I talenti del calcio olandese: Steven Bergwijn, diciassettenne attaccante del PSV Eindhoven


Steven Bergwijn è indubbiamente uno dei migliori talenti olandesi classe 1997, nella sua pur breve carriera ha fatto molto scalpore il suo passaggio dall’Ajax al PSV, infatti, a 13 anni ha deciso di andare a giocare per gli storici rivali di Eindhoven, ritenendo il progetto di questi ultimi più ambizioso per lui. Negli ultimi anni PSV (ed anche Feyenoord) hanno prodotto un numero di talenti superiore rispetto allo storico vivaio dei biancorossi di Amsterdam.
Bergwijn fa attualmente parte PSV B1, insieme ai suoi compagni di reparto e di nazionale Under 17 Kenneth Paal e Dani Van der Moot, ma Steven è stato l’unico ad essere chiamato a dicembre ad allenarsi con la formazione PSV Eindhoven A1, dove ci sono colleghi di 2-3 anni più grandi ed ora è anche in orbita prima squadra. Le grandi qualità
tecniche di questo prospetto sono “esplose” negli ultimi 6-12 mesi ed il PSV si è affrettato a far firmare il primo contratto professionistico (fino al 2017) all’ex talento dell’Ajax, appena 2 settimane prima della fase finale dell’europeo Under 17 di Malta (dove i “tulipani” hanno perso la finale con l’Inghilterra solamente dopo i calci di rigore), in modo tale da bloccare le lusinghe dei maggiori club europei che già avevano puntato il talento di Almere.


Steven Bergwijn è stato grande protagonista (con il centravanti Ezra Walian) della fase di qualificazione all’europeo Under 17 (ha siglato una doppietta nel match decisivo contro la Francia nella fase girone elite) e si è confermato anche nella fase finale dove ha messo a segno 3 reti e “sfornato” tre assist, ma soprattutto ha messo in mostra i suoi enormi mezzi tecnici ed atletici che hanno spesso “fatto la differenza”.
Bergwijn è un attaccante versatile, in grado di giocare sia come ala destra/sinistra, sia come “falso nove”, come spesso è capitato nella fase finale dell’Europeo. La sue più grandi peculiarità sono il suo controllo palla eccezionale ed il dribbling ubriacante sia negli spazi stretti che lunghi, dove può sfruttare la sua grande velocità. Talento elegante dalle movenze feline, è dotato di un tocco “felpato” e di un destro potente e “pulito”, con cui può realizzare gol di pregevole fattura, sia con conclusioni di potenza (anche di prima intenzione) che con tiri carichi di effetto.
Quando Steven non è in possesso della palla, tende ad allargarsi sulle corsie esterne per poi “tagliare improvvisamente” verso la porta avversaria (sarebbe l’attaccante perfetto per un 4-3-3 di stile “zemaniano”), inoltre scambia spesso la posizione con l’ala sul versante opposto (nell’Olanda nelle prime due partite era Anthony Berenstein) e questo suo modo di interpretare il ruolo lo rende difficilmente prevedibile per qualsiasi difesa avversaria.
Nella fase difensiva, si sacrifica spesso in faticosi recuperi, è un giocatore generoso, aggressivo nel recuperare la palla, pressa con grande intensità conferendo alla squadra un ottimo equilibrio tattico.
Dal punto di vista tecnico-tattico e fisico ricorda molto da vicino il cileno del Barcellona Alexis Sanchez, anche se in Olanda lo hanno spesso paragonato a Robben o Bergkamp, ma diversamente a questi due grandi giocatori Steven è meno forte fisicamente.

Fonte: http://www.generazioneditalenti.it/steven-bergwijn-1997-olanda/


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