Ajax, vittoria tennistica sul Go Ahead Eagles. De Boer avvisa il Milan e carica i suoi in vista della gara di martedì

Lesley De Sa, 20 anni, in rete nel 6 a 0 inflitto dall'Ajax al GA Eagles
La risposta alle recenti, pessime, prestazioni, l'Ajax l'ha data sul campo, annichilendo il Go Ahead Eagles di Deventer nel corso del secondo tempo della gara giocanta all'Amsterdam ArenA.
La squadra di Foeke Booy, onesta compagine che può ambire alla salvezza nell'anno del suo ritorno in Eredivisie, arriva ad Amsterdam con la consapevolezza di avere davanti una squadra che attraversa un pessimo stato di forma ma che, visto il potenziale tecnico, può facilmente prendere il sopravvento. I giallorossi, allora, optano per un falso 4-3-3, molto compatto, cercando di puntare sulle ripartenze.
Dopo i due pesanti tonfi contro Barcellona e PSV e la qualificazione in Coppa d'Olanda ottenuta solo ai supplementari, dopo che il Volendam aveva rischiato l'impresa clamorosa, Frank de Boer prova a cambiare qualcosa nel suo undici titolare, schierando Bojan Krkic al centro dell'attacco, facendolo affiancare da Viktor Fischer ed il classe 1993 Lesley de Sa, giocatore dello Jong Ajax con alle spalle solo 13 minuti di gioco in Eredivisie collezionati nella scorsa stagione.
La novità più grande, però, riguarda la porta: a difendere i pali dei Lancieri, infatti, viene confermato Cillessen, già visto titolare durante la sfida infrasettimanale di KNVB Beker e, a quanto pare, attualmente avanti nelle preferenze di De Boer rispetto a Vermeer, davvero negativo nel suo ultimo periodo.


La gara dei padroni di casa, però, parte subito male, perchè dopo appena 100 secondi Frank de Boer è costretto a sostituire Bojan, vittima di un infortunio al tendine del ginocchio, inserendo al suo posto l'islandese Sigthòrsson, piuttosto deludente in questo primo scorcio di stagione.
Dopo cinque minuti arrembanti, durante i quali Fischer e De Jong mettono i brividi a Room, l'Ajax rischia grosso, con Cillessen che si traveste da Vermeer ed esce male su di un corner, permettendo a Kolder di sferrare un colpo di testa che potrebbe essere vincente se non fosse per l'intervento sulla linea di Poulsen, che libera l'area.
L'andazzo della prima mezz'ora è facilmente prevedibile: possesso palla ed affondi dell'Ajax, che non trova il varco giusto per la bravura di Room e per via dell'organizzazione difensiva della squadra ospite. La non adeguata sostituzione di Christian Eriksen resta uno dei più grandi problemi per De Boer: Duarte, lanciato al posto dell'infortunato Serero, resta ancora incompiuto, pur potendo rappresentare una valida alternativa in attesa del lancio di un nuovo giovane. Manca, infatti, il lampo di genio del talentino danese, ora al Tottenham, capace spesso di accendere la luce con una conclusione dalla distanza o di sbloccare la gara con un calcio da fermo.
Il primo tempo scivola, così, via. Le squadre rientrano negli spogliatoi tra i fischi dei supporter di casa, abituati a ben altre prestazioni, specie contro le piccole. Comprensibile, certo, un pò di distrazione, visto che martedì arriverà il Milan, ma l'undici biancorosso ha l'obbligo, in casi del genere, di fare suo il match già dalle prime battute.

Al ritorno in campo, Booy lancia Godee al posto di Antonia, nel tentativo di limitare la libertà di Boilesen e Fischer, tra i migliori nel primo tempo. Frank de Boer, invece, lascia immutato il suo schieramento, ma parla alla squadra, infondendole fiducia e caricandola della grinta che servirà ad imporsi sull'avversario.
Serve, però, un episodio per sbloccare il risultato: i Go Ahead Eagles gestiscono male il pallone sulla mediana e permettono a Sigthorsson di entrare in area e cercare un facile assist ad un compagno. Sul pallone arriva per primo Van der Linden, che tocca la sfera ed anticipa Room, infilandola nell'angolino per la gioia dei sostenitori ajacidi.
Un minuto dopo arriva il raddoppio di De Sa, che sfrutta un rimpallo su cross dalla sinistra di Duarte e segna il suo primo goal nel massimo campionato olandese. Pochi giri di lancette e l'Ajax trova la via del goal altre due volte con Sigthorsson, bravissimo a segnare due reti da centravanti puro. Quattro goal in 279 secondi, una statistica impressionante che però non è da record. Ironicamente, il record è detenuto dai Go Ahead Eagles, capaci di segnare 4 goal in poco più di 240 secondi.

I giocatori dei Go Ahead Eagles, in evidente stato confusionale, continuano a regalare palloni agli avanti dell'Ajax, che va ancora in goal con Duarte al 64' e con Siem de Jong al 69', autore del 6 a 0 finale.
De Boer, in vista della gara di Champions di martedì sera contro il Milan, prova anche soluzioni alternative, inserendo Lucas Andersen e Davy Klaassen, entrambi giovani e capaci di ricoprire più ruoli sul fronte offensivo.
Con questa vittoria tennistica, l'Ajax sfrutta lo stop del PSV, sconfitto per 2 a 1 dall'AZ, e torna vicinissimo alla vetta rispondendo, con forza, alle critiche piovute nell'ultima settimana.
Morale a terra, invece, per la squadra di Deventer, ora precipitata in basso nella classifica di Eredivisie a dispetto di un inizio di campionato incoraggiante.


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