Il Feyenoord batte un arrembante Roda portandosi ad un solo punto dalla vetta, ma che fatica!

Daryl Janmaat esulta per l'importante vittoria di misura del Feyenoord sul Roda
Nella sfida valente per la 26a giornata di Eredivisie, il Roda si appresta ad affrontare una delle squadre più in forma del campionato: il Feyenoord di Ronald Koeman, entrato di diritto tra le pretendenti al titolo. Per farlo Ruud Brood si affida ad un 4-1-2-1-2 con Demouge che fa da spalla al capocannoniere della squadra Malki, a segno ben dodici volte in questo campionato. Rotterdammers che rispondono col solito offensivo 4-2-1-3 con Boetius e Schacken esterni alti e Lex Immers dietro l'unica punta Pellè.
I primi quindici minuti vedono un perfetto equilibrio con i padroni di casa che gestiscono bene il pallone, cercando di non farsi schiacciare dall'evidente superiorità tecnica degli avversari. Ma a sbloccare il risultato è proprio il Feyenoord grazie al solito Pellè, che infila facilmente di testa dopo una grande azione di Schaken, che salta un avversario e offre un assist al bacio per il gigante italiano che stacca indisturbato. 
Il goal dell'attaccante salentino sembra far svegliare gli ospiti che fanno loro la partita, gestendo al meglio il pallone per i restanti minuti del primo tempo, che si chiude, così, sul risultato di 0-1.

E' tutto un altro Roda quello che scende in campo nella seconda parte di gara, molto più offensivo. Koeman, da abile stratega, annusa la possibile sofferenza ed imbriglia nuovamente il Roda, che rischia di subire il secondo goal al 53', quando, ancora Pellè, su cross teso di Boetius, manca l'impatto col pallone per una questione di centimetri. Due minuti dopo, altra occasione d'oro per i Rotterdammers, che sprecano tutto quando Immers, invece di tirare a botta sicura, cerca il compagno Pellè, in evidente posizione di off-side. 
Ora è un monologo del Feyenoord: al 59' Schaken penetra con la sua solita classe nell'area avversaria dopo una bellissima azione corale, ma osa troppo cercando un pallonetto che non impensierisce minimanente Prus. Quattro minuti dopo, Pellè si rende di nuovo protagonista: grazie ad una finta rientra sul destro e tira in porta, ma sulla traiettoria del pallone arriva la deviazione di un difensore avversario che per poco non sorprende il giovane e bravo portiere polacco Prus. 
Al 71' il Roda si fa finalmente vedere: su cross di Malki, Donald sbaglia da pochi passi, mettendo incredibilmente la palla al lato. Graziato il Feyenoord, che si salva per un pelo e teme il rush finale dei gialloneri, nuovamente fiduciosi e supportati al meglio dai loro tifosi. 
L'occasione per chiudere i conti, però, capita al 79' a Janmaat, che  si trova a tu per tu con Prus ma si vede chiudersi al meglio lo specchio della porta. L'ultimo arrembaggio timbrato Roda arriva all' 89' sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Mulder, ostacolato proprio da Janmaat, manca l'appuntamento col pallone che va a infrangersi su Immers che per poco non commette l'irreparabile. A salvare la faccia e il risultato ci pensa Clasie con un ottimo intervento, proprio sulla linea. Grandi proteste da parte del pubblico e della squadra di casa, pronta a dare il via ai festeggiamenti. Irremovibile, però, la decisione dell'arbitro, che ribadisce che non è goal e mette fine alla gara. Seguono i prevedibili strascichi di polemiche sulla non assegnazione del goal, anche se a rivedere le immagini, la palla sembra non aver oltrepassato completamente la linea della porta. 

Il Feyenoord, quindi, seppure con fatica, si porta a 53 punti, con la prima posizione che è ad un passo. Ancora una volta, grande prestazione dell'italiano Pellè, vero fiore all'occhiello di una squadra guidata in maniera egregia da Ronald Koeman, bravo a dare fiducia all'attaccante ex Parma e Sampdoria, il quale l'ha ricambiata al meglio, segnando.
Rimpianti, invece, per il Roda, che resta al terz'ultimo posto. Se l'Eredivisie si conferma essere un campionato apertissimo nella sfida per il titolo, lo stesso può dirsi nelle zone basse della classifica, dove sono sei le squadre coinvolte nella folle sfida play-out.

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