Europa League, debutto amaro per il Feyenoord che dovrà rovesciare l'1 a 0 al De Kuip. Bene l'AZ Alkmaar, corsaro in Grecia contro l'Atromitos


Nemmeno in Europa League il Feyenoord riesce ad uscire dalla crisi. Gli uomini di Koeman rimediano in Russia la quarta sconfitta su quattro partite ufficiali disputate in questo disastroso inizio di stagione.
L’allenatore del Feyenoord deve fare a meno di Janmaat e Boetius, due uomini fondamentali per i Rotterdammers. Il primo viene rimpiazzato dal giovane Sven van Beek, classe 1994, mentre sulla fascia viene lanciato titolare il neo acquisto Samuel Armenteros, in un ruolo che non è proprio il suo.
Fin dalle prime battute si capisce come per gli ospiti olandesi ci sarà da soffrire e sarà solo grazie a Mulder - che salva almeno tre chiare occasioni da gol - se la squadra rientrerà negli spogliatoi sul risultato di parità. Il Feyenoord per la verità per poco non beffa gli avversari, quando sul finale di tempo una grande girata al volo di Pellè si stampa clamorosamente sul palo a portiere battuto. Ma sarebbe stato un vantaggio immeritato, alla fine sarà l’unica chiara occasione creata dal Feyenoord in tutti i 90 minuti.
La ripresa va sempre sulla falsa riga del primo tempo, ma bisognerà aspettare fino al 60’ per vedere sbloccare il risultato. La difesa ospite si fa scavalcare ingenuamente da un lancio lungo, Ivelin Popov, che ironia della sorte ha un breve passato nelle giovanili del Feyenoord, tocca al volo per Ibrahima Baldé, che con Mulder ormai fuori causa, deve solo appoggiare in rete. Gli uomini di Koeman faticano a reagire, e anzi rischiano in svariate occasioni di subire il raddoppio, dunque a fine gara possono essere soddisfatti di aver subito “solo” una rete, e sperare di ribaltare il risultato nel ritorno al De Kuip.

Decisamente meglio, invece, l'approccio la prima gara europea dell'AZ Alkmaar, che si impone per 3 a 1 sui greci dell'Atromitos.
Il risultato si sblocca nel secondo tempo, quando Gudmundsson riceve palla dalla sinistra, controlla di petto e batte, col sinistro, Sifakis, portiere avversario.
Il raddoppio, arrivato ad un quarto d'ora dal termine, porta la firma di Aaron Johansson. L'attaccante islandese ma dal passaporto americano, lanciato da un compagno in un azione di contropiede, mette a sedere il diretto marcatore dopo uno scatto di 40 metri ed infila, di destro, l'estremo difenso dell'Atromitos.
I padroni di casa tentano una timida reazione ed ottengono un calcio di rigore per un tocco, molto leggero a dir la verità, di Esteban sul numero 11 Papadopulos, lesto a buttarsi a terra, ingannando il direttore di gara. Dal dischetto si presenta lo stesso attaccante che spiazza sapientemente il portiere dell'AZ.
Nei minuti di recupero, con tutto l'Atromitos riversato in avanti alla ricerca del pareggio, l'AZ trova la terza rete della serata, firmata ancora da Gudmundsson: l'islandese riceve palla da Berghuis (a sua volta ben imbeccato da Overtoom) salta Sifakis e deposita a porta vuota, mettendo una firma sul passaggio del turno e l'approdo ai gironi di Europa League.


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