L'Ajax vince facile a Nimega. De Jong e Boilesen restituiscono il successo a Frank de Boer


Dopo ben 13 turni, l'Ajax vince la sua prima gara in trasferta nell'edizione 2013/14 dell'Eredivisie.
Nella domenica che segue la sfida di Champions, vinta contro il Celtic, la truppa di Frank de Boer fa visita al NEC Nijmegen, seduto in fondo alla classifica. I 18 uomini chiamati dall'allenatore dell'Ajax sono gli stessi di mercoledì scorso, così come è la stessa la formazione scesa in campo al Gofferstadion.
I padroni di casa, imbattuti da un mese, scendono in campo con un 4-3-3 quasi speculare rispetto al modulo previsto da De Boer: Koolwijk, Pàlsson e Conboy costituiscono una cerniera pronta ad arginare le offensive per vie centrali, vale a dire quelle predilette dai campioni d'Olanda in carica.

Forti del fatto di poter ancora essere in lotta per le competizioni europee, i biancorossi giocano con maggiore confidenza, verticalizzando spesso alla ricerca del goal.
E' il 25' quando Nicolai Boilesen, oramai titolare sulla corsia esterna della linea difensiva con conseguente spostamento (esperimento pienamente riuscito, peraltro) di Blind in mediana, lancia al centro dell'area Siem de Jong il quale, complice un vero e proprio "buco" di Breuer, può appoggiare di testa il pallone in rete, battendo il portiere svedese Johnsson.
Due minuti dopo, lo stesso Boilesen, spintosi in avanti, trova la rete del 2 a 0, toccando sulla linea un pallone calciato da Sigthorsson, finalmente apparso a suo agio durante la partita, dopo che De Boer gli ha affiancato Siem de Jong, spostandolo leggermente sull'esterno.
Lo stesso attaccante islandese, in chiusura di primo tempo, si rende protagonista di un clamoroso errore, calciando fuori il pallone, con la porta completamente sguarnita, dopo aver abilmente saltato il portiere avversario.


Durante la seconda frazione di gioco l'Ajax legittima il suo vantaggio, dimostrando come le trasferte a Nimega, nel corso degli ultimi anni, siano state tra le più agevoli in assoluto: nei 19 precedenti giocati tra le mura amiche, i rossoneroverdi hanno vinto solo tre partite (l'ultima il 6 novembre 2005), pareggiandone altrettante, mentre l'Ajax si è imposto per ben 13 volte.
Il predominio degli ajacied si conferma quando capitan de Jong, che già aveva colpito un legno, finalizza l'assist di Schone, riproposto nel tridente offensivo a discapito di Fischer e Lucas Andersen, momentaneamente bocciati da De Boer.

La seconda vittoria consecutiva regala fiducia ai ragazzi di Amsterdam ed il fatto che sia giunta appena prima della sosta, regalerà alcuni giorni preziosi a Frank de Boer per lavorare sul gruppo in vista della sfida da sogno contro il Barcellona, preceduta dall'impegno di Eredivisie contro l'Heracles di Almelo.
Troppo morbido, invece, è apparso il NEC. La squadra di Anton Janssen siede, al momento, in fondo alla classifica del campionato, avendo vinto una sola gara, contro l'Heerenveen.
Non basta il solo Higdon, che pure prova a dare il suo contributo, là dove si registrano miglioramenti in difesa (non è più quella squadra disastrosa che, ad inizio campionato, aveva incamerato 14 goal nelle prime tre partite), ma ancora troppa poca pericolosità in attacco. Rivitalizzare Foor, anche ieri rimasto seduto in panchina, potrebbe rivelarsi una mossa azzeccata per cercare una salvezza che, ad oggi, appare davvero difficile.


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