Un Ajax troppo fragile viene eliminato ai rigori della Steaua Bucarest

La delusione dell'Ajax durante la lotteria dei rigori
Ancora una volta, l'Ajax paga la propria inesperienza in Europa, gettando al vento il buon risultato ottenuto all'andata contro la Steaua Bucarest. Ancora una volta, come se non bastasse, l'eliminazione è arrivata ai calci di rigore. 
Il club di Amsterdam, infatti, è detentore di un nuovo record, di cui tifosi e società farebbero, probabilmente, a meno. L'Ajax è, dati alla mano, la squadra che ha raccolto il maggior numero di eliminazioni al termine della lotteria dei rigori: alle sconfitte contro Levski Sofia (1975), Juventus (1978), Bohemians Prague (1984), Juventus (1996), segue quella di ieri sera, contro la Steaua Bucarest. A rincarare la dose, leggiamo una seconda statistica: degli ultimi 21 rigori calciati dagli avversari in queste gare, solo uno è stato sbagliato. Quello di Claudio Gentile, con la maglia della Juventus, nel 1978. 

Frank de Boer opta per il tridente composto da Cuenca, Fischer e Sigthorsson: tutte facce più o meno nuove, in questa stagione, visto che per questioni di mercato o di infortuni, i tre si trovano a giocare insieme da pochissimo tempo. 
Viene relegato a centrocampo, come spesso accade, Siem de Jong, alla ricerca del settimo goal europeo che gli consentirebbe di raggiungere il proprio allenatore nella speciale classifica dei cannonieri dell'Ajax nelle competizioni continentali.
ll resto della formazione è pressochè invariato: il centrocampo è completato da Eriksen e Poulsen, mentre davanti a Vermeer si schierano, da destra verso sinistra, van Rhijn, Alderweireld, Moisander e Blind.
Nella Steaua manca Mihai Pitilli, squalificato dopo il cartellino rosso ricevuto all'Amsterdam ArenA, ma una particolare attenzione va riservata a Raul Rusescu, autore di 17 goal in 19 partite quest'anno.

Gli Ajacied iniziano col piglio giusto, attaccando sin dai primi minuti nonostante il chiasso infernale del pubblico dell'Arena Națională. E' il 12' quando la difesa della Steaua evita il peggio, respingendo per ben due volte le conclusioni di Fischer e Sigthòrsson, indirizzate verso la porta di Tatarusanu.
Al 32' i padroni di casa si portano in avanti e per l'Ajax sono già dolori: Poulsen anticipa un avversario e tocca all'indietro per Vermeer che, disattento, raccoglie il pallone con le mani. L'arbitro Tagliavento non può che comandare la punizione a due all'interno dell'area di rigore. Con la sfera posizionata a poco più di 5 metri dalla linea di porta e con tutta la squadra dell'Ajax disposta a presidio dei propri pali, la conclusione di Rusescu viene deviata in angolo da Eriksen.
L'episodio, ad ogni modo, manda in confusione gli olandesi, che pochi minuti dopo capitolano: su di un lungo diagonale da destra verso sinistra si avventa Iasmin Latovlevici, che brucia van Rhijn e col sinistro batte Vermeer. La qualificazione, fino a poco prima saldamente nelle mani dell'Ajax, ora sembra non essere tanto sicura. La fragilità dimostrata, in tante occasioni, dai ragazzi di Frank de Boer, ancora una volta avvantaggia gli avversari, sospinti, tra l'altro, da un pubblico caldissimo.

Nel corso del secondo tempo, la partita si mantiene viva. L'Ajax impensierisce Tatarusanu con Fischer, che ci prova dai 20 metri senza inquadrare la porta, mentre la Steaua risponde, al 60', con Popa, che con un potente destro coglie il palo. 
Per tentare di ovviare agli assalti della Steaua, pericolosa soprattutto con le conclusioni da fuori, de Boer inserisce Schone e Boerrigter al posto di Sigthorsson e Cuenca, entrambi non ancora con i novanta minuti nelle gambe.
Il cambio, però, non è foriero di miglioramenti, dato che al 75', sugli sviluppi di una rimessa laterale, Vlad Chiriches si inventa il goal della settimana, sparando un micidiale destro al volo sotto la traversa della porta difesa da Vermeer.
La rete brucia, perchè tra i giocatori dell'Ajax, ora, si insinua il terrore di perdere la gara e la qualificazione. La luce si intravede a 10 minuti dal termine, quando, su calcio d'angolo, Eriksen trova Boerrigter, il cui colpo di testa si stampa sul palo. Immediatamente dopo è bravissimo Tatarusanu a dire di no a van Rhijn, che in tuffo cerca il palo più vicino.
La gara è destinata a decidersi dal dischetto. Nel lotto dei cinque tiratori, solo quattro vengono impiegati, in quanto i rigoristi della Steaua sono impeccabili, mentre per l'Ajax pesano gli errori di Schone (rigore parato) e Moisander (che calcia alto).

A fine gara Frank de Boer rimprovera i suoi: "Abbiamo perso palloni inutili e sofferto la loro iniziativa. I ragazzi hanno sbagliato troppo in una partita che ci vedeva avvantaggiati. Sono bastate poche disattenzioni per gettare via la qualificazione".

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