SPECIALE CALCIO OLANDESE BLOG - Il pagellone del 2012 per le 18 squadre del campionato olandese

Vitesse: 8.5
Il voto più alto non poteva che andare ai ragazzi di Fred Rutten. I gialloneri sono la più grande sorpresa del campionato, essendo in piena lotta per il titolo. Visto l’ottimo mercato estivo, che ha portato giocatori come Theo Janssen e Kakuta, i presupposti per disputare una grande stagione c’erano tutti, ma probabilmente nessuno si aspettava di trovare il Vitesse così in alto al giro di boa. Punto di forza dei gialloneri sono le trasferte: lontana dal GelreDome, il club dell'Olanda dell'Est ha raccolto la maggior parte dei punti: ben 21, mentre tra le mura amiche ne sono arrivati solo 14. Questo è l’ unico neo di una prima parte di stagione per il resto straordinaria.


Twente: 8
Rieccoli! I Tukkers, dopo un solo anno di anonimato, sembrano tornati più forti di prima, e lo dimostra aver chiuso la prima parte di stagione al primo posto (a pari merito con il PSV). Se in Europa League le cose sono andate male, con la prematura eliminazione nella fase a gironi, in campionato tutto o quasi sta andando per il meglio. Degno di nota è sopratutto l’inizio di campionato, con ben sei vittorie nelle prime sei partite. Paradossalmente, però, ad Enschede non sono del tutto contenti: l’impressione dei tifosi è che la squadra poteva fare di più, e sopratutto non sono piaciute le brutte sconfitte contro Ajax e PSV.

Utrecht 7.5
Altra bella sorpresa di questo inizio di stagione sono gli uomini di Jan Wouters, attualmente al sesto posto, subito dietro le cinque contendenti al titolo. I biancorossi sono reduci da una stagione disastrosa, ed in estate l’organico non è stato certo migliorato. Con queste premesse, non certamente positive, Wouters ha saputo lavorare sodo, regalando equilibrio e solidità, i due aggettivi che contraddistinguono la squadra, ai Domstedelingen, che hanno raccolto 15 punti in casa e altrettanti in trasferta. Al contrario delle altre squadre olandesi, non è una compagine che cerca il bel gioco, ma punta solo ad essere efficace, e finché i risultati sono questi, ben venga la mentalità catenacciara.

Feyenoord 7.5
Dopo tre sorprese, ecco una piacevole conferma: il Feyenoord di Ronald Koeman.
Le partenze eccellenti di Guidetti, El Ahmadi, Bakkal e capitan Vlaar hanno causato un inizio di campionato fin troppo a rilento. Ma ben presto la squadra ha trovato nuovi equilibri, e ha cominciato a macinare gioco. Così, vittoria su vittoria, è stato raggiunto il gruppetto che lotta per il titolo. La squadra, trascinata da uno scatenato Pellè, adesso sembra solida e forte, quindi non dovremo sorprenderci se a marzo sarà ancora lì su. Dopo tanti anni di assenza, sembra proprio che finalmente il Feyenoord sia tornato tra i grandi a lottare per la vittoria finale del campionato.


ADO Den Haag: 7
A Den Haag, l'inizio della stagione 2012-13 non può che lasciare soddisfatti i tifosi dell'ADO: la loro squadra ha disputato un girone di andata ben oltre la sufficienza. Probabilmente è la compagine più discontinua dell’ Eredivisie, in quanto ad ottime prestazioni si susseguono inaspettate giornate no. Frutto di questa discontinuità sono gli innumerevoli pareggi, ben otto (solo l’ Heracles Almelo ha altrettanti segni X in campionato), che tutto sommato non intaccano la stagione fantastica dei gialloverdi che, ricordiamolo, l’anno scorso avevano evitato la Nacompetitie per un solo punto. La cessione del giocatore simbolo (Lex Immers) al Feyenoord, sembrava dover essere il preludio ad una stagione grigia, ma, per fortuna, le cose sono andate in altro modo.


NEC: 7
Anche a Nijmegen sono entusiasti del bel campionato che stanno disputando i propri beniamini. Gli uomini di Pastoor sono in piena zona play off per accedere all’Europa League e la squadra gioca sempre un calcio piacevole e offensivo. Il momento più esaltante della stagione probabilmente è stato bloccare sul pareggio la capolista PSV. Ma proprio come l’ADO Den Haag, anche in casa NEC le prestazioni sono molto discontinue: i rosso-nero-verdi hanno raccolto ottimi risultati, come le vittorie esterne di Heerenveen, Alkmaar e Groningen, ma tra le mura amiche non è riuscita a fare bottino pieno contro squadre ben più alla portata come Willem II, NAC e Roda jc.

