Un NAC essenziale affonda un affaticato AZ. Rats fuori dalla zona calda

Luijckx e Gudelj festeggiano il vantaggio del NAC Breda
Nella partita di chiusura della 24° giornata si fronteggiano AZ Alkmaar e NAC Breda. Le due squadre si trovano distanziate di un solo punto, rispettivamente 11esima e 12esima, e quindi una vittoria può dare un po' di ossigeno ad una delle due compagini, desiderose di abbandonare la zona calda della classifica.
Il pomeriggio non è dei migliori per un match calcistico: un fastidioso nevischio attanaglia Alkmaar sin dall'inizio della partita, ma nonostante le condizioni atmosferiche non ottimali, il terreno dell'AFAS Stadion sembra essere in buone condizioni. 
I padroni di casa si schierano con un 4-2-1-3 i cui interpreti sono Alvarado tra i pali, Marcellis, Reijnen, Lam e Gorter in difesa, Henriksen e Viktor Elm in mediana e Maher, Beerens, Overtoom ed Altidore a comporre il reparto offensivo. 
Gli ospiti scendono in campo con un 4-3-3 classico: come di consueto è ten Rouwelaar a difendere i pali, mentre davanti a lui si schierano De Roover, Luijckx, Botteghin e Van der Weg. Il terzetto di centrocampo ha in Buijs, Glissen e Gudelj i suoi interpreti, mentre Hooi, Lurling e giocano in avanti Verbeek. La partita è arbitrata da Eric Braamhaar.

Dopo i canonici 5 minuti iniziali di studio, il NAC si porta in vantaggio: De Roover mette in mezze un buon pallone dalla destra, Reijnen respinge corto di testa, agevolando l'intervento di Gudelj, che si coordina ottimamente e dal limite dell'area, con una pregevole conclusione a spiovere, infila un incolpevole Alvarado. 1 a 0 NAC al 6' del primo tempo. 
I ragazzi di Verbeek accusano decisamente il vantaggio repentino degli ospiti e, scossi, i biancorossi si presentano poche volte dalle parti di ten Rouwelaar nella prima frazione di gioco. Il NAC controlla e amministra il vantaggio andando vicino al raddoppio con una buona conclusione dalla distanza di Jordy Buijs al 44'. Nell'occasione è bravo Alvarado a salvare i suoi, rifugiandosi in angolo.
Termina così una prima frazione di gioco non troppo entusiasmante, in cui l'AZ non riesce a dar profondità alla manovra, mentre il NAC non si scopre.

Il secondo tempo si apre con un brivido per l'AZ: Lurling, sugli sviluppi di un calcio di punizione, arriva alla conclusione all'interno dell'area, ma Alvarado respinge, mantenendo lo svantaggio al minimo. 
Dopo una lunga fase di torpore, durata quasi un ora, l'AZ si risveglia e, tra il 52' e il 56', si presenta ripetutamente dalle parti di ten Rouwelaar: prima con Beerens che calcia a lato da buona posizione, successivamente con Overtoom, che si fa soffiare il pallone da una provvidenziale uscita dell'estremo difensore di Nebojsa Gudelj. 
Adam Maher sale in cattedra e prova ad accendere i suoi al minuto 70 con un buon calcio di punizione dai 25 metri, ma ten Rouwelaar è superbo nel disinnescare il calcio piazzato del nazionale Oranje. Al 79' Altidore sfiora il pareggio con una staffilata dall'interno dell'area, ma la conclusione dello statunitense, per quanto pregevole, sfiora il palo e si spegne sul fondo. 
Finale di gara col giallo, visto che nell'area dl NAC Berghuis pare essere atterrato da Buijs. L'arbitro lascia proseguire, lasciando intendere che il centrocampista biancorosso avrebbe accentuato la caduta. Decisione corretta, a mio parere.
L'AZ, visibilmente stanco, non riesce a crea più nulla di significativo. Anzi il NAC gestisce il pallone agevolmente nella metà campo dei biancorossi e crea delle buone occasioni per il raddoppio, ma che alla fine si risolvono in una nulla di fatto. La partita termina così: AZ Alkmaar 0 - 1 NAC Breda.

Il match non è stato uno dei più spettacolari, complice la scarsa vena propositiva dei ragazzi di Verbeek, apparsi stanchi e poco motivati, ed il gioco del NAC di Gudelj più votato a distruggere, che a costruire. 
L'AZ non sta facendo un buon campionato: le assenze di Moisander e Rasmus Elm, baluardi della squadra lo scorso anno, si fanno sentire. I rimpiazzi non sono stati adeguati e in aggiunta la squadra quest'oggi non sembrava aver un gran identità di gioco. Il solo Maher non può caricarsi sulle spalle tutta la squadra, per quanto sia ricco di talento. Il NAC invece ha giocato in maniera concreta come non mai: l'ordine difensivo è stato buono e le ripartenze efficaci, il gioco non è propriamente spettacolare, ma conta il risultato e questo è arrivato.


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