I talenti del calcio olandese: Terell Ondaan, miglior giocatore della scorsa Jupiler League


Terrell Ondaan è uno dei tantissimi calciatori che hanno passato, nel corso della propria crescita calcistica, un breve periodo all'Ajax, la squadra della sua città.
Nato il 9 settembre 1993 ad Amsterdam, dopo aver dato i primi calci al pallone nel CTO '70, club della zona di Duivendrecht, il ragazzino di origini surinamensi entra nell'accademia giovanile dell'Ajax, dove rimane solo per alcuni anni. I rigidi criteri selettivi del Toekomst fanno si che Terrel non rientri nei parametri necessari per continuare la sua carriera da ajacide e così, scartato dai biancorossi, passa prima all'Haarlem e, poco dopo, all'AZ Alkmaar, che ne intravede il potenziale.

Il ragazzo, però, è testardo e non va d'accordo con Gertjan Verbeek, che in quegli anni allena il club di Alkmaar. Un litigio con l'allenatore è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Il giovane Ondaan, all'epoca neanche maggiorenne, non si presenta agli allenamenti e Verbeek decide di cacciarlo dal club. "Io a farmi allenare da quello là non ci torno", potrebbe aver detto il ragazzo, che decide momentaneamente di lasciare il calcio e di dedicarsi ad altri progetti. 

Gli amici, oltre che la passione innata, però, lo rimettono sui binari giusti e lo spingono a tornare ad allenarsi con l'AZ. La società, però, al termine del ciclo con l'accademia giovanile, decide di non offrirgli un contratto da professionista, lasciandolo a spasso.

La nuova chance gli viene offerta dal Telstar, club che nel 2013 militava in Jupiler League. Un contratto amatoriale, una sorta di prova, viene offerta ad Ondaan, che nelle prime 3 partite segna 4 reti, attirando l’attenzione di Jurgen Streppel, allenatore del Willem II. 

La squadra di Tilburg non aspetta neanche un secondo e gli offre un contratto di 3 anni, mettendo fine al suo periodo al Telstar dopo non più di 15 giorni. 
Da allora, la carriera di Ondaan sembra aver preso nuovamente la piega giusta. L'allora ventunenne gioca un campionato fantastico e viene scelto come il migliore giocatore della Jupiler League (prima di lui, ad esempio, anche Mertens e Chadli hanno visto assegnarsi questo titolo), diventando una delle pedine fondamentali della promozione dei Tricolores in Eredivisie.
Lo stesso calciatore, entusiasta del proprio momento roseo, elogia la propria squadra ed il proprio allenatore, senza lanciare qualche stoccata ai club per cui aveva giocato precedentemente "Qui ho più libertà rispetto a quanto succedeva ad Amsterdam o Alkmaar". 


Giocatore che fa del dribbling e della velocità le sue armi preferite, può ricordare Quincy Promes, ex ala del Twente, oggi allo Spartak Mosca. Tipico attaccante esterno in un tridente, preferisce la destra ma può giocare anche sul lato opposto, grazie al movimento a rientrare che gli consente di andare al tiro pericolosamente. Brevilineo (è alto 1,75) riesce a farsi valere in area di rigore grazie ai propri tempi di inserimento. Rapidissimo nello stretto, mette in difficoltà i propri marcatori grazie a movimenti veloci ed imprevedibili, procurando spesso calci di punizione per la propria squadra.

A marzo ha esordito con l'Under 21 olandese ed alcuni club di fascia medio-alta, Groningen in testa, sono tornati a bussare alla porta del Willem II per questo calciatore, il cui cartellino, dopo il recente rinnovo di contratto fino al 2016, si aggira intorno ai 2 milioni di Euro.

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