L'AZ Alkmaar batte in finale il PSV e si aggiudica la Coppa d'Olanda

I giocatori dell'AZ festeggiano la vittoria della Coppa d'Olanda
Al De Kuip di Rotterdam, l'AZ Alkmaar rovescia i pronostici ed ha la meglio sul più quotato PSV Eindhoven, vincendo per 2 reti ad 1 la finale di Coppa d'Olanda e conquistando il trofeo per la quarta volta nella sua storia.
Gertjan Verbeek dimostra di aver preparato al meglio la gara, sorprendendo gli avversari con una partenza sprint dei suoi ragazzi. Protagonista dell'avvio di gara è Adam Maher, carefice del PSV che, curiosamente, l'anno prossimo potrebbe vestire proprio la maglia dei boeren. Il giovane trequartista, dopo appena 10 minuti di gioco, conquista palla a centrocampo e, sfruttando lo scarso filtro operato in mediana dai centrocampisti del PSV, arriva praticamente indisturbato fino al limite dell'area di rigore. Una giocata nello stretto manda a vuoto due difensori, prima che il suo rasoterra superi Waterman, facendo esplodere il settore dello stadio occupato dai tifosi dell'AZ.


Scosso dall'inatteso svantaggio, il PSV viene colpito nuovamente a caldo, stavolta dal secondo uomo più rappresentativo della squadra di Alkmaar, vale a dire lo statunitense Jozy Altidore, protagonista di una straordinaria stagione, durante la quale ha raccolto 32 reti in 41 gare giocate. L'attaccante di Livingstone, New Jersey, controlla un pallone servitogli in profondità da Viktor Elm, evita l'intervento di due difensori e secca ancora Waterman con un potente destro, solo toccato dall'estremo difensore del PSV Eindhoven.
Avvio di gara da shock, quello del PSV, la cui fase difensiva ha lasciato piuttosto a desiderare in occasione di entrambi i goal dell'AZ.
Con gran parte della gara ancora da giocare, la squadra allenata da Advocaat prova a rimboccarsi le maniche, non dandosi per vinta. Le occasioni per riaprire il match non mancano: prima Bouma manda alle stelle una conlcusione da buona posizione, poi l'arbitro Kuipers non fischia un sospetto fallo di mano di Viergever. La rete, però, arriva alla mezz'ora, quando Dries Mertens si incunea tra due avversari, crossa al centro dell'area e, dopo la sponda di testa di Bouma, il giovane Locadia infila Alvarado, siglando la rete del 2 a 1. Quello del diciannovenne attaccante del PSV è la rete numero 144 in 49 partite, il che contribuisce ad eguagliare il record relativo al numero di reti segnate nella stagione 1987/88.
Dopo un emozionante primo tempo, il copione della seconda frazione di gioco è quello più prevedibile: l'AZ arretra il proprio baricentro, limitandosi a respingere le iniziative offensive del PSV, mentre i Boeren cercano invano il goal del pareggio, solo sfiorato dai vari Locadia, Mertens e Lens, che coglie un clamoroso palo a pochi minuti dal termine.
Al termine della gara, come in ogni finale, sul campo si alternano sentimenti di gioia e sconforto. L'AZ torna a vincere la KNVB Beker dopo 31 anni, visto che l'ultimo ad alzare la coppa era stato Kees Kist, storico bomber che mortificò l'Utrecht nel 5 a 1 della gara di ritorno. In casa PSV, invece, è tempo di grandi riflessioni: Advocaat lascia dopo una stagione, tutto sommato, fallimentare, visto che dopo i tanti milioni spesi anche quest'anno, i boeren hanno raccolto un secondo posto in campionato ed in coppa, finendo col farsi eliminare in anticipo anche in Europa League.
Kevin Strootman, che potrebbe aver giocato una delle sue ultime gare con la maglia del PSV (per lui si prospetta un futuro in Premier League), al margine della gara si è scusato con i tifosi per l'ennesima delusione di una stagione: "I nostri supporters sono stati fantastici ed avrebbero meritato sicuramente qualcosa di più. Avevamo l'obbligo di vincere questa partita per salvare la nostra stagione".
Commenti entusiastici, invece, arrivano da parte di Altidore, che ha parlato di "ragazzi diventati uomini", evidenziando la maturazione sua e dei suoi compagni di squadra.
Con questa vittoria, l'AZ ottiene automaticamente il pass per l'Europa League, regalando ai suoi tifosi un lietofine dopo un campionato piuttosto scialbo.

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