Eredivisie, cronache dei restanti match della 2°giornata

Un'azione di gioco al Parkstad Limburg Stadion.

Nell'anticipo del venerdì successo importante del Roda contro il neopromosso Cambuur: i padroni di casa colgono i primi 3 punti dopo aver preso altrettanti gol dall'Ajax nel match inaugurale di questa Eredivisie. Il Roda parte forte e costruisce il gioco: alla mezz'ora Nemeth, pescato sul filo del fuorigioco, ha l'occasione di portare i padroni di casa in vantaggio, ma, dopo aver dribblato il portiere del Cambuur, scarica un diagonale a fil di palo che esce di poco. Il gol, però, è nell'aria e arriva tre minuti più tardi con lo stesso Nemeth, che sfrutta una sponda di Hupperts dopo un cross dalla destra per siglare l'1-0. Nel secondo tempo il Cambuur si rende pericoloso con Bakker che tenta di addomesticare un cross ma viene steso all'ingresso dell'area dal portiere del Roda in uscita, il quale però non tocca la palla: l'arbitro Kevin Blom fa segno di proseguire, ma era rigore netto non dato agli ospiti. Il Cambuur prova ad arrivare al pareggio e crea molte occasioni, ma il Roda chiude i conti al 90' con Donald che raccoglie una sponda di testa di Demouge e deposita in rete il 2-0 finale. Buona la prova del Roda, mentre troppo molle sotto porta il Cambuur, che però può recriminare un rigore netto non fischiato in loro favore da Blom.


Il 20enne Jesper Drost sigla lo 0-1 a 11 secondi dal fischio d'inizio.


Il PEC Zwolle coglie altri tre punti importanti in chiave salvezza vincendo al Polman Stadion 3-1 contro l'Heracles Almelo. Partenza lampo del PEC, che dopo 11 secondi si ritrova già in vantaggio grazie a Drost che infila Pasveer e deposita lo 0-1: la risposta dell'Heracles sta tutta nel tiro del ghanese Amoah ben respinto da Boer. Il PEC fa sul serio e trova il secondo gol con il sudafricano Mokotjo, rimasto colpevolmente da solo su un contropiede. Ancora Amoah ci prova con una bella rovesciata e alla fine del primo tempo l'Heracles accorcia le distanze grazie all'autogol di Van der Herff che manda nella sua porta un cross dalla destra. Nel secondo tempo l'arbitro Ed Janssen annulla un gol ai padroni di casa per un sospetto fuorigioco mentre un rigore fischiato al PEC all'83' potrebbe chiudere la gara: Pasveer atterra il neo entrato Guyon Fernandez in area, ma dal dischetto Klich sbaglia. L'Heracles ci prova ma gli ospiti trovano il 3-1 con Fernandez che approfitta di un errore di un difensore e, dribblando il portiere Pasveer, insacca e chiude la partita.

Una curiosità: il gol di Drost dopo 11 secondi non è il più veloce della storia dell'Eredivisie. Il primato spetta a Koos Waslander del NAC Breda contro il PEC nella stagione 1981-82, quando segnò dopo appena 8 secondi.

Il sinistro di Finnbogason chiude i conti nel match contro il NAC.

L'Heerenveen di Van Basten sbanca il Rat Verlegh Stadion di Breda battendo il NAC per 2-0. Gli ospiti si rendono pericolosi alla mezz'ora con il sinistro di Ziyech deviato in angolo da un attento Rouwelaar: dall'angolo Finnbogason evita il portiere ma il suo tiro in porta viene deviato da un difensore. Il NAC potrebbe portarsi in vantaggio con Hooi che sbaglia davanti al portiere il più facile dei gol; poco dopo l'Heerenveen sigla lo 0-1 con una pennellata di Ziyech dal limite destro dell'area di rigore. Alla fine del primo tempo De Roon scarica il destro dalla trequarti ma sulla ribattuta del portiere Finnbogason inciampa e cade a terra. I padroni di casa provano ad arrivare al pareggio ma i frisoni di Van Basten sono più organizzati e al 90' Finnbogason insacca il 2-0 finale con un prezioso tiro dal limite dell'area deviato da Drost, dopo una cavalcata da centrocampo.

