Esclusiva - Intervista ad Edoardo Ceria, attaccante della Juventus in prestito al Den Bosch


Edoardo Ceria, giovane attaccante biellese di proprietà della Juventus, è uno dei tre giovani che la società bianconera ha mandato in Olanda, al Den Bosch, a farsi le ossa tra i professionisti.
Dopo aver vinto tanto con la primavera della Juve, Ceria ha subito fatto breccia nel tifo della piccola squadra del Brabante settentrionale, grazie a buone prestazioni in questo avvio di stagione.


Calcio Olandese Blog ha avuto modo di rivolgergli qualche domanda, buona lettura!


Qual'è stato il tuo impatto con una realtà diversa come quella che hai trovato al Den Bosch? 

Ho passato 7 anni alla Juventus e devo dire che qui l'esperienza è piuttosto simile. Sono tutti molto  disponibili e si tratta di una grande squadra. Ho notato che anche al Den Bosch il comportamento è importante: seguire le regole è un fattore principale e come primo impatto e'stato molto buono, ottimo direi.
Ho notato che c'è una alta qualità di gioco palla a terra. Si da importanza agli schemi ed ai concetti di gioco, le stesse cose che mi si ponevano di fronte alla Juventus, ne più nè meno.
Anche gli allenamenti sono molto costruttivi. Specialmente nel mio caso, essendo un attaccante, lavorare molto con la palla facilità la mia crescita sul piano tecnico.


Prima di trasferirti in Olanda, seguivi il calcio olandese? C'è un club che ti affascina e che sceglieresti per proseguire la tua carriera calcistica in Olanda? 

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Precedentemente seguivo un pò tutti i campionati, anche quello olandese. Sapevo già dell'esistenza del Den Bosch, visto che, tra l'altro, esiste una grande collaborazione con la Juventus. Appena ho saputo che si erano interessati a me, mi sono informato ancora meglio!
Ad oggi potrei dire che sarei contento di proseguire la mia carriera nei prossimi anni anche in Eredivisie, dove militano grandi squadre, dalle quali sono passati campioni su campioni. Diciamo che Ajax, Feyenoord e PSV sono un sogno, tre grandissime squadre!

 

Che differenze hai notato, riguardo ad organizzazione, allenamenti, pressione dei tifosi, insomma nel modo di vivere il calcio, tra Italia ed Olanda? 

Una cosa che mi ha stupito qua è la grande passione che ha una città non grandissima per una squadra. Penso che sia davvero molto confortevole, per un giocatore, avere l'appoggio di così tanti tifosi, avere uno stadio quasi sempre pieno di persone che urlano il tuo nome ed incitano la squadra fino all ultimo minuto.

Ultima domanda: c'è un calciatore in Olanda che ti piace particolarmente o a cui ti ispiri?

Un calciatore in particolare in Olanda non c'è, ma se dovessi dire un nome, risponderei Frank Ribery.

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Fonte immagine: gelderlander.nl
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