Eredivisie: il resto delle gare della 24ma giornata

VVV Venlo, big in Japan
Fondamentale vittoria, nella zona caldissima della classifica, per il VVV, che raggiunge a 25 punti l'ADO Den Haag e proprio il NAC Breda. La salvezza, per i padroni di casa, orfani di Musa, passato a gennaio al CSKA Mosca, ma leggermente rafforzati nell'organico, non è un miraggio, specie se dovessero mantenere il fantastico ritmo delle ultime giornate (4 vittorie su 4). I Venlose trots, però, riescono a far esultare il De Koel solo nel finale, ribaltando una partita che si era messa piuttosto male, nonostante il buon inizio. Si parte con una articolata azione sulla fascia sinistra, da cui scaturisce un 3 contro 2 in area del NAC, sprecato malamente da Berghuis, arrivato molle sul pallone.Un quarto d'ora dopo, azione analoga sulla fascia opposta: Timisela spinge fino alla linea di fondo e serve Nwofor, ma il numero 9 nigeriano è lento e non riesce a tirare a porta, facendosi fermare dalla retroguardia ospite. Il centravanti del Venlo è ancora impreciso alla mezz'ora, quando calcia un buon pallone al lato della porta difesa da Jelle ten Rouwelaar. Padroni di casa belli ma imprecisi: la sfortuna (palo al 46' colpo di testa su corner, seguono proteste per presunto fallo su Nwofor) e la bravura di Ten Rouwelaar, consentono al NAC di tornare negli spogliatoi sul risultato di 0 a 0.

Anche nella ripresa, il VVV fatica a trovare la porta avversaria: le azioni personali di Meeuwis e Cullen non vengono trasformate in rete e così, a sorpresa, è il NAC a portarsi in vantaggio. Boukhari controlla sulla fascia destra un lungo lancio dalle retrovie e serve in mezzo all'area Kolk, il cui tocco inganna Vorstermans, protagonista di uno sfortunato autogol.
Il NAC si trova incredibilmetne in vantaggio dopo aver subito ininterrottamente per quasi un ora di gioco. Karelse schiera i suoi in modo da arginare il tentativo di rivalsa del VVV Venlo. Nel finale, però, arriva il meritato pareggio del VVV, firmato da Cullen, fortunato a ribattere in rete un pallone mal controllato da Ten Rouwelaar dopo un calcio di punizione dalla trequarti. Due minuti dopo, Wildschut ottiene un altro calcio di punizione, stavolta defilato rispetto alla porta del NAC: la palla viene calciata al centro e, su di un batti e ribatti, scagliata in rete dall'altro giapponese, Yoshida (curiosamente secondo miglior marcatore del VVV, con 4 goal), che firma la rete della vittoria della sua squadra, per la gioia dei quasi ottomila tifosi, tra i quali un nutrito gruppo di giapponesi.


RKC Waalwijk alla vittoria numero 9 in stagione. Excelsior sempre più giù
Continua la straordinaria stagione dell'RKC, arrivato alla nona vittoria in campionato contro un Excelsior con un piede già in Eerstedivisie. Al Mandemakers Stadion di Waalwijk la partita è subito viva: al 5' la conclusione potente di Castillon, si spegne di poco fuori. Sessanta secondi dopo, gli ospiti rispondono con un tiro dalla distanza di Drost, parato facilmente da Zoet.
Al 18' salvataggio sulla linea di Scheimann su conclusione a botta sicura di Braber. I padroni di casa hanno saldamente in mano il pallino del gioco, ma trovano la rete che decide la gara solo sessanta secondi prima dell'intervallo: Van Peppen combina con Braber, il quale entra in area e serve Castillon, che di piatto sinistro infila la porta di de Ruiter.
L'orgoglio dell'Excelsior non basta: la squadra di Lammers, infatti, non ha gioco e nella ripresa prova a spingere disordinatamente, affidandosi alle giocate dei vari Alberg, Vincken o Jansen, senza fortuna. L'RKC, infatti, mantiene il risultato di 1 a 0 fino alla fine, doppiando l'Excelsior in classifica (31 punti contro 15) ed accasandosi al nono posto, con un discreto margine di punti dalla zona calda.

