Eredivisie: 16° giornata - Vincono le grandi, mentre l'Heerenveen asfalta l'Excelsior con un pokerissimo di Bas Dost

RKC - Ajax 0-1
Fatica più del previsto l'Ajax a Waalwijk dopo lo scippo di mercoledi sera in Champions, ma riesce comunque a conquistare la terza vittoria consecutiva in campionato. Frank de Boer deve fare i conti con il mancato recupero di Boerrigter e De Jong, oltre all'assenza last-minute di Theo Janssen, fermato dall'influenza. Insieme al reintegrato Aissati, chance per Klaassen dal primo minuto al Mandemakers Stadion, proprio come sperato da tutta la community di Calcio Olandese Blog. Dall'inizio si assiste ad un Ajax piuttosto bloccato sulle gambe.
Pronti via, ed i padroni di casa sfiorano il goal:
 l'ex Castillon si infila tra le linee e sfrutta l'errore di Blind, troppo svagato nell'appoggiare all'indietro verso Vermeer. L'attaccante dell'RKC, a tu per tu con l'estremo difensore dell'Ajax, allarga troppo la mira e conclude fuori, nonostante la presenza di un compagno, liberissimo, al centro dell'area di rigore.
Il primo sussulto dell'Ajax porta la firma di Vertonghen: il centrale di difesa, sempre più legittimato a spingersi in avanti, considerata l'assenza di un portatore di palla nel centrocampo Ajacide, avanza semi-indisturbato fino a venticinque metri dalla portaprima di lasciare partire un missile destinato a spegnersi sotto la traversa. Provvidenziale la deviazione dell'estremo difensore dei padroni di casa. Poco dopo è Van der Wiel a provare l'azione personale sulla destra, ma il suo tiro, seppur angolato, è fiacco e facilmente intercettabile dal portiere.
Da segnalarsi, poco prima della mezz'ora, la singolare protesta della rappresentanza dei tifosi dell'Ajax accorsi a Waalwijk: prima un fitto lancio di palloni in campo, poi l'esposizione di striscioni polemici, ovviamente, nei confronti della UEFA, accusata di aver concorso nello scandalo del mercoledì di Champions che ha visto l'Ajax scippato del proprio secondo posto nel girone.
Poco prima del 45', l'Ajax passa fortunosamente in vantaggio: incursione sulla destra di Eriksen, cross del danese e sfortunata deviazione di Ramos, che spiazza il portiere. La ripresa inizia  ancora con l'Ajax in avanti. Dopo cinque minuti di gioco, l'uruguaiano Lodeiro si vede annullare un altro goal, stavolta per fuorigioco di Blind. Al 64' ancora occasione per il raddoppio dell'Ajax: Klaassen è bravissimo a portarsi il pallone in avanti ma viene atterrato, proprio nel momento decisivo, da Bandjar. L'arbitro non può non assegnare la massima punizione, della quale si incarica Sulejmani. Il serbo, fino ad oggi infallibile, tira male, permettendo al portiere ospite di ribattere la conclusione dagli undici metri.
L'1-0 finale, forse, sta stretto all'Ajax che deve, però, farsi un esame di coscienza per la mole di occasioni sprecate. Buon risultato, tuttavia, per De Boer, che può riprendere la rincorsa all'AZ, distante ben 8 punti.

Twente - NEC 2-0
Cinismo da grande squadra per i Tukkers, che si impongono su un sorprendente NEC, la cui unica colpa è non aver finalizzato le occasioni avute. Pastoor sorprende tutti schierando un 4-5-1 che consente ai cinque centrocampisti rosso-nero-verdi di approfittare degli spazi lasciati sulla trequarti dai Tukkers, visto che in quella zona opera il solo Brama, costantemente pressato dall'inizio della partita.
Nonostante le buone occasioni avute, il NEC paga la sua sterilità offensiva, dimostrata in più di una occasione in questa stagione (in media, un goal ogni 7,3 tiri a porta). Dopo la partenza di Vleminckx, infatti, la squadra della cittadina di Nijmegen ha dovuto necessariamente cambiare il proprio stile di gioco, visto che Zeefuik ha doti e numeri nettamente inferiori rispetto all'attaccante belga, capocannoniere della scorsa Eredivisie, facendo della compattezza il proprio punto forte. Pastoor, però, cercando di approfittare della superiorità della sua squadra rispetto al Twente, inserisce Platje al posto di Van der Velden, aumentando il potenziale offensivo dei suoi i quali, però, sembrano sfilacciarsi, concedendo più spazi ai padroni di casa, i quali trovano il goal con Luuk de Jong, schierato leggermente defilatosi per l'ingresso in campo di Janko.
Il raddoppio del Twente porta la firma di Chadli, su assist dell'ottimo De Jong. Il risultato finale, però, non deve ingannare. Il NEC ha giocato una buona partita, ma paga l'assenza di un vero bomber. Il Twente, a sua volta, ha deluso molto. Molti protagonisti delle ultime buone stagioni dei Tukkers, infatti, hanno reso al di sotto delle aspettative.



