Non funziona il cambio sulla panchina del Twente. Al De Grolsch Veste l'Ajax passa 2 a 0

Niklas Moisander, autore del gran goal che ha sbloccato il risultato
La sfida tra Twente ed Ajax si rivela essere, oltre ad una partita tra due squadre d'alta classifica, qualcosa di più importante per le due compagini. E', infatti, la prima gara del nuovo Twente, lasciato orfano da Steve McClaren, dimessosi dopo la disastrosa ripresa di campionato, cui sono corrisposte ben sette partite senza vincere. Allo stesso tempo, è una gara fondamentale per Frank de Boer ed i suoi Lancieri, chiamati alla reazione dopo le eliminazioni dall'Europa League e dalla Coppa d'Olanda, arrivate nel giro di una settimana.

Schreuder, nuovo allenatore dei Tukkers, preferisce non rivoluzionare la squadra rispetto a quella abitualmente schierata dal suo predecessore: scende, allora, in campo con un 4-3-3 classico il Twente, con Tadic a ridosso del tridente composto dal russo Bulykin, affiancato dal cileno Gutierrez e dal tedesco, classe 1995, Tim Hölscher, alla sua quarta presenza (la prima da titolare) in Eredivisie. Al compito di spezzare le trame offensive dell'Ajax sono deputati Leroy Fer e Willem Janssen, mentre in difesa Schilder e Rosales agiscono da terzini, mentre Bengtsson e Douglas, difensore approcciato dall'Inter, che vorrebbe portarlo a Milano a parametro zero alla fine della stagione, giocano al centro. In porta c'è il bulgaro Mihaylov.
Gli ospiti, arrivati al De Grolsch Veste con l'intenzione di non lasciarsi sfuggire il PSV, vincente contro il VVV Venlo, si schierano con Schone nell'inedita posizione di esterno destro nel tridente d'attacco, completato da Fischer e Sigthòrsson. Viene retrocesso a centrocampo, quindi, Siem de Jong che, insieme ad Eriksen e Poulsen, va a comporre il trio in mediana. Davanti a Vermeer, tornato titolare dopo la parentesi di Coppa d'Olanda, resta invariata la linea difensiva, composta dai titolarissimi Blind e Van Rhijn sugli esterni ed Alderweireld e Moisander al centro della difesa. E' proprio il difensore finlandese ad aprire le marcature dopo soli 4 minuti con uno spaventoso tiro da fuori area che non lascia speranze a Mihaylov.
Il supporto, incredibile e costante, dei tifosi del Twente, dimostratisi vicini come non mai alla squadra, non riesce nell'intento di tirarla fuori dal torpore in cui sembra esser caduta dallo scorso dicembre e, così, quando Moisander indovina il tiro di sinistro da quasi 30 metri, il mondo sembra crollare sul De Grolsch Veste ed i suoi beniamini. Forti, ad ogni modo, in occasione del goal del difensore finlandese, le responsabilità di Mihaylov, che parte in ritardo e permette al pallone, calciato con violenza e di mezzo esterno, di insaccarsi in rete.
La reazione del Twente è quasi inesistente: da segnalare solo due iniziative di Gutierrez ed Holscher, facilmente disinnescate dalla retroguardia dell'Ajax.
Alla mezz'ora l'Ajax, che pochi minuti prima aveva sfiorato il raddoppio, ancora con Moisander, trova la rete del 2 a 0 che si abbatte come una scure sul morale dei padroni di casa: su punizione, da posizione leggermente defilata, di Eriksen, svetta al centro dell'area Toby Alderweireld, che si libera della marcatura di Fer ed insacca di testa la seconda rete della serata. Un trend, quello delle reti dei difensori biancorossi, che sembra non volersi interrompere. Buon per de Boer, che deve fare i conti con un attacco piuttosto sterile nell'ultimo periodo.

Per provare ad invertire l'andamento del gioco, all'inizio della ripresa Schreuder lancia Castaignos al posto di Gutierrez. L'attaccante, che è stato una meteora all'Inter, prova ad impensierire Vermeer al 52', ma senza fortuna.
La prima metà del secondo tempo è più combattuta: il Twente ha una sorta di moto di coscienza e prova a riaprire la gara con Holscher, tra i migliori dei suoi, che con un calcio di punizione costringe Vermeer a smanacciare in angolo, e con Fer, il cui colpo di testa finisce tra le braccia del portiere ajacied. 
L'Ajax, dal canto suo, prova a coprirsi senza disdegnare qualche iniziativa in avanti con i vari Schone, Fischer e Sigthorsson.
La gara offre poco altro fino al 90', quando l'Ajax può festeggiare la vittoria che le consente di rimanere due punti dietro al PSV, mentre il Twente, abulico e privo di idee, rimane al quinto posto ma perde punti rispetto alla stessa coppia formata da PSV e Ajax, al Feyenoord ed al Vitesse. Con questa sconfitta, con ogni probabilità il club di Enschede esce definitivamente dalla lotta per il titolo.

Entusiasta, a fine gara, è Frank de Boer: "Abbiamo dominato la gara ed i tre punti sono un giusto premio. La squadra aveva bisogno di un risultato del genere ed abbiamo approcciato la gara con la convinzione di volerla vincere. Non abbiamo dato spazio ad un avversario forte come il Twente in uno stadio inizialmente caldissimo".
In casa Twente, a parlare nel dopo partita è Leroy Fer, uno degli emblemi dell'inspiegabile involuzione dei Tukkers: "La corsa per il titolo non ci riguarda più. Dobbiamo vincere ogni gara per sperare di rimanere tra i primi tre". 
Un segnale di resa, quello che Fer ha esternato, piuttosto preoccupante. I soli quattro punti rimediati dopo la vittoria per 3 a 0 in casa dell'AZ, arrivata il lontano 21 dicembre, sono un serio campanello di allarme per una squadra che, al momento rischia di perdere anche il quinto posto, considerata l'ottima annata dell'Utrecht, che dista, in classifica, dal Twente solo due punti.

Highlight di Twente - Ajax

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