Goal e spettacolo nel derby del nord. L'Heerenveen di Finnbogason si impone per 4 a 2 sul Groningen

Finnbogason, attuale capocannoniere dell'Eredivisie
All'Abe Lenstra Stadion di Heerenveen va di scena il derby del nord, tra i frisoni padroni di casa ed il Groningen. Questa gara, storicamente, ha sempre regalato spettacolo, tanto che nei precedenti tre campionati, in sei partite giocate, sono stati segnati la bellezza di 20 goal.
Entrambe le squadre sono appaiate nella metà alta della classifica con 8 punti ma, si sa, in partite come queste a contare è spesso il fattore casa. Se poi tra le proprie fila si ha un attaccante del calibro di Alfred Finnbogason, le cose diventano ancora più semplici. 
Orfano di Nordfeldt, l'Heerenveen schiera tra i pali l'esperto Vandenbussche. Nel Groningen, invece, manca lo squalificato Adorjan, mentre il giovane talento Zivkovic parte ancora una volta dalla panchina.
La gara è, come prevedibile, molto intensa ed a farne le spese è subito il giovane Timo Letschert, espulso all'11' dall'arbitro Makkalie per un duro intervento su Slagveer. L'episodio, destinato a condizionare la gara degli uomini di Van de Looi, è ancor più triste per il fatto che il difensore, colpito duramente alla testa dopo il contrasto, è costretto ad abbandonare il campo in barella.
La parità numerica tra le due squadre in campo, però, viene ristabilita poco meno di venti minuti dopo. L'azione che finisce sotto la lente di ingrandimento è quella che porta al calcio di rigore, giustamente fischiato dall'arbitro per il fallo di Dijks su Giliano Wijnaldum, fratello del più celebre Georginho. Il difensore dell'Heerenveen, reo di aver abbattuto l'avversario, anche se non volontariamente, viene allontanato dal campo, mentre sul dischetto si presenta Van der Velden, che trasforma con il cucchiaio, portando in vantaggio il Groningen.
L'attesa reazione dei padroni di casa non c'è, e così il primo tempo si chiude con l'inatteso vantaggio dei biancoverdi di Van de Looi.

Marco van Basten, puntando a vincere la gara, sostituisce due uomini, mandando in campo, dall'inizio della ripresa, Wildschut e De Roon, al posto, rispettivamente, di Slagveer e Ziyech. 
La mossa si rivela azzeccata perchè è proprio Wildschut, cinque minuti dopo l'inizio della seconda frazione, a segnare con un bel sinistro violento, la rete che riporta il risultato in parità. Male, anzi malissimo nell'occasione la difesa del Groningen: ben tre uomini, infatti, falliscono le giocate più elementari, permettendo all'attaccante esterno dell'Heerenveen di concludere facilmente verso la porta avversaria.
Il goal galvanizza la squadra di casa, che tre minuti si porta addirittura in vantaggio con un perentorio stacco di testa di Otigba, bravo a sbucare tra le tante maglie avversarie e ad anticipare Bizot.
Il Groningen non demorde e nello spazio di un minuto trova nuovamente il goal con Kappelhof: il terzino è puntuale nell'inserimento alle spalle della difesa dell'Heerenveen e, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal lato destro dell'area di rigore, riesce ad infilare, di piatto destro, l'incolpevole Vandenbussche, ingannato dal tocco di un suo difensore.

Finnbogason, fino ad allora piuttosto impreciso e mai al centro del gioco, sbaglia tanto e non sembra essere in giornata. Quando si presenta dal dischetto, dopo il fallo di Bizot sul lanciatissimo Van la Parra, l'attaccante islandese è implacabile (e fortunato!), trovando la rete numero 7 in questo campionato, che vale il 3 a 2 per l'Heerenveen. 
Nel finale i padroni di casa, tornati in vantaggio di un uomo per l'espulsione di Chery, il cui comportamento scorretto gli garantisce il secondo giallo, prendono in mano la gara e la chiudono con il secondo goal di Finnbogason. Il ventiquattrenne di Reykjavìk segna una pregevole rete, caratterizzata da un dribbling nello stretto ed un tunnel a Bizot, portandosi a quota 8 goal nella classifica capocannonieri. Anche in questo caso, però, è disastrosa la retroguardia del Groningen, incapace di liberare la propria trequarti con il più classico lancio in avanti.

Una gara divertente e ricca di momenti salienti ha fatto divertire i quasi 25mila spettatori dell'Abe Lenstra Stadion, felici di vedere i loro beniamini salire a quota 11 punti in classifica, appaiati all'Ajax ed alle spalle del PSV e dello Zwolle. Incisivo, ancora una volta, Finnbogason, sicuramente in ombra per gran parte del match ma capace, comunque, di siglare due reti che regalano la vittoria ai suoi.
Il Groningen non ha avuto la brillantezza mostrata in altre gare in questo inizio di stagione. Con un Kostic appannato, la squadra ha faticato a rendersi pericolosa, evidenziando una preoccupante involuzione e disputando una partita simile a quelle della recente - ma speriamo definitivamente dimenticata- gestione Maskaant.


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