6’ minuto Eriksen, dalla destra, effettua un cross in area e Turnbull si inginocchia per bloccare la palla, ma questa gli batte sul braccio e finisce in rete. Al 20’ la squadra di Ancelotti pareggia. L’Ajax perde palla a centrocampo e nella ripartenza la palla arriva sui piedi di Sturridge che, lasciato solo dalla difesa ajacide, di sinistro fulmina il rientrante Stekelenburg.

Al 26’ minuto arriva il secondo gol dei padroni di casa e lo realizza Siem de Jong dopo l’ennesima topica del portiere inglese. Dopo aver visto Green ai mondiali con la nazionale non ci si stupisce più di tanto del livello dei portieri d’oltremanica. Sul rinvio di Stekelenburg la palla giunge direttamente nell’area del Chelsea dove, Turnbull, si distende sul lato destro dell’area per bloccarla. De Jong si avvicina al portiere il quale, inspiegabilmente, perde la palla ed il centrocampista olandese può metterla così in fondo al sacco per il più facile dei gol. Ancelotti, avesse preso un portiere da una sfida tra scapoli e ammogliati, avrebbe chiuso la prima frazione con un altro risultato.

Al rientro dagli spogliatoi il Chelsea FC presenta Hilário tra i pali, il quale da l’impressione di una maggiore sicurezza. L’Ajax Amsterdam realizza la terza rete al 90’ minuto con Hyun Suk Giu su assist di Daley Blind, ma il portiere stavolta è incolpevole. La vittoria è un successo che da morale, tuttavia Carlo Ancelotti ha portato ad Amsterdam la seconda squadra, con gli unici innesti di Essien, Obi Mikel e Sturridge. Da segnalare anche l’ingresso in campo di Franco Di Santo, il giovane attaccante richiesto dal Feyenoord Rotterdam.

Intanto c’è maretta nel PAOK di Salonicco. La squadra ellenica ha licenziato Mario Beretta a un mese di distanza dal suo ingaggio e senza che sia stata disputata una partita ufficiale. Lo ha annunciato lo stesso club greco. Lo scorso 14 giugno Beretta aveva sottoscritto un accordo di due anni in sostituzione del portoghese Fernando Santos che si è andato a sedere sulla panchina della nazionale greca.

I dirigenti greci, però, non erano soddisfatti dei risultati ottenuti in questo periodo di preparazione estiva e dei difficili rapporti che il tecnico italiano aveva con alcuni giocatori.


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