RKC Waalwijk: 6.5
Reduce dell’ incredibile stagione passata, dove ha sfiorato l’Europa League, il piccolo club del Noord-Brabant si conferma anche quest’anno ad alti, ed inaspettati, livelli. Almeno per adesso, infatti, a Waalwijk alla classifica si guarda con tranquillità, visto che la zona retrocessione è lontana. Questo, per un piccolo club come l’RKC, da sempre abituato a stare nelle zone più basse delle classifica, è semplicemente fantastico. Quest’anno Erwin Koeman, che aveva già allenato il club in passato, ha potuto beneficiare del grande lavoro svolto da Ruud Brood, suo predecessore, e le cose stanno andando piuttosto bene. 


PSV: 6.5
Primo posto in classifica, condito da ben 60 gol nelle prime 18 gare di questa stagione. Gli uomini di Advocaat si sono dimostrati un autentica macchina da gol, eppure questo non è bastato per staccare le altre pretendenti al titolo come si sarebbe voluto. Colpa delle quattro sconfitte, troppe rispetto alle altre squadre concorrenti per la vittoria finale. L’organico è il più forte e più completo del campionato: a differenza dello scorso anno, grazie all’arrivo di Zanka Jorgensen e soprattutto Mark van Bommel,  la squadra non è più troppo sbilanciata in avanti, quindi è lecito aspettarsi qualcosa in più nel girone di ritorno.


Ajax: 6.5
Come accaduto negli ultimi anni, anche in questa stagione l’Ajax ha disputato un girone di andata al disotto delle aspettative. Troppi punti gettati al vento contro le cosiddette provinciali, e ancora una volta troppi infortuni. Ma nell’ultimo mese i campioni in carica hanno messo a segno una serie di vittorie che hanno consentito loro di recuperare terreno dalla capolista e di mantenersi in scia di Twente e PSV. Inoltre i lancieri sono la squadra con il minor numero di sconfitte (una sola) e rimangono l'unico club olandese in corsa in una competizione europea. Tutto sommato, sufficienza sicuramente meritata.

Heracles Almelo: 6
Solito campionato tranquillo per i bianconeri, che si trovano a centro classifica e lontani dalla zona retrocessione. La squadra si conferma di buona qualità e mette in mostra sempre un gioco gradevole da vedere. Gli uomini di Peter Bosz però pagano un brutto avvio di campionato, dove a causa degli scarsi risultati, i giocatori hanno ricevuto diversi fischi da parte dei sostenitori. Presto le cose sono cambiate, e la squadra ha ripreso a viaggiare verso l’alto. Quest’anno, dato il buon organico, probabilmente le aspettative dei tifosi erano più alte, ma c’è ancora tutto il girone di ritorno per rimediare.


PEC Zwolle: 6
Non male il ritorno nella massima serie dopo otto lunghi anni passati in Jupiler League. Attualmente i blauwingers sono in zona play out, ma considerato l’ organico, e il fatto che è una squadra giovane e inesperta, con in rosa pochi giocatori che hanno calpestato in passato i campi dell’Eredivisie, più di così non si poteva chiedere. Dunque l’allenatore Art Langeler sta facendo davvero un ottimo lavoro: la squadra ha dato filo da torcere praticamente a tutti, big comprese. Ne sanno qualcosa Vitesse e PSV,che hanno dovuto sudare sette camice per avere la meglio, mentre il Twente è stato addirittura costretto al pareggio.


VVV Venlo:  6
Anche quest’anno, i gialloneri disputano il solito campionato di bassa classifica, galleggiando tra l’ultimo posto e la zona play-out. Niente di nuovo dalle parti di Venlo: la dimensione del club è questa, quindi non bisogna aspettarsi qualcosa di più rispetto a quello che ha fatto la squadra. L’inizio di stagione è stato disastroso, visto che a lungo gli uomini di Ton Lokhoff hanno occupato l’ultimo posto, risollevandosi solo dopo la vittoria contro il Willem II, chiave di volta di questo inizio di stagione. Da allora, la squadra ha risalito lentamente la classifica, chiudendo il girone di andata addirittura fuori dalla zona play out. La sconfitta contro il Roda Jc ha fatto ripiombare i gialloneri al terzultimo posto, in attesa di qualche arrivo nel calciomercato invernale.


