Ajax da record! Contro il Groningen è la vittoria consecutiva numero 11

L'Ajax Amsterdam, involato verso il suo trentunesimo titolo di campione d'Olanda, sfida il Groningen per mantenere la propria imbattibilità e continuare la scia di vittorie. Huistra arriva ad Amsterdam con la squadra in piena emergenza. Dopo i fischi arrivati dai tifosi dell'Euroborg, ci si mette anche la sfortuna. Con una squadra decimata e l'entusiasmo sotto i tacchi, l'allenatore dei Trots van het Noorden è costretto a schierare un centrocampista, il finlandese Sparv, in difesa.
In tribuna, all'Amsterdam ArenA, c'è Luciano Narsingh. L'ala dell'Heerenveen, che in settimana si era affrettato a smentire ogni voce su un suo prossimo trasferimento all'Ajax, non fa niente per nascondersi agli occhi dei tifosi, andando ad assistere alla partita di quella che, dalla prossima stagione, potrebbe essere la sua squadra.
Frank de Boer conferma l'undici che, la settimana scorsa, aveva battuto il De Graafschap: ancora titolare, quindi, Derk Boerrigter, tornato in forma sfavillante dopo il lungo e fastidioso infortunio che lo aveva lasciato lontano dal campo di gioco.

Pronti, via e l'Ajax prova subito a fare la partita. Sulla sinistra, il duo Blind-Boerrigter si mostra molto intraprendente, sfruttando le sovrapposizioni sulla corsia mancina ed i contemporanei tagli in area di rigore dei compagni di squadra. Il primo a rendersi pericoloso è Christian Eriksen: il giovane danese elude l'intervento di Hiariej e cerca il palo più lontano con una conclusione che sarebbe stata imprendibile per Luciano. Il pallone si spegne sul fondo, ma la giocata del talentino dell'Ajax è davvero pregevole.
Il Groningen, squadra ricca di giocatori di prospettiva, ma che sta attraversando un periodo davvero nero, non sta a guardare, anzi. Gli ospiti giocano a viso aperto, affidando a Tadic lo svolgersi della manovra dal centrocampo in su. Il fantasista serbo, che l'anno prossimo giocherà con il Twente, parte da sinistra, ma scambia spesso posizione con gli altri trequartisti, risultando una vera incognita per chi lo deve marcare.
A dispetto delle buone premesse, vedi l'azione stile-Barcellona che, al 10', porta al tiro Aissati, dopo uno scambio di prima tra quattro giocatori, l'Ajax non riesce a sfondare il muro eretto dal Groningen, che con cinque centrocampisti, di cui solo uno (Tadic) realmente in appoggio all'unica punta Suk, si difende strenuamente.
La partita finisce, così, con l'addormentarsi: l'Ajax gioca bene ma non trova la porta, mentre il Groningen, quasi intimorito, cerca di non diventare la vittima sacrificale degli ajacied. Frank de Boer, insoddisfatto dell'andamento della partita, manda subito a scaldarsi Sigthorsson, ancora relagato alla panchina. L'islandese, come vedremo, entrerà molto più in là, ma riuscirà a lasciare il segno.
Al 41' Sparv, centrocampista tecnico ma sicuramente non velocissimo, mostra quanto sia inadatto al ruolo di difensore centrale affidatogli da Huistra, addormentandosi sulla linea di centrocampo e facendosi rubare palla da Eriksen. Il numero 8 dell'Ajax fugge palla al piede verso l'area di rigore, prova il tocco sotto per battere Luciano in uscita, ma si vede ribattere la sfera prima dall'estremo difensore avversario e poi da Burnet, sulla linea di porta.
Si tratta, però, delle prove generali del vantaggio ajacide, che arriva cinque minuti dopo. Siem de Jong prova la conclusione dalla lunga distanza, ma il pallone viene deviato da un avversario, si impenna e finisce così il tiro finisce col diventare un assist perfetto per Boerrigter, che batte Luciano con un destro in scivolata. Al goal del numero 21, lo stadio impazzisce di gioia, riprendendo a sventolare bandiere ed esporre vessilli proprio come prima del calcio di inizio.
Durante il secondo tempo l'Ajax prova a legittimare il suo vantaggio a più riprese: dopo neanche 30 secondi, Eriksen è protagonista di una conclusione dalla distanza di poco alta. Al 52', un calcio di punizione dal limite di Theo Janssen costringe Luciano all'intervento in tuffo: il tiro del centrocampista dell'Ajax, ispiratissimo in giornata, è rasoterra ed insidioso, ma difetta in potenza, così da poter essere bloccato dall'estremo difensore brasiliano del Groningen. Un minuto dopo, Anita verticalizza per Boerrigter, che si libera di Sparv, ancora in netto affanno, e prova, con un pallonetto, a scavalcare Luciano. Il pallone si spegne sul fondo, ma il pubblico non nega gli applausi ad un ottimo Boerrigter. L'Ajax ora spinge forte e, nel giro di un minuto, va ancora alla conclusione con van der Wiel, il cui destro impegna - ma non troppo - Luciano, la cui parata è più spettacolare che utile.
Dopo una fase di attacchi intensi, l'Ajax rallenta il ritmo. Domenica, infatti, i lancieri dovranno sfidare il Twente ad Enschede per una partita che può valere il titolo. Il Groningen, pericoloso solo una volta, con Texeira, che controlla di petto e prova una girata, facilmente addomesticata da Vermeer, non dà molte preoccupazioni alla retroguardia della squadra di casa, che inizia, col trascorrere dei minuti, ad entrare nel vivo delle azioni offensive. Al 69' Vertonghen prova la sua consueta galoppata in avanti e serve de Jong che, però, spara altissimo. Cinque minuti dopo, Alderweireld imbecca, dalla distanza, Theo Janssen che, di prima, serve l'appena entrato Sigthorsson, anticipato di un soffio.
Al 79' uno splendido uno-due tra Siem de Jong e Theo Janssen propizia la rete dell'attaccante islandese, abile nell'avventarsi sul pallone e battere Luciano, fissando il risultato sul 2-0. 
Il pubblico dell'Arena è in festa, perchè ora il trentunesimo titolo è ancora più vicino. Impressionante la serie di vittorie consecutive dell'Ajax targato de Boer, che arriva a quota 11, meglio di chiunque altro in Europa.
A tre giornate dal termine, i tifosi hanno ragione ad esser contenti: non sembra, ad oggi, che qualche squadra possa impensierire gli ajacied, apparsi letteralmente rinati dopo la fine delle beghe societarie.
La notizia dell'acquisto di Schone e del, probabilissimo, arrivo di Narsingh fa ben sperare per il futuro.



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