Nijland, presidente del Groningen, dice no al trasferimento di Dusan Tadic alla Roma

Che Dusan Tadic fosse uno degli esterni offensivi più interessanti del panorama mondiale non c'erano dubbi. Quando negli uffici del Groningen è arrivata la proposta, firmata da Walter Sabatini, per un prestito con diritto di riscatto, Hans Nijland,  presidente dei biancoverdi, deve aver sorriso, pensando quasi ad uno scherzo da parte della società giallorossa. Più tardi, infatti, intervistato da un emittente televisiva olandese, ha dichiarato, neanche tanto velatamente, che "l'offerta della Roma è stata rifiutata. Anzi, non è nemmeno stata presa sul serio".
Dotato di buona velocità e di un ottimo fisico (181 cm x 70 kg), Tadic è sicuramente un giocatore sopra la media: piedi (e visione di gioco) da regista, scatto e capacità di inseris degne di una mezz'ala coi fiocchi. Il Groningen, specialista in plusvalenze e valorizzazione dei giovani, potrebbe venderlo per una decina di milioni, quando appena nell'estate del 2010, per strapparlo al Vojvodina, ci è voluto solo un milione di euro.
La trattativa per il passaggio del serbo alla Roma, però, non sembra del tutto saltata. L'esterno classe 1988 è uno dei primi nomi sulla lista di Sabatini per rinforzare la squadra, ed un ulteriore affondo da parte del D.S. dei giallorossi non è da escludere. La porta del club, infatti, sembra essere stata solo socchiusa, se si pensa che Zoran Pavlovic, procuratore di Tadic, ha elencato i nomi di alcune delle tantissime squadre (soprattutto in Bundesliga) che sarebbero in fila per il numero 10 cresciuto nel FK Vojvodina. Nessuna di queste, però, avrebbe formalizzato un offerta ufficiale alla società.Un affondo deciso, allora, da parte della Roma, potrebbe significare la pole position per l'acquisto del re degli assist in Eredivisie l'anno scorso.

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