Willem II: 6
Si può dare una sufficienza ad una squadra ultima in classifica? Forse si, perché se è vero che i numeri sono impietosi per i Tricolores, fanalino di coda dell'Eredivisie, con sole due vittorie su 18 gare, se consideriamo l’organico risulta evidente che più di questo, le guardie del re non potevano fare. Dopo un anno di Jupiler League, il nuovo l’ impatto con l’ Eredivisie non è stato facile, ma la squadra ha sempre lottato con tutte le forze senza mai arrendersi, mettendo in difficoltà avversari di rango molto superiore come PSV e Ajax. Alla fine si sono viste anche cose positive, e la salvezza, magari passando per i play out, non è più un miraggio, soprattutto se dovesse arrivare qualche rinforzo dal mercato.


Groningen: 5
Nelle intenzioni della società, questa doveva essere la stagione del rilancio, ma così non è stato. Oltre al brutto piazzamento in classifica, quello che non convince è il gioco. La squadra non ha mai brillato, tutte le vittorie sono state difficili e ottenute solo con il minimo scarto, difatti il risultato più largo è stato un 2-0 inflitto all’ Heracles Almelo! L’impressione è che dalle parti dell'Euroborg manchi l'entusiasmo che solo un gioco veloce e spettacolare, abbinato a risultati convincenti, è in grado di dare all’ambiente. Probabilmente Robert Maaskant non era l’ uomo giusto a cui affidare la panchina per rilanciare i biancoverdi.


Heerenveen: 5
Oltre al Groningen, anche l’ altra squadra del Nord dell’ Olanda sta deludendo. Causa principale è probabilmente la cessione di molti uomini importanti come Dost, Assaidi e Narisngh in estate. I nuovi giocatori hanno sicuramente talento, ma sono ancora troppo giovani per mantenere la squadra al livello dello scorso anno. Marco van Basten avrà bisogno di tempo e fiducia per assemblarla, e quindi questa si prospetta come una stagione di transizione. I bei pareggi contro Feyenoord e Ajax, più le vittorie contro il Vitesse e nel derby con il Groningen, non bastano a cambiare una stagione al momento deludente.


AZ Alkmaar: 4.5
Esattamente un anno fa erano campioni d’ inverno, adesso invece occupano il dodicesimo posto a soli tre punti dalla zona play out. Basta questo per capire come mai sia stato assegnato un voto così basso a Verbeek ed i suoi ragazzi.
Anche in questo caso, il discorso è più o meno quello fatto per l’ Heerenveen: in estate troppi giocatori importanti hanno lasciato il club, e se si punta sui giovani, riassemblare la squadra non è facile, e chiede tempo. Maher e soprattutto Altidore stanno giocando piuttosto bene, ma da soli non possono risolvere tutti i problemi della squadra. A gennaio dovrebbe arrivare qualche rinforzo, ma non sarà facile uscire dal tunnel dei brutti risultati.



NAC Breda: 4.5
Non poteva esserci modo peggiore per festeggiare l’anno del centenario: il club ha problemi economici e si trova al penultimo posto, rischiando seriamente di retrocedere. La società ha esonerato John Karelse per gli scarsi risultati, e chi gli è subentrato, ovvero Nebojša Gudelj, non è riuscito ad invertire la rotta. Se non cambierà in fretta marcia, il NAC festeggerà il compleanno numero 101 in Jupiler League. Il Willem II, attualmente all’ultimo posto, dista soli due punti, e sembra in netta ripresa: i Ratten sono avvisati.

Roda Jc: 4
Il voto più basso non poteva che andare al Roda, la squadra più di tutte ha deluso le aspettative. In 18 partite ha centrato solo tre vittorie, inimmaginabile una cosa del genere solo pochi mesi fa. Perché in questi ultimi anni i gialloneri sono stati sempre protagonisti in zona Europa League, e vederla così in basso è davvero strano. Difficile capirne i motivi, perché la squadra di certo non è stata smantellata, e se è vero che Vormer è stato ceduto, il resto è rimasto più o meno invariato. Per centrare la salvezze urge cambiare marcia dopo la pausa invernale, visto che il potenziale per fare bene c'è.

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