I talenti del calcio olandese: Danny Hoesen, asso nella manica nell'attacco dell'Ajax

Hoesen, insieme a Marc Overmars, al momento della presentazione all'Ajax

Nato ad Heerlen, nella regione del Limburgo, nella parte meridionale del paese, il 15 gennaio 1991, Danny Hoesen è uno dei giocatori più sottovalutati dell'intero parco attaccanti dell'Ajax.
Cresciuto calcisticamente nel Fortuna Sittard, squadra che lo ha scovato nel calcio amatoriale quando aveva appena diciassette anni, il giovane Danny ha subito la fortuna di esordire in Eerstedivisie, in occasione della gara contro i Go Ahead Eagles.
La sua sembra una carriera da predestinato: nel giro di nemmeno una stagione, infatti, decide, al pari di tanti suoi coetanei, di lasciare prematuramente l'Olanda per tentare l'avventura in Inghilterra, più precisamente a Londra, sponda Fulham, dove nel giro di tre stagioni non riesce mai a vedere il campo, venendo costantemente relegato nelle squadre giovanili. Il desiderio di giocare e misurarsi in qualche competizione è forte, così Hoesen sceglie prima di tentare l'avventura in Finlandia, all'HJK Helsinki, e poi di tornare in Olanda, al Fortuna Sittard. Con il Klubi, il ragazzo vince la Veikkausliiga, disputando 12 gare e segnando due goal prima di un infortunio che ne anticipa il ritorno a Londra, mentre l'anno successivo, con il Fortuna Sittard, gioca regolarmente in prima squadra, con la quale raccoglie 33 presenze e 13 goal.
Nonostante la discreta stagione, al Fulham continuano a non credere in lui, preferendo cederlo al migliore offerente. Sul ragazzo si piomba con decisione l'Ajax, che ne preleva subito il cartellino avendo notato il suo buon potenziale.
Per lui, l'avventura ad Amsterdam rappresenta l'inizio di una nuova giovinezza. A 21 anni debutta in Eredivisie, prima, ed in Champions League poi. Nella massima competizione europea, alla seconda apparizione (contro il Borussia Dortmund), Hoesen trova persino il goal nella pesante sconfitta per 4 a 1 contro i gialloneri tedeschi.

Attaccante abile tecnicamente e dotato di un grande senso tattico, fa della rapidità di gioco una delle sue armi principali. Capace di giocare indifferentemente in tutti i ruoli del tridente offensivo, ha rappresentato un vero e proprio jolly per Frank de Boer, che alla fine della stagione in corso lo ha impiegato per un totale di 25 volte, venendo ripagato con 7 reti tra Eredivisie, Coppa d'Olanda, Champions League ed Europa League.
Destro naturale, dotato di un fisico longilineo ma ben strutturato (è alto 186 cm e pesa 83 kg), può essere definitivo come il classico attaccante moderno à la Van Persie, anche se ancora non troppo decisivo e, per questo, preferito come carta da scoprire a partita in corsa per aprire le difese avversarie.
Dotato di un ottimo piede, non deve stupire il vederlo battere le punizioni o i calci d'angolo, come spesso avveniva al Fortuna Sittard.
Della sua poliedricità sembra essersi accorto anche Cor Pot, oramai ex commissario tecnico dell'Olanda Under 21 (sostituito da Albert Stuivenberg), che lo ha convocato per gli Europei di categoria, durante i quali Hoesen ha raccolto due presenze, contro Russia e Spagna, riuscendo anche a siglare un goal, in occasione del 4 a 1 rifilato alla Russia.

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