I 3 top e flop della decima giornata di Eredivisie

L'Eredivisie giunge alla decima giornata, andiamo ad analizzare i 3 top e gli altrettanti flop del turno appena giocato nel weekend...


I 3 TOP

1. Non possiamo non partire dall'Ajax che tenta la prima vera fuga della stagione: la formazione di Ten Hag riesce a liquidare anche un ostico Waalwijk che crea più di un problema agli ajacidi. I ragazzi della capitale, con i 3 punti totalizzati al Mandemakers, consolidano la prima posizione con 26 punti, staccando di tre lunghezze il Psv, agganciato dal Vitesse. La prima realizzazione è di Tadic, al sesto centro in Eredivisie, che rompe un digiuno che durava da ben 7 gare tra Europa e campionato. L'attacco si mantiene il migliore della competizione con 31 sigilli all'attivo, mentre la difesa, complice il poker in cassato dall'AZ e il tris subito dal Psv, diventa la numero 1 del torneo. Ancora grandi numeri per Ten Hag che si presenta benissimo alla sfida contro il Chelsea. 


2. Grande prestazione quella del Vitesse che non era mai partito così forte in Eredivisie: dopo 10 giornate sono 23 i punti totalizzati. I gialloneri volano in classifica e agganciano il Psv, candidandosi al ruolo di outsider per il titolo. Slutski ha veramente creato una macchina che si sta perfezionando gara dopo gara: dopo un primo anno altalenante e ricco di infortuni (Matavz quello più pesante), l'attuale campionato sembra impostato su binari molto più solidi. Si è riscoperto goleador anche Linssen, ingiustificato assente della scorsa annata: sesto centro in 10 presenze e seconda doppietta dopo quella rifilata al Fortuna Sittard. Il 4-4-2 con centrocampo a rombo con Bero trequartista e Bazoer mediano, sta regalando un calcio offensivo ed equilibrato, anche se la difesa lascia un po' a desiderare: unico neo in un avvio incredibile. 


3. Chiudiamo con l'Utrecht e l'importante impresa casalinga contro il Psv: gli uomini di Van den Brom riescono a calare il tris e a sconfiggere i diretti concorrenti al titolo. I biancorossi, supportati dal proprio stadio, hanno strappato 3 punti d'oro per la rincorsa al terzo posto dopo aver abbandonato prematuramente la corsa europea in Europa League. Finalmente un calcio offensivo e concreto in un avvio un po' troppo altalenante: i giocatori stanno assimilando gli schemi del tecnico che in due anni ha trasformato l'AZ Alkmaar riportando la squadra in un posto in Europa. Nella grande gioia del 3-0 contro i Boeren, spicca la realizzazione di Maher, ex Psv e lasciato partire per i suoi problemi comportamentali che non sono mai stati digeriti da Cocu. Grande soddisfazione al Galgenwaard che può ben sperare in un cambio definitivo di rotta della rosa. 


I 3 FLOP

1. La grande delusione della decima giornata è sicuramente il Psv che viene travolto per 3-0 dall'Utrecht. I Boeren, imbattuti da 3 anni in casa, crollano nuovamente in trasferta chiudendo malamente una gara apatica e con carenza sul piano del gioco. La pausa per la sosta delle nazionali ha assopito lo spirito dei ragazzi di Van Bommel che si fanno prendere dal nervosismo rimediando due rossi diretti per interventi diretti sulla caviglia dell'avversario: Viergever ed Hendrix lasciano i proprio compagni in 9 ad un quarto d'ora dalla fine, facendoli sprofondare in un baratro senza fine. La sconfitta costa 3 punti che permettono all'Ajax di volare in classifica e al Vitesse di agganciare la seconda posizione: la sfida di Europa League sarà essenziale per dimenticare al più presto lo scivolone, sperando di riaccendere anche la vena realizzativa di Malen, attuale capocannoniere dell'Eredivisie. 


2. Pesante sgambetto rimediato anche dall'AZ Alkmaar che si vede sconfitto, in casa, per 4-2 dall'Heerenveen. Gli uomini di Slot avevano raggiunto la seconda posizione prima della sosta per le nazionali, dimostrando di avere la migliore difesa della competizione e un gioco che era stato perfezionato dopo l'addio di Van den Brom. La pausa ha scombussolato la formazione che è tornata in azione priva di idee e grinta. I frisoni hanno avuto in mano il pallino del gioco per tutti i 90 minuti, chiudendo con un poker che fa malissimo al morale dei giocatori che saranno impegnati, giovedì, in Europa League. Un solo punto in 180 minuti e un passo inferiore a quello dimostrato in questo avvio di campionato, interrotto solo dal ko rimediato contro il Vitesse al Gelredome. Un passo falso può capitare, ma per centrare il terzo posto o ambire ad un secondo, serve una tenuta mentale molto più energica. 


3. Chiudiamo con il Twente, al quarto ko consecutivo e ad una discesa verticale verso la zona calda della classifica: i Tukkers erano partiti con un passo che, in prospettiva, avrebbe assicurato il raggiungimento della salvezza con largo anticipo. Invece, il ko contro l'Heracles, ha distrutto tutti i buoni propositi della squadra che si è ritrovata spaesata e senza più certezze. 11 gol subiti in 4 gare e solo 4 realizzazioni all'attivo per un'involuzione netta ed evidente. Il gioco aggressivo e attento ha lasciato spazio a svarioni difensivi, contrasti molli e condizione discutibile: l'appagamento per l'ottimo avvio ha offuscato la mente dei ragazzi che hanno bisogno di un bagno di umiltà per tornare a lottare per l'obiettivo stagionale, la tanto agognata salvezza.



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