Esclusiva - Intervista a Peter McVitie, giornalista inglese che si occupa di calcio olandese

Abbiamo fatto due chiacchiere con Peter McVitie, giovane giornalista scozzese e vero e proprio "malato" di Calcio Olandese.
Peter scrive per Goal International e Benefoot.net, ma ha visto pubblicati i suoi pezzi anche su
The Sun, The Herald, Daily Mail e sul London Evening Standard.
Gli abbiamo chiesto dove nasce il suo interesse, del suo recente viaggio in Olanda, di cosa pensa della situazione attuale del calcio olandese e della sua passione per...Dico Koppers!



Peter  McVitie, sulla destra, insieme a Fernando Ricksen


Ciao Peter! Puoi raccontarci di più cosa fai e come è nata la tua passione per l'Eredivisie? Dove nasce il tuo interesse?

Mi sono interessato all'Olanda da giovanissimo. Guardavo tante partite della Serie A e della Premier League e da lì decisi che i miei calciatori preferiti erano gli olandesi.
Il mio eroe si chiamava Dennis Bergkamp: tutto quel che faceva era straordinario e lo stimavo così tanto che, da bambino, chiedevo ai miei familiari di chiamarmi Dennis!
Ma non solo Bergkamp, anche Overmars, Davids, Seedorf, Kluivert ed i fratelli De Boer. Erano giocatori eleganti e tecnicamente superiori, tanto da farmi innamorare.

Nel 1998, all'epoca del Mondiale, ebbi la mia prima occasione di vederli giocare insieme. Una volta che la mia Scozia fu eliminata, iniziai a concentrarmi sull'Olanda. Il passaggio di De Boer a Bergkamp, in occasione del goal del fantasista contro l'Argentina, fu semplicemente eccezionale. Ancora oggi lo guardo su youtube (qui il videoe non riesco a capacitarmi della sua grandezza. Dal momento in cui la palla entrò in rete, ho adottato l'Olanda come mia seconda casa.
Curiosamente, da quel giorno, molti giocatori olandesi arrivarono in Scozia per vestire la maglia dei Rangers: Arthur Numan, i fratelli De Boer, Giovanni van Bronckhorst, Michael Mols e Fernando Ricksen guadagnarono la mia attenzione, pur non essendo un tifoso dei Rangers.

Nel 2005 i miei genitori mi portarono ad Amsterdam, per assistere alla gara tra Ajax e De Graafschap. L'ArenA mi lasciò totalmente di stucco, spazzando totalmente via l'idea che avevo circa la magnificenza dell'Hampden Park. Nonostante il risultato (1 a 0 per l'Ajax), la gara fu molto divertente ed è stato un piacere vedere giocatori giovani come Sneijder, Van der Vaart e Babel all'opera.
Da allora è passato molto tempo: sono diventato giornalista ed il mio interesse per l'Eredivisie mi ha portato a scrivere per tanti giornali e siti internet, cosa che faccio con passione e divertendomi.


Recentemente hai fatto il viaggio che tanti appassionati di calcio olandese vorrebbero fare: un giro dei Paesi Bassi con annessa visita a vari stadi. Quali sono stati i momenti migliori del tuo tour?

Si è trattato di un viaggio fantastico! Sono stato in Olanda per due settimane, ma avevo scelto il periodo perchè in meno di 14 giorni avrei avuto la possibilità di vedere circa una decina di partite: sono riuscito a vedere dal vivo 15 delle 18 squadre di Eredivisie, escluse Go Ahead Eagles, Heracles e Cambuur.


Fortuna ha voluto che nello stesso giorno io sia riuscito a recarmi al Galgenwaard di Utrecht per la gara tra i padroni di casa e l'Ajax (finita 1 a 1) e, poche ore dopo, al Mandemakers Stadion di Waalwijk, dove l'RKC ha sfidato il PSV.
Lo stadio dell'RKC è piccolo ma molto accogliente! Mi ha fatto piacere vedere giocare così bene Evander Sno, in quanto lo ricordo dai tempi del Celtic come un calciatore di talento. Se non fosse stato per i suoi problemi di salute avrebbe potuto dare di più. Contro il PSV ha segnato una doppietta ed ha aiutato i suoi compagni a vincere la partita.

