5 cose da dire su Svezia-Olanda


  1. Danny Blind non ci piace. E non piace neanche ai tifosi, ai media e, pare, a qualche pezzo grosso della squadra. I risultati dell'Olanda dall'inizio della sua gestione sono imbarazzanti (3 sconfitte, 1 pareggio e 1 vittoria nelle gare utili per le qualificazioni; 4 vittorie, 2 sconfitte e 1 pareggio nelle gare amichevoli) e il mancato approdo agli ultimi Europei, i primi a 24 squadre, è gravissimo, specie per una squadra che solo due anni prima si era guadagnata il terzo posto ai Mondiali, sfiorando la finale.
    Al termine dei 90 minuti giocati contro la Svezia alla Friends ArenA di Solna, l'attuale c.t. arancione ha puntato il dito contro l'arbitro, l'italiano Daniele Orsato, reo di aver annullato, nel finale di gara, un goal a Bas Dost. "L'errore del direttore di gara è incredibile", ha dichiarato Blind, ricordando alla stampa, quasi volendo giustificare il risultato finale, che "se avessimo vinto 3-1 o 4-1, non ci sarebbe stato nulla da ridire".
    Già. Una vittoria, nella prima gara del girone di qualificazione a Russia 2018, ci avrebbe fatto mettere da parte, per un pò, le perplessità sulle scelte tattiche del commissario tecnico.
  2. Buona la prestazione di Wesley Sneijder (entrato, con il goal numero 30, nell'olimpo dei goleador di tutti i tempi in maglia oranje, raggiungendo Arjen Robben), seppur schierato come "falsa ala", defilato sulla sinistra.
    Tra i promossi anche Vincent Janssen e Daryl Janmaat, autore di una prestazione maiuscola sulla fascia destra. Il terzino ex Feyenoord, oggi alla corte di Mazzarri al Watford, ha macinato chilometri sull'out di sua competenza, propiziando il goal del pareggio di Sneijder al termine di una interessante iniziativa personale.
    Janssen, dal canto suo, ha confermato l'opinione che abbiamo sempre avuto su di lui: calciatore versatile e dedito alla causa, non certo un fuoriclasse, ma al momento il miglior terminale offensivo che c'è a disposizione.
  3. Tra i bocciati e rimandati inseriamo il raccomandato Daley Blind (siamo sicuri che sia indispensabile?), uno spaesato ma generoso Quincy Promes e Virgil van Dijk, inserito tra i peggiori perchè pecca di un grave errore di posizione, eclissato solo dal macroscopico sbaglio di Strootman, al momento del goal di Berg.
  4. Il pareggio con la Svezia fa meno male, considerato il sorprendente pareggio tra Bielorussia e Francia. Continua il trend positivo lontano da casa: 5 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 7 partite giocate in trasferta mettono in luce un aspetto importante, vale a dire quello della fiducia. Al momento, infatti, sembra mancare quella self confidence che aveva portato, durante la gestione van Gaal, gli uomini in maglia arancione a performance addirittura al di sopra delle loro possibilità.
  5. Chiudiamo con una curiosità: ieri in campo, tra le fila della Svezia padrona di casa, c'erano ben 4 "prodotti" dell'Eredivisie: Marcus Berg (attaccante con un trascorso tra Groningen e PSV), John Guidetti (indimenticato al De Kuip grazie ai 20 goal segnati con la maglia del Feyenoord nella stagione 2011/2012), il palermitano Oscar Hiljemark (in passato al PSV) e Andreas Granqvist (106 presenze da titolare con il Groningen)

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