I talenti del calcio olandese: Abdelhak Nouri, prossimo craque del vivaio dell'Ajax



La classe 1997 tra i militanti nelle giovanili dell'Ajax sembra essere di quelle più promettenti.
Tra i vari talenti messisi in luce già dallo scorso anno, oltre ai vari Damon Mirani, Jairo Riedewald, Damian van Bruggen, tutti promettentissimi, ma di spiccata attitudine difensiva, c'è un giovane dotato di doppio passaporto, marocchino oltre che olandese, che sembra avere, davanti a se, un grande futuro.
Con il numero 10 impresso sulle spalle, Abdelhak Nouri è senza dubbio uno dei migliori talenti dell'intera accademia giovanile dell'Ajax. Nato il 2 aprile 1997, questo diciannovenne ha già avuto occasione, nel corso degli anni passati, di mettere in mostra le sue incredibili doti tecniche. Miglior giocatore del Marveld Tournament 2012, torneo internazionale riservato agli Under 15 giunto alla sua 24esima edizione, il giovane Abdelhak ha fatto incetta di premi individuali nel corso degli ultimi annni, diventando uno dei fiori all'occhiello del vivaio ajacide.
Dopo aver vinto, da protagonista assoluto, la Lion City Cup, giocata a Singapore (segnando anche un goal in finale contro la nazionale di casa), Nouri ed il suo Ajax nulla hanno potuto, però, nel corso della finale dell'edizione 2012 della Aegon Future Cup, persa contro l'Anderlecht per 2 reti a 0, anche se in quell'occasione la squadra di Amsterdam, seppur colma di giocatori di valore, ha dovuto cedere il passo ai biancomalva, altra vera e propria fucina di talenti ben più esperti e fisicamente più pronti.




Michel Kreek, vecchia conoscenza del calcio italiano, avendo giocato con le maglie di Padova e Perugia, ed allenatore delle giovanili, passato recentemente dall'Ajax all'Almere City, lo ha paragonato ad un certo Iniesta, considerato che gioca, nel 4-3-3 adottato da tutte le formazioni dell'Ajax, dai pulcini fino alla prima squadra, come mezz'ala sinistra, proprio come il numero 8 blaugrana. Bravo con entrambi i piedi, Nouri resta comunque un calciatore che predilige l'uso del piede destro, il che lo spinge sovente ad accentrarsi sulla trequarti, tentando la conclusione dalla distanza o la verticalizzazione in favore dei compagni più avanzati.
Vero e proprio numero 10, ruolo sempre più bistrattato dagli allenatori moderni, questo talentuosissimo diciannovenne deve necessariamente re-inventarsi interno di centrocampo o addirittura ala, come nelle recenti apparizioni nei vari tornei internazionali giocati con l'Ajax.
Relegato sulla fascia, Nouri, dotato di tecnica e visione di gioco superiore rispetto a gran parte dei suoi coetanei, perde gran parte del proprio potenziale, non essendo un giocatore velocissimo. La sua già citata tendenza ad accentrarsi lo potrebbe far giocare anche come play basso, con due centrocampisti più dinamici davanti, ma il rischio sarebbe quello di svilirlo, affidandogli compiti difensivi che di certo non gli competono.
Dovendogli trovare dei difetti, non può non rilevarsi la sua struttura fisica non certo prestante, ma la sua giovane età gli concede l'attenuante di essere in fase di crescita, quindi non c'è di che preoccuparsi.
Osservandolo con la palla al piede, ci si rende conto che si tratta di un calciatore davvero notevole, dotato di una sensibilità nel controllo fuori del normale, Nouri è capace di inventare goal e giocate straordinarie, avendo già strappato gli applausi da parte di spettatori e talent scout di tutta Europa.
Come è ovvio, il ragazzo ha già attirato l'attenzione di grandi club, ma chi sembra essere andato più vicino al suo acquisto è stato il PSV Eindhoven, club rivale dell'Ajax, desideroso di rendere pan per focaccia alla squadra di Amsterdam che, nel recente passato, ha "scippato" l'ottimo Bazoer proprio al PSV.
Al momento, però, Nouri sembra non avere alcuna intenzione di lasciare l'Ajax, nè il club sembra intenzionato ad offrire un contratto al giocatore, anche per volere di Johan Cruijff, contrario a voler mettere sotto contratto i calciatori che non siano ancora giunti nelle selezioni A2 ed A1 dei Lancieri.
Tra i classe 1997 più interessanti dell'intero panorama mondiale, Nouri ha già esordito con la nazionale olandese, con la quale è arrivato fino alla selezione Under 19, ricevendo la sua prima convocazione lo scorso febbraio, in occasione di un quadrangolare con gli Under 16 di Portogallo, Scozia ed Austria.
Frank de Boer, sempre attento a quel che accade al Toekomst, il centro di allenamento e sviluppo dei giovani calciatori della squadra di Amsterdam, ha deciso di aggregarlo al gruppo che è partito per il ritiro invernale in Qatar, insieme ai compagni Menig e Van de Beek, mentre la società si è affrettata a prolungargli il contratto fino al 2018, con opzione per il prolungamento di altri due anni.



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