5 goal al Den Bosch. L'AZ Alkmaar più forte anche dei cori razzisti

E' senza storia il primo dei quarti di finale di Coppa d'Olanda. L'AZ Alkmaar, infatti, passeggia contro il FC Den Bosch, formazione di Eerstedivisie che, fino ad ora, aveva stupito nella sua cavalcata nella coppa nazionale eliminando il Cambuur ed il più quotato Twente.
La gara inizia subito in discesa per gli uomini di Verbeek, arrivati allo Stadion De Vliert in formazione tipo: al 5', su calcio d'angolo, dopo una conclusione sporca di Gudmundsson, Viktor Elm, sottomisura, insacca la rete che sblocca il risultato, lasciando poche speranze di intervento ad Appels, estremo difensore avversario.
Dopo la rete del raddoppio, firmata dall'islandese Gudmundsson con un tiro di sinistro da posizione defilata, una parte del pubblico di casa inizia ad indirizzare vergognosi cori razzisti nei confronti soprattutto di Jozy Altidore, bersagliato ad ogni pallone toccato. Nonostante l'intervento di un addetto dello stadio che, sollecitato dall'arbitro Wiedemeijer, tramite gli altoparlanti ha invitato il pubblico a cessare il comportamento antisportivo e razzista, i cori ed i fischi non sono mai stati interrotti.
Altidore, dimostrando grande professionalità, ha detto di voler continuare la gara, il cui pallino era chiaramente nelle mani dell'AZ. Intervistato a fine gara, l'attaccante statunitense ha dichiarato che la sua scelta è stata dettata "dall'esigenza di mantenere il ritmo di gara e che episodi del genere non sono nuovi". L'ex attaccante del Villareal ha, poi, detto di "pregare affinchè queste persone risolvino i loro problemi e di non aver reagito per non abbassarsi a rispondere ad un comportamento ridicolo".
Poco dopo la mezz'ora, ad ogni modo, Adam Maher finalizza una bella azione corale dell'intero reparto offensivo dell'AZ, prima che lo stesso Altidore, al 39', dopo essersi procurato il calcio di rigore, e la relativa espulsione del belga De Bock, trasforma freddamente la massima punizione, dimostrando di non essere minimamente scalfito dalle offese del pubblico di Den Bosch.
Si va al riposo, allora, sul risultato di 4 a 0, in attesa di un secondo tempo che avrà poco da offrire. Nella seconda frazione di gioco, infatti, dopo l'espulsione di Joey Brock, che lascia il Den Bosch in nove uomini per poco più di 30 minuti, l'arbitro è costretto a sospendere la gara per un fitto lancio di palle di neve dagli spalti. Riprese, dopo alcuni minuti, durante i quali le squadre erano tornate a riscaldarsi negli spogliatoi, le ostilità, l'AZ chiude i conti, segnando la rete del definitivo 5 a 0. Jozy Altidore, con una brillante sponda di tacco sul cross basso, dalla sinistra di Roy Beerens, serve l'accorrente Adam Maher, che in corsa trafigge il malcapitato Appels.
Si trascina, così, verso il 90' una partita che, sul campo, non ha più niente da dire. A bocce ferme, però, Stewart, direttore tecnico dell'AZ, ha comunque fortemente ripreso la sicurezza dello stadio De Vliert, rea di non essere intervenuta a dovere per sedare gli animi dei facinorosi, ed ha detto di augurarsi provvedimenti da parte della federazione, considerando il reiterato (era già successo sei mesi fa, durante i playoff, nella gara contro il Willem II) comportamento negativo dei tifosi del Den Bosch.

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