Un goal per tempo e l'Ajax vince col Groningen. Ma che brividi con Antonia!


Per la prima ed unica volta in questa stagione, l'Ajax apre il turno di Eredivisie nell'anticipo del venerdì. Avversario dei biancorossi, nella diciottesima giornata, è il Groningen di Van de Looi, protagonista di un campionato regolare ed in piena lotta per ottenere un piazzamento nell'Europa League.
De Boer deve fare i conti con l'assenza di Joel Veltman, infortunato al pari di Boilesen, e la scarsa forma di Viergever, lasciato in panchina in favore di Riedewald. A far coppia con Moisander, quindi, c'è Van der Hoorn, tornato agli onori della cronaca per aver sbloccato il risultato nella gara contro l'Excelsior prima della pausa natalizia.
In panchina si leggono i nomi di Tete e Bazoer, ma mancano i giovani più talentuosi tra quelli partiti per il ritiro invernale in Qatar. Assente anche Richairo Zivkovic, scalzato dal recupero in extremis di Sigthòrsson, in partenza e solo in attesa di scegliere dove andare a giocare. Per l'attaccante islandese, infatti, non mancano le offerte da Francia ed Inghilterra.
Il Groningen, dal canto suo, mette subito in campo i propri nuovi acquisti: Rusnak e Tibbling, che avranno modo di ben figurare, sembrano essersi inseriti molto bene nell'undici biancoverde, che ritrova in extremis anche Hateboer, dato per assente alla vigilia.


"Saranno diciassette finali" aveva dichiarato De Boer nella conferenza stampa pre-partita, riferendosi alle gare che mancavano alla fine del campionato. Il gap nei confronti del PSV Eindhoven leader dell'Eredivisie non è incolmabile, ma gli ajacied saranno chiamati a farsi valere in ogni partita, se vorranno conquistare il quinto titolo consecutivo di campioni d'Olanda.
Con Schone ed Andersen in serata particolarmente ispirata, i padroni di casa disputano una partita piuttosto ordinata, affacciandosi con regolarità dalle parti di Padt. Regolari, però, sembrano essere anche le disattenzioni difensive, che il Groningen non capitalizza solo per via della scarsa vena realizzativa di Jarchinio Antonia, protagonista già al 2' quando, imbeccato da Rusnak, spara alto a pochi metri dalla porta difesa da Cillessen.

Con due linee molto compatte, il Groningen prova ad impedire la consueta rete fittissima di passaggi tra gli attaccanti ed i centrocampisti dell'Ajax. Un delizioso tocco d'esterno di Schone, però, mette Kishna in condizione di battere Padt con un preciso tiro di sinistro.

Il vantaggio, seppur minimo, basta ai padroni di casa, che nel corso della partita devono solo preoccuparsi delle sporadiche incursioni degli ospiti, pericolosi con il solito, impreciso, Antonia.
Col passare dei minuti, inevitabilmente, però, il Groningen, alla ricerca di un prezioso pareggio. prova ad alzare il ritmo, scoprendosi inevitabilmente ai contropiedi dell'Ajax. Ad un minuto dalla fine, su azione condotta dal subentrato Viergever, lo sfortunato Kappelhof (secondo autogoal in Eredivisie per lui quest'anno), devia in rete un pallone destinato a Milik, vanificando la buona prestazione di Padt. 


Il 2 a 0, risultato quanto mai rotondo, mette in risalto le luci dell'Ajax, non nascondendo le ombre: se il Groningen avesse avuto un finalizzatore serio (Antonia, in carriera, non è mai andato in doppia cifra), oggi parleremmo probabilmente di un'altra partita. Con la difesa titolare, già di per sé non troppo solida, dimezzata, De Boer dovrà confidare ancor di più nell'ispirazione dei propri attaccanti, oltre che nella buona sorte.

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