ADO Den Haag - Heracles 2-0
Ottimo inizio dei padroni di casa, in vantaggio con Van Duinen dopo soli otto minuti. L'Heracles di Bosz prova a reagire nel secondo tempo: la modifica tattica dell'allenatore prevede la sostituzione di Everton, evanescente, con lo svedese Armenteros. Il cambio, però, non porta i suoi frutti. L'ADO, infatti, mantiene il controllo della partita fino al raddoppio nel finale di Lex Immers, che legittima il risultato a pochi minuti dal termine.


VVV - Roda 2-0
Funziona il cambio sulla panchina del VVV: dopo l'addio in settimana di Glenn de Boeck, i gialloneri tornano a vincere per la seconda volta in 16 gare. Decisivo il fallo, nei minuti finali del primo tempo, del portiere polacco  del Roda, Kieszek, su Musa. Ne segue, oltre all'espulsione dell'estremo difensore, il calcio di rigore che Barry Maguire trasforma egregiamente.
Rigore anche per il Roda dopo l'intervallo, ma Junker se lo fa parare da de Vogt.
83' goal di Linssen che conclude dopo l'ottimo lavoro di Musa.



Utrecht - Feyenoord 2-2
Tante assenze per i padroni di casa, protagonisti di una serie di risultati non troppo positiva.
Il Feyenoord prova a cavalcare l'onda della crisi di risultati dell'Utrecht portandosi in vantaggio, dopo soli due minuti, grazie ad un gran goal di John Guidetti, che con un potente destro dal limite dell'area supera Van Dijk ed ammutolisce lo stadio Galgenwaard. Il giovane svedese, spesso criticato ad inizio stagione in quanto capace di andare in rete solo su calcio di rigore, sembra ora non volersi più fermare e, polemicamente, esulta avvicinando la mano all'orecchio, quasi come se volesse stuzzicare i suoi critici.
La superiorità degli ospiti, all'inizio del primo tempo, è manifsta. L'Utrecht, che si era visto solo in occasione di un azione, per altro contestata dal Feyenoord in quanto iniziata con Cissè dolorante a terra,  terminata con un fiacco tiro di Demouge, trova il pareggio con Bovenberg poco prima della mezz'ora. Solito inserimento di testa su palla da fermo da parte del terzino, lasciato liberissimo di colpire di testa a pochi passi dalla porta del Feyenoord. Sulle ali dell'entusiasmo, i Domstedelingen rischiano di portarsi in vantaggio con Duplan, che conclude frettolosamente sul portiere avversario Mulder.
L'Utrecht, imbottito di riserve considerata l'infermieria piena, passa comunque in vantaggio nel seondo tempo: dopo soli cinque minuti dal rientro in campo, è stavolta lesto Duplan ad approfittare di un pallone vacante in area di rigore in situazione i mischia. I tifosi accorsi allo stadio Galgenwaard, in festa per il ritrovato carattere dei loro beniamini, non potranno esultare, però, per la vittoria. Il Feyenoord, infatti, viene salvato dall'ancora una volta subentrato Jerson Cabral (entrato al 27' al posto dell'infortunato Cissè). Sull'azione del talentino di casa Feyenoord, iniziata sulla fascia destra e conclusa con un tiro non irresistibile sul palo del portiere, disattenzione di Van Dijk, su cui grava il peso della responsabilità del pareggio degli ospiti, che si assestano al sesto posto con 28 punti in classifica. Espulso, nel finale, Bulthuis.



