I talenti del calcio olandese: Shadrach Eghan, giovane centrocampista di qualità del Twente

Shadrach Eghan, diciannovenne centrocampista ghanese del Twente
Shadrach Eghan Kwesi, diciannovenne centrocampista del Twente, è uno dei giocatori meno conosciuti, ma al contempo più interessanti, ad essersi messo in mostra in questo primo scampolo di Eredivisie.
Nato il 18 settembre del 1994 ad Akosombo, in Ghana,  ha mosso i suoi primi passi da calciatore nella Golden Boot Soccer Academy, dove è rimasto fino al 2010, prima che Nana Kwasi Darlyn, ovvero colui il quale si trova al vertice nella gerarchia della scuola calcistica di Akosombo, non ha deciso di portarlo in Svezia, dove avrebbe potuto ottenere più facilmente un passaporto europeo, diventando più appetibile per i talent-scout dei club europei.

Adocchiato in un torneo giovanile da Steve McClaren, è stato portato ad Enschede per diversi provini. Nonostante le buone performance, però, la proposta di contratto da parte dei Tukkers tardava ad arrivare, in quanto i tempi burocratici per ottenere un passaporto comunitario continuavano ad allungarsi. Rigettata la richiesta, il Twente ha deciso di mettere comunque sotto contratto il ragazzo, ma solo al compimento del diciottesimo anno di età, pagandogli, in virtù del rigido regolamento della KNVB, uno stipendio ben più alto rispetto a quello che sarebbe stato versato ad un giocatore comunitario.

Centrocampista completo, ha esordito in Eredivisie lo scorso anno contro il NEC sotto la gestione di Alfred Schreuder, prima di entrare definitivamente in prima squadra quest'anno.
La crisi economica, infatti, ha costretto molte società a puntare sui propri giovani. Gli stessi Tukkers hanno deciso di puntare sul loro vivaio, lanciando i nemmeno ventenni Eghan, Promes, Plattel e Tanda, piuttosto che mandarli a fare esperienza in prestito in squadre minori. VVV Venlo, ADO Den Haag, NAC Breda, ad esempio, hanno richiesto a Munsterman il giovane Eghan, sentendosi gentilmente rifiutare la richiesta.

La scommessa sembra pagare bene: "Ho lottato per arrivare dove sono", ha detto il piccolo centrocampista, alto poco più di 1 metro e 60. La sua stazza potrebbe destare qualche perplessità, ma fino ad ora Michel Jansen gli ha dato totale fiducia, schierandolo titolare in tutte le partite, senza mai sostituirlo e Shadrach lo ha ripagato con tante prestazioni di spessore ed un goal (nel 2 a 2 contro il PSV Eindhoven), che hanno contribuito a lanciare il Twente all'attuale terzo posto.

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