Crack bancario. La favola dell'AZ potrebbe avere un finale drammatico

Dirk Scheringa ha sempre dichiarato di voler fare grande l'AZ, di volerlo rendere un top team in Olanda ed una nuova realtà del calcio europeo. Per farlo, non lo ha mai nascosto, ha sempre usato i fondi della DSB, la Dirk Scheringa Bank, consorzio dal quale ha attinto a piene mani per investire fortemente nel progetto AZ. Nel 2005 è riuscito a portare l'allenatore-leggenda Louis Van Gaal a guidare il suo gruppo, ottenendo subito risultati importantissimi: il secondo posto nel 2006 e, nella stagione seguente, la testa della classifica fino all'ultima giornata, quando l'Excelsior, apparsa come vittima sacrificale prima della vittoria del campionato, si rese protagonista di una scioccante vittoria che frantumò il sogno di gloria di Scheringa, Van Gaal e dei suoi giocatori. La stagione seguente fu caratterizzata da un cambio generazionale tra gli uomini a disposizione di Van Gaal. La dipartita di tanti senatori è corrisposta all'acquisto, da parte di Scheringa, di tanti giovani di prospettiva (tra i quali anche l'italiano Graziano Pellè), grazie ai quali, nella scorsa stagione, l'AZ di Alkmaar ha vinto il suo secondo titolo di Landskampioenen.
Rispetto alla scorsa stagione, hanno lasciato il gruppo solo due elementi: Louis Van Gaal, passato ad allenare il Bayern di Monaco, e Remy De Zeeuw, attratto dalla fama dell'Ajax. I tanti giovani della squadra, invece, sono rimasti per crescere insieme mirando, anche grazie ai probabili innesti che sarebbero dovuti arrivare grazie agli introiti della Champions League, a diventare la quarta grande d'Olanda, insidiando il posto sul podio di una tra Ajax, Psv e Feyenoord.
Lo scenario prospettico, però, è totalmente cambiato nell'ultimo mese.
La DSB Bank, infatti, ha di recente dichiarato la bancarotta, chiudendo ogni porta di un possibile sviluppo del club.
La Dirk Scheringa Bank, infatti, era lo sponsor principale della squadra: forniva alle casse del club introiti pari a quasi 6 milioni di Euro all'anno per avere il suo logo sulla maglia dei campioni d'Olanda (se ci avete fatto caso, nelle ultime partite di Champions ed Eredivisie l'AZ gioca senza sponsor) e rappresentava comunque una garanzia di entrate alla squadra allenata, quest'anno, da Ronald Koeman.
Un portavoce della squadra ha già parlato di riduzione del budget per l'anno prossimo, oltre ad un notevole taglio del monte ingaggi che provocherà un probabilissimo fuggi-fuggi da parte dei giocatori. E' risaputo, anche, che la squadra rischierebbe ancora di più se non dovesse trovare un nuovo sponsor disposto a regolare le pendenze del vecchio.
Oggi il crollo della DSB andrà sicuramente a colpire le ambizioni dell'AZ, ridimensionandola notevolmente e posizionandola nella zona medio-alta dell'Eredivisie. Nonostante ciò, molti tifosi si dicono ancora fiduciosi circa le ambizioni del club, ma non va dimenticato che un caso simile si è verificato già nei primi anni 80, quando i fratelli Molenaar investirono parecchi soldi nella squadra, arrivando a vincere il primo titolo per l'AZ, la Coppa d'Olanda e la finale di Coppa Uefa. Ancora una volta, la storia si ripete...Infatti, Klaas e Cees Molenaar , scontenti di dell'ambiente che li circondava, lasciarono l'AZ e la città di Alkmaar facendo sprofondare la squadra in Eerstedivisie in pochi anni.

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