Eredivisie: i punti più interessanti dell'ottava giornata

Si è chiuso anche l'ottavo turno di campionato e l'Eredivisie si riferma per lasciare spazio alle nazionali: l'ultima giornata ha sottolineato lo strapotere del Psv che continua a macinare punti e a non fermarsi mai, mettendo in cassaforte tutti i primati del torneo. Dietro l'Ajax prova a reggere il colpo mentre si blocca l'Heracles ed inciampa il Feyenoord, sempre più dipendente dalle realizzazioni di Van Persie. Nella bassa classifica sprofondano NAC Breda e Groningen, si risolleva lo Zwolle e regalano un pirotecnico 3-3 Emmen e Sittard. 

1. La fuga è del Psv, ma subito dietro troviamo l'Ajax che non molla di un passo e resta a 5 punti i distanza. Le due compagini stanno staccando tutte le inseguitrici e sono pronte ad iniziare un'Eredivisie a parte con l'imperativo di raggiungere il prima possibile il titolo. Van Bommel ha tra le mani una macchina perfetta che fatica in Europa, ma è uno schiacciasassi in campionato: 8 vittorie su 8 partite, miglior attacco della competizione con 30 centri (3.75 di media) e miglior difesa con solo 3 reti al passivo (0.375 di media). Numeri impressionati grazie ad un reparto offensivo cinico e letale guidato da Lozano (7), De Jong (6) e Bergwijn (4) insieme ad uno straordinario trequartista come Pereiro (5). Dall'altra parte della barricata, l'Ajax di Ten Hag regge l'urto e si impone anche in Europa dove strappa un 1-1 essenziale sul campo del Bayern Monaco. In campionato, il 5-0 contro l'AZ, porta gli ajacidi a consolidare il secondo posto con il secondo miglior attacco del campionato (21 centri per 2.6 gol di media) e la seconda miglior retroguardia (4 marcature al passivo per 0.5 gol di media). Numeri da seconda della classe che sono la sintesi della posizione attuale in classifica: il tridente è veramente di ottima fattura con Tadic (5), Huntelaar (6) e Ziyech (4) ma quello che manca è la convizione di superiorità che sta facendo volare i Boeren. 


2. Il Feyenoord si ferma nuovamente e, questa volta, l'addio alla lotta per il titolo è quasi certo. I Rotterdammers vengono ingabbiati dal Willem II che, nel finale, strappa il pari con il solito Sol. Per l'ennesima volta, Van Bronckhorst ha dovuto convivere con l'incapacità di segnare della sua compagine: gli undici in campo, nonostante la superiorità tecnica, non sono riusciti a chiudere il match facendosi recuperare proprio nei minuti finali. Da notare che, nel tabellino dei marcatori, non è apparso il nome di Van Persie: quando l'ex Arsenal segna il Feyenoord porta a casa sempre i 3 punti. Infatti, fin ora, l'attaccante non è riuscito a mettere la sua firma contro il Graafschap e l'AZ: nel primo caso, all'esordio, il club di Rotterdam ha rimediato una sonora sconfitta per 2-0, nel secondo caso, invece, solo un pari strappato contro la società di Alkmaar. A Tilburg è andato in scena il medesimo copione: la punta non è riuscita ad andare in rete e il Feyenoord ha strappato solo un punto ai Tricolores abbandonando quasi definitivamente la corsa al titolo capeggiata da due rose nettamente superiori. 


3. Altro colpo di scena è la rinascita del Vitesse ai danni dello straordinario Heracles che aveva incantato fin qui: i ragazzi di Almelo si devono arrendere al Gerledome per 4-0 abbandonando il secondo posto in classifica e ridimensionando il proprio campionato. L'attacco, una delle armi più letali dei bianconeri, non ha funzionato scendendo attualmente al terzo gradino del podio, scavalcato dall'Ajax autore di 5 reti ai danni del Venlo. I bianconeri sono travolti dagli undici di Arnhem e incassano un pesante poker che va a sottolineare le difficoltà difensive del club: la retroguardia è una delle più perforate della competizione nonostante la società si trovi nelle parti alte della classifica. Prima o poi sarebbe dovuto succedere: l'attacco non poteva sopperire costantemente alle mancanze di un reparto che è essenziale per l'equilibrio della rosa. Kuwas non è riuscito ad inventare e Peterson ha potuto vedere la porta solo da lontano. Brusca frenata per la sorpresa dell'Eredivisie che deve rivedere un po' i suoi piani con una sosta per le nazionali che arriva al momento giusto, concedendo al tecnico tutto il tempo necessario per cercare di migliorare gli schemi difensivi. 


4. La classifica marcatori resta più o meno la stessa con Peterson che continua a dominare con i suoi 8 gol in 8 gare. Subito dietro, ad una lunghezza di distanza, ci sono Lozano e Sol che sono andati a segno proprio nell'ultimo match insieme a El Khayati. Non perdono terreno Huntelaar, De Jong e Van Persie: i "vecchietti" dell'Eredivisie sono tutti a quota 6. Sale a 5 Lammers dell'Heerenveen che ha siglato una doppietta proprio nel 5-0 rifilato al Graafschap ed è in compagnia di Pereiro, Thorsby, Tadic e Matavz che stanno un po' tirando il fiato: il discorso non vale per lo sloveno che ha subito un bruttissimo infortunio alla gamba che lo terrà lontano dai campi da gioco per quasi tutta la stagione. Dolberg sembra essersi ripreso e inanella la sua seconda realizzazione consecutiva in 2 gare, dimostrando di essere un ottimo prospetto nonostante l'infortunio che ne ha proibito un costante utilizzo: resta indietro Jorgensen che non ha la stessa capacità di centrare la porta che lo aveva esaltato nel suo primo anno in Olanda. 


5. Nella bassa classifica la situazione diventa preoccupante per il NAC Breda al 6° ko consecutivo e al 7° in 8 gare. I gialloneri non riescono più a vincere e l'andamento è lo stesso che ha portato il Twente in Eerste Divisie lo scorso anno. 2-1 in casa dell'Utrecht e un reparto difensivo che fa acqua da tutte le parti: la peggior retroguardia del campionato ha incassato 21 reti in 720 minuti con una media di 2.6 a match. L'attacco invece è sterile e inconcludente con solo 8 realizzazioni all'attivo, troppo poco per poter agguantare una salvezza tranquilla. La sosta per le nazionali dovrà schiarire le idee al tecnico che deve trovare la chiave di volta per uscire da questa drammatica situazione. Simile il momento nero nel Groeningen che ha solo un punto in più del NAC: il discorso è pressochè lo stesso con una difesa in condizioni migliori, ma l'attacco è un vero e proprio incubo con solo 4 marcature all'attivo: un gol ogni due partite è troppo poco e la caduta in picchiata verso l'Eerste Divisie sembra inevitabile. 






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