La gara tra Groningen ed Utrecht prende una decisa piega dopo neanche 60 secondi di gioco. Su iniziativa dell'ottimo Kostic, destinato a sostituire Tadic nei cuori dei tifosi biancoverdi, il pallone giunge a Texeira, il quale, toccato da dietro da un difensore avversario, cade in area. Il calcio di rigore che ne consegue, viene trasformato da Van der Velden. 
Al 5' l'Euroborg sussulta quando Ruiter smanaccia in due tempi il colpo di testa a botta sicura di Kirm, e l'urlo in gola dei tifosi del Groningen si blocca nuovamente 10 minuti dopo, quando Kostic sfugge sulla sinistra a Van Maarel, servendo al centro Texeira, che di piatto calcia in porta, vedendosi respingere la palla ancora una volta sulla linea. 
L'Utrecht, schiacciato dalla pressione dei padroni di casa, non riesce ad impensierire quasi mai Bizot, che resta spettatore non pagante per tutto il primo tempo.
Nella ripresa Mulenga ha subito l'occasione per pareggiare, ma calcia clamorosamente fuori, a porta vuota, dopo un pasticcio della retroguardia del Groningen. 
Il goal che chiude i conti arriva a venti minuti dal termine, quando il sedicenne Zivkovic, subentrato pochi minuti prima a Texeira, si fa trovare pronto sulla ribattuta di Ruiter sul tiro di Van der Velden. Il giovane attaccante, già al secondo goal in campionato, manda un forte segnale a Van de Looi, allenatore dei biancoverdi chiamato a dover gestire sapientemente quello che sembra essere un grande talento.

Prima vittoria in campionato per i Go Ahead Eagles, che beffano l'ADO Den Haag con un goal nel finale.
Partono meglio i padroni di casa, sospinti da una grande atmosfera e dalla carica di Mr. Booy, che dopo il pareggio contro l'Utrecht vuole continuare a raccogliere punti preziosi per la salvezza.
Antonia e Kolder, nei primi minuti, non colgono le opportunità lasciate dalla retroguardia, piuttosto svagata, dell'ADO e così il risultato resta, nonostante il dominio dei Go Ahead Eagles, bloccato sullo 0 a 0.
Il risultato si sblocca al 21', quando Xandro Schenk sfrutta un pallone vacante in area per fulminare, di sinistro, Coutinho, facendo esplodere lo stadio.
Dopo mezz'ora di dominio dei padroni di casa, però, l'ADO trova il pareggio con Van Duinen, che di testa batte un incertissimo Room. 
Lo stesso portiere dei GA Eagles si riscatterà più tardi con un grande intervento sullo stesso Van Duinen, pochi minuti prima della rete, arrivata all'80', di Kolder, che decide la gara con un sinistro di prima intenzione dal limite dell'area.  

Jonathan Reis alla caccia del pallone durante il match.

In chiusura di giornata, vittoria a sorpresa dell'RKC sul Vitesse, apparso ancora frastornato dall'eliminazione dall'Europa League. I padroni di casa si dispongono con il 4-2-3-1 d'ordinanza, con il trio Schet-Braber-Castelen alle spalle di Joachim, arrivato dal Willem II durante questa sessione di mercato. Bosz risponde con un modulo analogo, che prevede l'inserimento dell'altissimo Havenaar alle spalle del più mobile Reis.
Il Vitesse apre subito le marcature con Leerdam, bravo ad anticipare tutti sugli sviluppi di un calcio d'angolo calciato da Theo Janssen. Già a quota 2 reti il nuovo arrivato, che sembra essersi inserito perfettamente nella sua nuova squadra.
Per esultare, il pubblico di casa non deve aspettare più di dieci minuti: Robert Braber, con un sinistro chirurgico, al 12' sigla l'1 a 1 dopo una insistita azione di Castelen sulla fascia destra. Colpevole, nell'occasione, la retroguardia del Vitesse, che difende a zona, disinteressandosi del trequartista avversario.

L'RKC alla mezz'ora va vicinissimo al raddoppio direttamente su calcio di punizione, ma è sfortunato Duits a cogliere il palo a Velthuizen battuto. Poco dopo, però, è implacabile Romeo Castelen, ben imbeccato sulla linea del fuorigioco, quando a tu per tu col portiere del Vitesse segna la rete del 2 a 1, con cui le due squadre vanno al riposo.
Nella ripresa Bosz decide di richiamare Van Aanholt e Chanturia, schierando rispettivamente Propper e Kazaishvili. Proprio il neoentrato georgiano sigla, dopo una bella giocata personale, la rete del 2 a 2 al 53', premiando la scelta del proprio allenatore. 

Proprio quando le aquile di Arnhem, per l'occasione in bianco, colore della maglia da trasferta, stavano provando a fare la partita, ancora Castelen, davvero scatenato, guadagna un calcio di rigore per la propria squadra, che viene trasformato da Duits. L'ala trentenne, uscita malconcia dallo scontro con Van der Heijden, è costretta ad uscire dal campo tra gli applausi del pubblico della sua città, non potendosi godere la festa di pochi minuti dopo, quando ancora Duits, stavolta su punizione, segna la rete del definitivo 4 a 2.

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