Il Vitesse torna alla vittoria contro il De Graafschap
Al GelreDome di Arnhem la multinazionale allenata da John van den Brom torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive. Vittima dei gialloneri è il De Graafschap, pericolosamente vicino all'ultima posizione, con un solo punto di vantaggio sull'Excelsior Rotterdam, nonostante la partita da recuperare, contro il Twente.
I padroni di casa provano ad invertire la tendenza negativa schierando, dal primo minuto, il doppio centravanti: Havenaar, infatti, viene mandato in campo dal primo minuto al fianco dell'ivoriano Bony. Si accomoda in panchina, almeno dall'inizio, Marco van Ginkel.
Nonostante il risultato finale, all'inizio della partita sono gli ospiti a giocare meglio, sfruttando le consuete disattenzioni della retroguardia del Vitesse, che riesce, in qualche modo, a mettere una pezza ai numerosi errori commessi in fase di copertura, grazie al talento dei suoi singoli.
Il risultato si sblocca al 33', quando Annan ruba un pallone a centrocampo e serve Bony, il quale elude l'intervento di un difensore dei superboeren e scocca un micidiale destro rasoterra dai 25 metri che si insacca alla destra di De Winter. L'esultanza del numero 9 ivoriano è piuttosto polemica con il pubblico del GelreDome, ma l'attaccante sembra subito rasserenarsi, accennando un passo di danza con i compagni.
Al 38' spettacolare azione del Vitesse sulla linea di centrocampo: Bony serve di tacco Havenaar che, a sua volta, ancora di tacco, rigira il pallone al centro per Buttner. Il numero 5 allarga sulla destra, dove c'è Ibarra, il quale serve in profondità il georgiano Kashia, che spara su De Winter, in ottima uscita.
Dalla metà campo in su, il Vitesse gioca molto bene. Il fraseggio tra i due centravanti ed il resto della squadra, permette, tre minuti dopo l'inizio della ripresa, ad Havenaar di cogliere la traversa, anche grazie ad un tocco del portiere ospite. Fondamentale, nelle sortite offensive del Vitesse, è il ruolo di Buttner, rubapalloni dotato di buon piede, che lega le due linee di centrocampo ed attacco.
Dopo una interminabile serie di occasioni, il Vitesse, padrone del campo nella ripresa, trova il raddoppio al 72' grazie ad Haavenaar: l'attaccante di passaporto giapponese viene beccato sul filo del fuorigioco e trafigge un incolpevole De Winter, bravissimo ad opporsi a tutte le conclusioni del nipponico nell'arco dei precedenti 71 minuti. Già destinato ad uscire prima del goal, Havenaar viene sostituito da van Ginkel e guadagna gli applausi dei compagni e dei propri tifosi.

Tra Utrecht e NEC un pari che non serve a nessuno
Partono forte gli ospiti, vicinissimi al goal in apertura grazie ad una giocata di Navarone Foor, interessante esterno di centrocampo di soli vent'anni: il numero 25 salta tre avversari in area di rigore dell'Utrecht e conclude deciso verso la porta. A salvare Fernandez da un probabile goal, è la schiena di Leroy George, il quale, in posizione di fuorigioco, viene colpito dalla conclusione del compagno, annullandone gli effetti.
Poco dopo, il NEC Nijmegen sfiora nuovamente la rete, sugli sviluppi di un calcio di punizione defilato. Il pallone liftato, calciato da Koolwijk, viene toccato da Zeefuik, che costringe Fernandez ad uno spettacolare intervento che ne esalta la prontezza di riflessi. Dal calcio d'angolo che ne scaturisce, è un difensore, van Eijden, a cercare la rete con un pretenzioso colpo di tacco che viene facilmente stoppato dal portiere paraguaiano. L'Utrecht, sceso in campo, come oramai d'abitudine, con una formazione decimata, soffre l'intraprendenza del NEC e non riesce a reagire. Entrambe le squadre sono in una posizione di classifica difficile, distando l'una dall'altra di una sola lunghezza. La paura di scoprirsi la fa da padrona, così per vedere i padroni di casa rendersi pericolosi, bisogna aspettare la mezz'ora, quando Bulthuis, dalla sinistra, pennella un cross che Gerndt devia in porta. Reattivo, però, è Babos, che devia il pallone in calcio d'angolo. Ne consegue un calcio d'angolo ed il colpo di testa di Wuytens, terminato di poco a lato. Nel finale del primo tempo, i padroni di casa, spinti dai ventimila dello Stadion Galgenwaard, provano ad alzare il ritmo: al termine di una buona azione corale, è Duplan ad impegnare Babos, costringendolo ancora ad una deviazione in corner.
La seconda frazione di gioco inizia con un cambio tra i pali per i padroni di casa: al posto di Roberto Fernandez, rimasto negli spogliatoi per un infortunio, entra l'esordiente Cummins. L'Utrecht continua a subire le manovre avvolgenti degli avversari, proponendosi in avanti solo in occasione dei calci da fermo. Lasse Schone, oramai pronto per il salto in un club di categoria superiore, orchestra i movimenti degli uomini che gli stanno davanti, mentre George riesce, con i suoi scatti, ad impensierire la retroguardia dell'Utrecht, capace di arginare a stento le folate offensive del NEC, che chiude la partita in crescendo.
Al triplice fischio, dalle gradinate dello stadio Galgenwaard piovono fischi: il sedicesimo posto, quello che significa Nacompetitie, dista solamente un punto e c'è poco da stare tranquilli




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