Verbeek vince contro il PSV ma non convince la società dell'AZ, che gli dà il benservito

Gertjan Verbeek, protagonista di questa giornata

Nella partita di cartello del sabato pomeriggio di Eredivisie si sono affrontate AZ e PSV Eindhoven. I padroni di casa vengono da un rendimento altalenante che sta compromettendo le ambizioni di alta classifica, mentre i Boeren dopo la roboante vittoria ad Amsterdam contro l’Ajax hanno guadagnato la testa della classifica a danno degli stessi Ajaced e del PEC Zwolle. La sfida nasconde diversi incroci: fra le file del PSV attualmente gioca Adam Maher, trascinatore dell’AZ l’anno scorso e proprio contro i Boeren ha regalato ai suoi una Coppa D’Olanda. AZ – PSV è una gara speciale anche per Stijn Schaars, arrivato dallo Sporting Lisbona al PSV durante questa estate, ricordato da tutti come lo storico capitano dell’AZ nella stagione del titolo. Sorprendentemente Schaars vestirà la fascia da capitano del PSV, un vero e proprio pugno nello stomaco per i nostalgici tifosi accorsi all'AFAS Stadion. La gara si preannuncia divertente e godibile, con una temperatura ottimale per una partita di calcio.
Il direttore di gara da il fischio d’inizio e l’AZ sale immediatamente in cattedra, con Beerens che suona la carica con una buona conclusione dai 16 metri, controllata da Zoet. I padroni di casa ci riprovano con un pregevole tentativo dalla distanza di Johannsson, ma questo termina a lato. Il PSV risponde con Depay, ma la giovane ala calcia debolmente su Alvarado. Al 21’ Viergever porta avanti i suoi sugli sviluppi di un corner: Martens lo serve ottimamente e il centrale di difesa incorna per il vantaggio dell’AZ Alkmaar. 
Il PSV accusa il colpo, tanto che Schaars rischia la frittata su un alleggerimento difensivo, ma poi sfiora il pareggio con Depay, che con un pregevole diagonale impegna l’estremo difensore di casa. Confermando il momento positivo, la stessa ala pareggia per i suoi con un delizioso calcio piazzato, imparabile per Alvarado. AZ 1 – 1 PSV, quando il cronometro segna 35’. Il primo tempo non offre altre emozioni e le due contendenti guadagnano gli spogliatoi sul risultato di parità.

La ripresa si apre con l’infortunio di Gorter, cui subentra il giovane Haps, prodotto del vivaio dell’AZ. Gara decisamente sfortunata sotto l’aspetto degli infortuni, visto che anche accusa dei problemi, venendo sostituito dal polacco Tyton. 
Al 57’ la svolta: svarione difensivo del PSV, Johannsson calcia da 20 metri un pallone che gli arriva perpendicolarmente e la cui traiettoria scavalca Tyton e si insacca in rete. Eurogol per l'attaccante dotato di passaporto americano ed islandese, che decide così la gara.
Il PSV Eindhoven prova a ristabilire la parità con Matavz, ma lo sloveno non buca il portiere del Costa Rica. Gudelj ha la palla del 3-1, ma la calcia centralmente.

Analogo al risultato della finale di coppa, questo 2-1 fornisce diversi punti di riflessione. Verbeek, in mattinata, è stato lasciato al palo dalla società di Alkmaar. Il suo AZ è una buona squadra che gioca un buon calcio, ma è troppo poco costante nel corso del campionato può sbagliare completamente una serie di partite e ritrovarsi nel limbo di metà classifica. Nonostante la vittoria di prestigio, quindi, si è preferito sospendere il sodalizio tra la squadra ed il tecnico, che si ritrova, ora, disoccupato.
Il PSV Eindhoven di Cocu è una squadra tecnicamente giovane e fresca, quest’oggi però il brio e il gioco offensivo del tecnico ex Barcellona non si sono sviluppati sul rettangolo di gioco.

L’impressione personale è che se l’Ajax, diretta contendente al titolo, si ricorda di essere l’Ajax, difficilmente sbaglia delle partite,mentre il PSV, data la giovane età della rosa, alla lunga può pagare l'inseperienza e fallire qualche match. Per ora la classifica dice PSV 1° e Ajax 2°, ma il campionato è ancora lunghissimo.


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