L'esperienza peggiore dell'intero viaggio l'ho vissuta a Nijmegen, quando mi sono perso nel parco che circonda il Goffertstadion. Ero arrivato di corsa dalla stazione e mi sono ritrovato in un lungo viale alberato: lo stadio non si vede fin quando non sei quasi all'interno, perchè l'ingresso è sottoterra ed è circondato da collinette d'erba che salgono fin sugli spalti. Ho perso i primi dieci minuti della gara perchè non riuscivo a trovare il mio posto, ma non è stata certamente una partita memorabile. Due goal in pochi minuti e nulla più, mentre il freddo calava paurosamente sugli spalti...

Lo stadio che più mi piace, come ho già detto, è l'Amsterdam ArenA, ma l'atmosfera del De Kuip di Rotterdam è inarrivabile: credo che quelli del Feyenoord siano i migliori d'Olanda, visto che sostengono i propri beniamini per tutto il corso della partita e anche dopo. Ad Amsterdam non è raro vedere la gente lasciare i propri posti prima del fischio finale...


Anche a Groningen ho avuto modo di assistere ad un tifo passionale e sfegatato. Nonostante la pesante sconfitta nel derby contro l'Heerenveen (3 a 0 ed un uomo in meno dopo neanche mezz'ora), il pubblico dell'Euroborg ha cantato per tutti i 90 minuti e la brutta prestazione dei biancoverdi sembrava essere passata in secondo piano! L'atmosfera è stata così bella che non ho potuto evitare di acquistare una sciarpa del Groningen!

I tuoi follower su Twitter (seguite Peter @PeterMcVitie) si chiedono il perchè della tua passione per....Dico Koppers. Spiegaci come è nata questa "infatuazione".
(Ride, ndr) Questa è una domanda difficile! Nessuno riesce a capire perchè ammiro tanto questo giocatore. Ero all'Amsterdam ArenA in occasione del suo debutto contro il Klassieker, una sfida particolare.
Non è un terzino "moderno", ma piuttosto un laterale all'antica: forte difensivamente ma non molto bravo a proiettarsi in avanti...Forse per questo non è mai esploso all'Ajax! Frank de Boer cerca terzini bravi a spingere e lui non lo è. In Europa League, durante la gara contro il Manchester United, ogni volta che superava il centrocampo Koppers sembrava un pesce fuor d'acqua. Così l'allenatore dell'Ajax inserì Boilesen, che tornava da un lunghissimo infortunio ma garantiva un migliore rendimento.
Koppers, in quel momento, aveva praticamente chiuso la sua esperienza ad Amsterdam, ma non è riuscito a trovare una squadra pronta ad investire su di lui per un lungo periodo.
In definitiva, non c'è una vera motivazione al mio infatuamento per questo terzino...il mistero è destinato a non essere svelato!

Dico Koppers, quindi, è a tuo avviso un talento perso. Il campionato olandese è ancora la migliore fonte di giovani di prospettiva? Quale pensi possa essere la formula magica per impedire l'esodo dei talenti in erba verso i campionati europei più importanti?


Se lo sapessi, avrei un incarico alla KNVB!
Mi piace la direzione che il calcio olandese sta prendendo. I top club ripongono grosse speranze nei loro giovani, il che è magnifico. Ne beneficia tutto il movimento e l'Eredivisie guadagnerà considerazione maggiore quando squadre come l'Ajax ed il Feyenoord riusciranno a trattenere i propri giocatori fino alla completa maturazione.
L'unico modo per riuscirci, però, è diventare competitivi anche in Europa. Sottola gestione di De Boer, l'Ajax ha fatto benissimo in Champions League, ma per sfortuna non è riuscita ad andare oltre i gironi di qualificazione.
E' necessario che anche in Europa League le squadre olandesi decidano di dare il meglio. Solo allora, quando ciò avverrà con costanza, il livello dell'Eredivisie crescerà agli occhi di tutti.

Fuori dall'Olanda il campionato non ha molto seguito: dopo l'accordo (con Fox Sports, ndr) ha iniziato a diventare più popolare anche in paesi come l'Italia ed il Regno unito.
Come giornalista che si dedica maggiormente all'Eredivisie, devo fare del mio meglio per fare appassionare la gente al calcio olandese. 

Un compito difficile, ma sicuramente appassionante!
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