I talenti del calcio olandese: Ezra Walian, prolifico attaccante quindicenne dell'Ajax

Ezra Walian, nato il 22 ottobre 1997
La storia di Ezra Walian, giovanissimo attaccante di proprietà dell'Ajax, sembra essere scandita dai suoi goal.
Arrivato ad Amsterdam dopo aver ben impressionato con la maglia dell'AZ Alkmaar, primo club a credere seriamente in lui, al termine della scorsa stagione questo ragazzone di origini indonesiane viene convinto da alcuni emissari dei Lancieri a trasferirsi ad Amsterdam per giocare con l'Ajax, squadra alla quale aveva già segnato una tripletta durante il campionato Under 15.

De Toekomst (che in italiano significa il futuro) è il nome del centro di allenamento e crescita delle giovanili dell'Ajax e, forse, proprio al suo futuro avrà pensato il ragazzo, attuale punta di diamante della selezione B1 biancorossa e capocannoniere, con 28 goal, del torneo di categoria, vinto dopo aver rifilato una doppietta nel 6 a 0 finale della sfida tra Ajax ed Almere City.

I numeri di Ezra Walian all'Ajax sono impressionanti: dopo aver immediatamente stupito tutti gli addetti ai lavori al Torneo di Singapore, segnando 7 goal (di cui due in finale contro i padroni di casa) in sole 4 partite, questo attaccante classe 1997 si è immediatamente confermato durante la Aegon Future Cup del 2013 ed ha trascinato la sua squadra alla vittoria finale del campionato, come ha confermato Orlando Trustfull, suo allenatore nelle giovanili dell'Ajax.
Insieme agli ottimi Nouri ed Idrissi, Walian ha reso difficilissima la vita a tutti i difensori incontrati. Essendo fisicamente molto più sviluppato dei suoi coetanei, il ragazzo non ha mai mancato di far valere la sua stazza all'interno dell'area di rigore, ma proprio per la sua straripante forza fisica, l'attaccante, non ancora sedicenne, è stato talvolta sminuito. Non tutti, però, sanno che spesso e volentieri il ragazzo è riuscito a destreggiarsi anche contro avversari di due anni più grandi di lui, là dove il gap fisico era pressocchè annullato.
Le sue prestazioni, condite da goal a grappoli, gli hanno permesso di ricevere i complimenti non solo del suo allenatore, ma anche quelli dei selezionatori delle squadre maggiori, non ultimo Frank de Boer. Nonostante i buoni propositi, però, il quindicenne Ezra dimostra di avere i piedi per terra, non volendo affrettare i tempi per una promozione nelle categorie superiori. "Aspetterò il momento giusto. Sono sicuro che arriverà", ha dichiarato in una recente intervista, dicendosi pronto ad affrontare un altro anno con la squadra B1 prima di compiere il grande salto.

Attaccante fortissimo fisicamente, è capace di buoni movimenti ed ha i tempi giusti per risultare letale nei sedici metri. Fondamentale, però, potrebbe essere anche la sua forza mentale, dimostrata nei momenti più difficili della stagione, quando si è dovuto sobbarcare il peso dell'intera squadra, dimostrando di avere anche molto carattere.
Sotto il punto di vista tecnico c'è sicuramente ancora tanto da migliorare, trattandosi più di un giocatore capace di giocare di sponda per i compagni o di concludere l'azione. Ma, come detto, il ragazzo non ha ancora 16 anni e, quindi, è ancora presto per rilasciare giudizi affrettati. Di sicuro, ad Amsterdam, si saranno accorti di avere un diamante grezzo tra le mani e faranno di tutto per farlo splendere il più possibile.

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