AZ - De Graafschap 4-0
Ottimo inizio dell'AZ, padrone del campo.
Altidore troppo lento. Ispiratissimo Maher.
L'AZ Alkmaar si impone per 4-0 sul malcapitato De Graafschap all' AFAS Stadion per la gioia del suo allenatore, Gertjan Verbeek, sempre più meravigliato delle prestazioni della squadra. "I risultati che stiamo raggiungendo vanno ben oltre le mie aspettative: l'obiettivo era stabilizzarci tra le prime cinque. Ora siamo campioni d'inverno, quindi direi che va tutto bene", ha dichiarato l'allenatore nel post partita. La gara, tranne che nel primo tempo, è stata costantemente in mano ai padroni di casa, padroni del campo sin dall'inizio anche grazie ad un ispiratissimo Maher, autore del primo goal al 22' con un potente destro dalla lunetta. Meno di dieci minuti dopo, il raddoppio porta la firma di Simon Pulsen, protagonista anche della prima azione da goal. Con la partita, di fatto, già chiusa nel primo tempo, la seconda frazione di gioco è servita solo a legittimare la vittoria dell'AZ, che triplica grazie ad un goal di Wormgoor e fissa il risultato sul 4 a 0 con Benschop, a 12 minuti dalla fine.


Vitesse - Groningen 0-0
Pioggia di occasioni ma nessun goal al Gelredome. Se tra gli ospiti si sottolinea il ritorno di Luciano tra i pali, molto bene Aborah per i gialloneri, ispiratissimo specie nella prima frazione della gara. La partita la fa il Vitesse, molto vicino al goal con Bony, autore di uno stacco imperioso alla mezz'ora che costringe Luciano all'allungo per deviare in angolo.
A cavallo tra i due tempi sale in cattedra il Groningen: prima con il solito Tadic, poi con una bella iniziativa di Burnet, che si incunea tra tre avversari e spara sul portiere, guadagnando un calcio d'angolo. Il Vitesse chiude in 10 per l'espulsione di Nicky Hofs,ammonito per la seconda volta per un brutto fallo su Hiariej ad un quarto d'ora dalla fine. Eccesso di zelo per l'arbitro, che poteva risparmiare il secondo giallo al centrocampista numero 7 del Vitesse.



Excelsior - Heerenveen 0-5
Pomeriggio da incubo per i tifosi dell'Excelsior, travolto dalla furia di Bas Dost, autore di tutte e cinque le reti che hanno deciso l'incontro, che lo proiettano a quota 14 goal in stagione, con buona pace dei litigi e delle incomprensioni con Ron Jans. Ottimo periodo per i frisoni, reduci da un altra vittoria per 5 a 1 la scorsa settimana. 
Le marcature vengono aperte al 13', quando il centravanti ex Heracles trasforma in rete, di testa, un cross di Assaidi. Cinque minuti dopo è Narsingh a fornire il cross vincente all'attaccante di Deventer, che chiude il primo tempo siglando un hat-trick.
Nel secondo tempo, la partita diventa memorabile per l'attaccante ventiduenne, che ancora supportato da un magistrale Narsingh, trova altre due reti, mortificando la difesa dei Kralingers, ora ultimi in classifica dopo la vittoria del VVV Venlo sul Roda. 






PSV - NAC 1-0
Basta l'1 a 0 al PSV Eindhoven di Rutten, sempre più discusso per quanto riguarda il prossimo futuro sulla panchina del club. Quella giocata contro il NAC Breda non verrà ricordata come una delle più partite più spettacolari della stagione, come lo stesso allenatore del PSV ha dichiarato nel post-partita: "Sono contento per i tre punti, ma non per come sono arrivati. Abbiamo giocato una partita mediocre, ma per fortuna siamo riusciti a conquistare i tre punti davanti al nostro pubblico".
Davanti ai 33mila spettatori accorsi al Philips Stadion, Rutten sceglie di mandare in campo la migliore formazione possibile: il giovane Willems ancora titolare, al posto dell'infortunato Pieters, e Lens in panchina, cui viene preferito Zakaria Labyad, pericoloso già in apertura di gara. Come già accaduto più volte in questa stagione, la partita viene decisa da Dries Martens, ala belga ex Utrecht che ad Eindhoven ha scoperto di avere una fenomenale propensione a trovare la via del goal. Con l'incursione da sinistra, su invito di Willems, che il numero 14 ha trasformato in rete, il suo bottino sale a tredici goals in Eredivisie. Davvero niente male.

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