Il Vitesse si aggiudica il derby contro il NEC. Pesano le 3 espulsioni per gli ospiti

Il momento dell'espulsione di Pàlsson, decisivo ai fini del risultato
Il Vitesse vince l’attesissimo “Gelderse derby”, ovvero il derby della provincia di Gelderland, che si disputa tra Vitesse e NEC. Gli uomini di Rutten non potevano scegliere giorno migliore per tornare alla vittoria casalinga, che in campionato mancava addirittura dal 2 settembre, quando uno straordinario gol di tacco dell’ivoriano Bony regalò i 3 punti nei minuti di recupero. Dato sorprendente del Vitesse terzo in classifica, e dunque autentica rivelazione del campionato, è che la maggior parte dei punti li raccoglie in trasferta, tra le mura amiche invece fatica in maniera vistosa. Quella di ieri contro il NEC, è infatti la seconda vittoria casalinga, in precedenza solo il Feyenoord non aveva raccolto punti al Gelredome.
Nonostante questa statistica, nel derby il Vitesse parte decisamente favorito sulla carta, ma di fronte ha un NEC in grande forma, reduce da cinque risultati utili consecutivi(3 vittorie e 2 pareggi), che ha intenzione di ripetere l’impresa dello scorso anno, quando un gol di George regalò la vittoria al Gelredome. Si preannuncia dunque un match spettacolare.
L’equilibro tra le due squadre dura meno di tre minuti. Tanto basta, infatti, a Platje per gelare lo stadio portando in vantaggio gli ospiti. Incredibile l'errore di Velthuizen: il portiere riceve palla da  Kashia, non si accorge dell’arrivo di Platje alla sue spalle e si fa anticipare dal giocatore del NEC, che ne approfitta soffiandogli la palla e insaccando in rete.
La reazione dei padroni di casa è immediata: slalom e tiro di Ibarra dall'interno dell'area di rigore, sulla sua conclusione si immola Babos, la palla arriva sui piedi di Bony che, tutto solo a centro area e con il portiere a terra, calcia incredibilmente alto. Un errore clamoroso e inaspettato, visto che lo commette il capocannoniere del campionato.

L'ivoriano però si rifà al 10’, quando con un gran bel colpo di testa sul cross di Ibarra rimette la gara in parità. A questo punto ci si aspetterebbe il Vitesse tutto in avanti alla ricerca del vantaggio, ma non è così. Il merito è tutto degli uomini di Pastoor, che non accusano assolutamente il colpo del pareggio, continuando a ribatte colpo su colpo agli attacchi degli avversari.
La gara difatti è in totale equilibrio, nessuna delle due squadre riesce a prevalere sull’altra. Al 42’ però arriva la svolta: Pálsson ferma Ibarra lanciato in contropiede, e si becca il secondo cartellino giallo, lasciando la sua squadra in inferiorità numerica per il resto della gara. Costa caro, al NEC, il rosso dell' islandese, che difatti si becca gli insulti del compagno di squadra Platje, che giustamente non si spiega come un giocatore già ammonito possa intervenire in quel modo.

Nella ripresa il Vitesse ci mette 60 secondi esatti a sfruttare la superiorità numerica: calcio d’angolo di Reis, all’altezza del secondo palo sbuca capitan Kashia che con un potente e preciso sinistro batte Babos.
In vantaggio di un gol e di un uomo, Janssen e compagni hanno il mano la gara, ma non riescono a segnare il terzo gol, che chiuderebbe definitivamente la gara. I tifosi di casa dovranno aspettare fino all'80’ per fare festa, quando Bony porterà i suoi sul 3-1. Prima però è il francese Kakuta ad andarci vicinissimo al 59’: il giocatore di proprietà del Chelsea viene servito da Reis, ma a due passa dalla porta calcia incredibilmente alto a portiere battuto, confermandosi l’unico giocatore giallonero a disputare una gara sotto la sufficienza.
Come detto, il risultato viene acquisito dal Vitesse solo al momento del sospirato gol del 3-1: è lo stesso Kakuta a servire un gran cross a Bony,che un destro al volo non da scampo a Babos, siglando il gol numero 14 in campionato. Sugli spalti si fa festa, mentre gli ospiti, frustati, perdono totalmente la testa, chiudendo la gara addirittura in 8! Subito dopo il gol, Amieux sgambetta Kalas lanciato in contropiede, ed essendo già ammonito si becca il secondo cartellino giallo. Passa appena minuto, e Koolwijk raggiunge il suo compagno negli spogliatoi. Follia pura quella del centrocampista, che da dietro rifila un calcione “vendicativo” a Kalas, colpevole di aver causato l’espulsione di Amieux pochi istanti prima. Un gesto bruttissimo, che non ha niente a che vedere con il calcio. Un copione già visto lo scorso anno, quando sempre al Gelredome, nella semifinale di ritorno dei play off per accedere all’ Europa League, il NEC aveva chiuso la gara in 9 per le espulsioni di Nuytinck e For.

Prima del fischio finale c’è ancora tempo di vedere un altro gol: lo segna Havenaar all’86’.
Il giapponese di origini olandesi, entrato da pochi secondi, si fa trovare pronto segnando di testa al primo pallone toccato. La gara finisce nel tripudio dei tifosi di casa, che festeggiano la vittoria nella partita più sentita dell’anno. Applaudono la propria squadra anche i tifosi ospiti, perché fino a quando il NEC ha potuto giocare la partita in parità numerica ha fatto un figurone, dando la sensazione che senza le espulsioni poteva finire in maniere totalmente diversa.


Vitesse(4-2-3-1): Velthuizen; Kalas, Kashia, Van der Heijden, Van Aanholt; Janssen, Van Ginkel(90’ Pröpper); Kakuta, Ibarra(74’ Hofs), Reis: Bony(86’ Havenaar).
Panchina: Yasuda, Mori, Cziommer, Room.
NEC(3-4-3): Babos; Will, Van Eijden, Amieux; Van der Velden, Koolwijk, Foor(68’ Stutter), Palsson; Platje(45’ Breuer), Ten Voorde George(86’ Roorda).
Panchina: Sinouh, Disveld, Tutuarima.
Marcatori: Platje 3’; Bony 11’, 80’;  Kashia 46’; Havenaar 86’.


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