Kostic trascina il Groningen alla vittoria in casa del PSV: a Eindhoven finisce 2-3, ma i Boeren reclamano due rigori


Il Groningen espugna 3-2 il Philips Stadion nell'ultimo match del sabato sera della 30a giornata: da sottolineare in particolare la prestazione di Kostic, autore di un gol e un assist, e il ritorno di Wijnaldum, assente dai campi dell'Eredivisie dal 14 settembre 2013. 
Prestazione decisamente brutta dei Boeren, che nel finale reclamano due rigori, entrambi negati dall'arbitro. I tifosi di casa hanno espresso la propria vicinanza all'allenatore Cocu, operato pochi giorni fa per la rimozione di un tumore alla schiena, con uno striscione che recita "Forza Phillip, l'unione fa la forza(nella foto in basso di ProShots).

Alla prima occasione il PSV passa in vantaggio: al 3' Ruiz approfitta di un errore della difesa ospite, crossa per Locadia, Bizot respinge il pallone all'indietro, ma c'è Memphis Depay che si inventa un bellissimo gol in rovesciata e manda in vantaggio i suoi. Piano piano i Boeren iniziano a spegnersi e viene avanti il Groningen, che pareggia già al 18': Kostic sfugge ad Arias sulla sinistra, mette al centro per Richairo Zivkovic, che anticipa in un colpo solo Rekik e Zoet e sigla l'1-1 con un delizioso tocco di destro. 
Passano appena due minuti e al 20' lo scatenato Groningen completa la rimonta con Filip Kostic che approfitta di un'indecisione di Rekik e trafigge Zoet con un rasoterra forte ma centrale, che passa in mezzo alle gambe del portiere biancorosso. Al 36' l'arbitro Van Sichem fischia un rigore per il PSV per un fallo di Botteghin su Ruiz, che subisce lo sgambetto del difensore ospite: dal dischetto si presenta Jurgen Locadia che non sbaglia e porta il risultato sul 2-2. 
Poco dopo Botteghin si riscatta, deviando in corner un tiro di Depay indirizzato in porta, mentre nell'ultima azione di questo primo tempo denso di emozioni Kostic ruba palla a Rekik, che lo stende appena fuori area: per il difensore centrale del PSV, peggiore in campo tra i Boeren, scatta il cartellino giallo. Vibrate proteste dei giocatori ospiti e dell'allenatore Van de Looi, che viene allontanato dal direttore di gara e siederà in tribuna per il restante tempo di gioco, i quali volevano il rosso diretto.



Nella ripresa Faber, l'allenatore ad interim del PSV, manda in campo Georginio Wijnaldum, che non solo ritrova il campo da settembre, ma anche il fratello Giliano, entrato nel primo tempo per sostituire, nelle fila degli ospiti, Burnet. Il talento del PSV ha subito una occasione clamorosa, ma solo, davanti alla porta, devia sul fondo un cross di Arias. 
Al 64' ritorna in vantaggio il Groningen con Tjaronn Chery direttamente da calcio di punizione fuori area (nella foto in alto di ProShots): da notare non solo il doppio velo di due giocatori biancoverdi che ingannano Zoet, ma anche l'errore dello stesso portiere dei Boeren che non legge bene la situazione e incassa il definitivo 3-2. 
Nell'ultima mezz'ora il PSV assedia l'area di rigore del Groningen e reclama ben due calci di rigore: all'85' in un contrasto tra Depay e Van der Velden quest'ultimo devia nettamente il pallone con il braccio, ma Van Sichem, giudicando l'intervento involontario, non concede ai Boeren il penalty, facendo infuriare i giocatori di casa; tre minuti dopo le proteste aumentano per un fallo di Bizot su Depay, non giudicato tale dal direttore di gara da necessitare il tiro dagli 11 metri, ma dalle immagini televisive i due calci di rigore sembrano esserci tutti e due. 



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