Il PSV Eindhoven rischia in coppa. La squadra di Advocaat batte i dilettanti dell'Achilles per 3 a 2

Non è stato un bel regalo quello fatto dal PSV al suo allenatore. Dick Advocaat, nel giorno del suo sessantacinquesimo compleanno, ha dovuto assistere ad una pessima prestazione della sua squadra, andata sotto per 1 a 0 contro l'Achilles 29, squadra dilettantistica e che ha rischiato, nel finale, di farsi recuperare il vantaggio di 3 goal a 1.
In occasione della sfida da giocarsi a Groesbeek, che Advocaat aveva comunque detto di tenere in considerazione e di non voler sottovalutare, il PSV si presenta con una squadra piuttosto rimaneggiata. Marcelo, Ola Toivonen, Dries Mertens e Orlando Engelaar sono in panchina, mentre van Bommel e Bouma non risultano nemmeno tra i convocati. Dei titolari, in campo ci sono solo Strootman e Narsingh, mentre il resto della compagine è composta da giocatori che hanno avuto meno spazio in questa prima frazione di stagione. A porta, ancora una volta, c'è Waterman, con Tyton che si accomoda in panchina per la terza volta consecutiva. La linea difensiva è composta da Hutchinson a destra (per via della squalifica a Manolev), Derijck e "Zanka" Jorgensen al centro e Ritzmeier sulla sinistra. Strootman, insieme al giovane van Oijnen, costituisce la cerniera di centrocampo sulla mediana, mentre Wijnaldum gioca più avanzato, in luogo di Toivonen. La linea d'attacco è composta, oltre che da Luciano Narsingh, anche da Memphis Depay e Jurgen Locadia, autore di 4 reti nella vittoria per 5 a 0 dello Jong PSV contro i pari età del Den Bosch e, per questo, mandato in campo al posto del febbricitante Matavz.
Pronti, via, ed i Superboeren vanno subito sotto. Jorgensen e Waterman non si intendono e Thijs Hendriks, cresciuto nel NEC Nijmegen, non perdona, portando i suoi ad un insperato quanto inatteso vantaggio.
La rete dell'Achilles, che resta una squadra di Topklasse, suona da sveglia al PSV, che prima dell'intervallo segna tre reti, credendo di mettere il risultato in cassaforte. La prima marcatura porta la firma di Locadia, giovane attaccante classe 1993 che dimostra di essere in piena sintonia con il goal.
Poco dopo è il momento di Mathias "Zanka" Jorgensen, che con un goal di testa rimedia all'erroraccio che, in apertura, aveva causato il vantaggio dei padroni di casa. Il difensore danese, ex Copenaghen, nell'occasione del goal, si infortunia e deve cedere il posto a Marcelo.
Il terzo goal, che porta la firma di Derijck, arriva pochi secondi dopo, su assist, ancora una volta, di Depay, bravo a calciare un perfetto calcio d'angolo.
I continui errori, nel secondo tempo, da parte di Marcelo, Depay e Locadia, che falliscono nel concretizzare le occasioni per il possibile 4 a 1, danno coraggio all'Achilles, che torna a farsi sotto poco dopo il 60'. La rete dei bianconeri che accorcia le distanze porta la firma di Ivo Rigter, subentrato all'inizio del secondo tempo a Thoone. Il goal regala fiducia ai ragazzi di van Deinsen, che sognano ora l'impresa e si esaltano quando Ditewig respinge un calcio di rigore ottenuto e battuto da Wijnaldum.
Il finale di gara è un incubo per Advocaat e tutto il PSV, visto che le occasioni per l'Achilles fioccano, ma non vengono concretizzate. L'allenatore del club di Eindhoven, a fine gara, è una furia: "Tutti erano fuori posizione. Abbiamo trasformato una gara facile da gestire in qualcosa di molto difficile. E' stata una partita da dimenticare. Quello che ha fatto Derijck in occasione del loro secondo goal è assurdo. Alcuni dei nostri giocatori hanno giocato decisamente al di sotto delle loro possibilità.", ha dichiarato Advocaat ai microfoni di Eredivisielive, dicendosi comunque "contento di aver passato il turno di Coppa".




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