L'Ajax non sfata il suo tabù: contro l'Utrecht i ragazzi di De Boer pareggiano 1 a 1


L'ultima vittoria dell'Ajax ad Utrecht, in una partita di Eredivisie, risale al lontano 2009. Da allora, se non fosse per una sfida di Coppa d'Olanda, i Lancieri di Amsterdam hanno sempre fatto enorme fatica a passare indenni al Galgenwaard, autentico gioiello in quanto ad ospitalità, salvo trasformarsi in caldissimo catino dove i tifosi di casa sono pronti ad incitare il proprio club fino alla morte.
In un ambiente molto caldo e con la prospettiva di dover giocare il turno infrasettimanale giovedì, Frank de Boer non opta per il turnover, lasciando l'islandese Sigthorsson in panchina, a vantaggio di Bojan, preferito forse per le proprie caratteristiche fisiche: con la difesa dell'Utrecht, piuttosto lenta ed ancora tutta da rodare (c'è il neo-acquisto Delpierre, insieme a Markiet, dal primo minuto), l'ex Roma, Milan e Barcellona avrebbe potuto trarre vantaggio dalla propria velocità e dal saper giocare nello stretto.
Wouters, con una squadra falcidiata dagli infortuni, lancia subito due dei nuovi arrivati: il sopracitato Delpierre, esperto difensore francese arrivato dall'Hoffenheim, e l'attaccante statunitense Agudelo.

Sin dal fischio d'inizio del signor Liesveld, appare chiara la tattica dei padroni di casa: soffocare l'Ajax con un pressing asfissiante, evitando il consueto possesso palla degli uomini di De Boer. 
Le cose sembrano andare egregiamente per i Domstedelingen, che nei primi 10' si rendono pericolosi con Van der Maarel e Toornstra, ma a sbloccare il risultato è l'Ajax con Daley Blind, che al 24' indovina una rasoiata dalla distanza che si infila all'angolino alla sinistra di Ruiter, fino ad allora molto attento sulle sortite offensive ajacidi.



Il vantaggio dell'Ajax, però, non dura più di cinque minuti, perchè il belga Steve De Ridder è bravissimo a sfruttare la dormita collettiva della difesa della squadra di Amsterdam e, facendo a sportellate con Veltman, si trova a tu per tu con Cillessen, lo supera agilmente e deposita in rete il goal del pareggio.

Lo stesso attaccante belga, giunto all'ottavo goal stagionale, sfiora il goal ad inizio ripresa quando, coordinatosi benissimo, vede il proprio destro superare il portiere dell'Ajax ma impattare in pieno contro la traversa, facendo solo sussultare il quasi ventimila tifosi accorsi al Galgenwaard.
L'Ajax, che nel frattempo ha sostituito Boilesen con Poulsen (con conseguente spostamento di Blind a sinistra), si rende pericolosissimo con Fischer, che combina nello stretto con Serero e sfiora il palo con un preciso fendente rasoterra. 
Nemmeno l'ingresso di Siem de Jong, al posto di Bojan, riesce a garantire all'Ajax quello sprint in più per trovare il goal della vittoria, solo sfiorato ad un quarto d'ora dal termine, quando Schone riceve un lancio dalla sinistra, si coordina a meraviglia e calcia al volo di destro, lasciando impietrito Ruiter, che può solo guardare la palla sbattere contro il palo più lontano. 
Wouters decide di inserire Fernando Quesada, giovane talento spagnolo arrivato nella città del duomo dopo aver rescisso il contratto con il Barcellona. Il suo ingresso, al posto di uno stanco De Ridder, garantisce un pò di velocità dalla metà campo in su ai padroni di casa, che tentano l'affondo vincente nel finale senza, però, impensierire Cillessen. 
Si chiude così, sull'1 a 1, la sfida tra l'Ajax e la sua vera bestia nera: per i Lancieri è vanificata l'occasione di allungare sul Vitesse e le altre inseguitrici, mentre l'Utrecht ottiene un punto utile in chiave salvezza, visto e considerato che la classifica, specie nella parte bassa, è davvero corta e che ogni sconfitta rischia di far sprofondare le squadre in quelle che sembrano delle vere e proprie sabbie mobili e che, a fine anno, potrebbero significare Nacompetitie.

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