Ajax, la rivoluzione societaria continua: Cruijff sempre più vicino al ritorno ad Amsterdam

Appare oramai chiaro il ritorno di Johan Cruijff all'Ajax, stavolta nel duplice ruolo di membro del direttivo e supervisore della squadra di Amsterdam. Il neo sessantaquattrenne, icona del calcio olandese, ha ricevuto l'unanimità dei voti per quanto riguarda il suo ingresso nel direttivo del club biancorosso, durante l'assemblea tenutasi martedì. Primo passo che Cruijff corrà compiere sarà quello di focalizzarsi sull'aspetto tecnico. Dopo la sentenza Bosman, l'Ajax è diventato un club di passaggio per i giocatori, il cui desiderio è, ovviamente, quello di affermarsi in campionati più importanti e, soprattutto, più ricchi. Proprio come avvenuto con il Barcellona, Cruijff punterà su una schiera di ex giocatori (Dennis Bergkamp, per fare un esempio, sarà allenatore della selezione A1, gli under 19) cui affidare le redini dei settori giovanili. Al momento, però, è stato deciso che l'operazione di rinnovo verrà compiuta a piccoli passi e, quindi, quasi tutti gli allenatori rimarranno al proprio posto almeno fino all'inizio della prossima stagione. Non dovrebbe cambiare il ruolo di Frank de Boer, allenatore dell'Ajax attualmente ed al centro dei piani di Cruijff. De Boer, però, potrebbe non essere più affiancato da Danny Blind, in passato etichettato come un voltagabbana ed il cui lavoro, sia come allenatore che come assistente, non ha mai soddisfatto la leggenda del calcio olandese. Più complicata, invece, la situazione societaria, dove al momento esiste una sorta di guerriglia interna tra coloro che appoggiano Cruijff, coloro che gli vanno contro e, nel mezzo, i sostenitori di Van Gaal, che già da tempo ha dichiarato di non poter tornare in una società dove Cruijff ha un tale potere.  Uri Coronel, ha accusato l'ex giocatore di sentirsi un 'semidio', che crede che "nulla sia possibile senza di lui all'Ajax". "Non capisco come Coronel possa dire che le cose vanno bene", ha replicato Cruyff tramite il suo spazio sul giornale De Telegraaf. "Sono dieci anni l'Ajax vive una fase di declino ed e' da tempo che non puo' permettersi di comprare buoni giocatori. Coronel dice che dal punto di vista finanziario va tutto bene, ma cos'e' l'Ajax, una banca? Si passa troppo tempo a guardare al passato". E così, tra i sostenitori, anche tra i media (basta ricordare che Jaap de Groot, del Telegraaf, Johan Derksen, di Voetbal International e Frits Barend, di RTL-tv lo appoggiano incondizionatamente) e coloro i quali non credono in lui, Johan Cruijff è pronto ad operare la sua rivoluzione.

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3 Commenti a quello che hai letto:

  1. Rivedere l'Ajax a certi livelli non può non essere un obiettivo da perseguire con tutte le forze. Il grande calcio olandese ha seguito una traiettoria opposta a quella italiana: l'Italia importa campioni dall'estero, l'Olanda li crea nelle giovanili e poi li esporta, salvo poi riprenderseli per la nazionale, come tutti hanno potuto vedere nel 2010. Trattenerne qualcuno in Olanda sarà l'obiettivo di Cuijff, e per quanto tante sue posizioni siano state eccentriche non si può restare indifferenti a una notizia del genere. Ciao, Marcello

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  2. L'Ajax può e deve tornare sui livelli di una volta...intanto l'obiettivo è battere "il nuovo che avanza" ossia il Twente di Enschede! FORZA AJAX!!!

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  3. I due simboli dell'Ajax, della tradizione sportiva, tecnico-tattica e culturale ajacide, saranno sempre Johan Cruijff e Rinus Michels. Il secondo non e' piu' fra noi, logico quindi che sia il primo a dover organizzare il riscatto!
    FORZA AJAX SEMPRE

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