Un falso sceicco sceglie il Den Bosch per i suoi investimenti e propone una "rivoluzione". Ecco lo scherzo alla squadra olandese organizzato da un programma televisivo

L'ultima vittima dell'oramai classico scherzo del "falso sceicco" è stata la dirigenza del FC Den Bosch, piccolo club del Brabante settentrionale che milita in Eerstedivisie.
Tutto nasce dall'iniziativa di PowNews, un programma televisivo olandese, che ha deciso di testare quanto oltre avrebbero osato spingersi i club olandesi pur di assicurarsi il finanziamento di facoltosi sceicchi.

Dopo nove tentativi vani con altre squadre, la fittizia società "Al Massir Group", con base a Dubai, rappresentata dallo sceicco, anche lui ovviamente finto, Rashid bin Abdulaziz al-Massir, è riuscita a prendere un appuntamento all'hotel Sheraton di Amsterdam con due membri della dirigenza della squadra nata nel 1965 dalla fusione di BVV e Wilhelmina.





William Lord e Guido van der Kamp, i due dirigenti inviati dal FC Den Bosch all'appuntamento col falso sceicco, si sono mostrati, come visibile dalle immagini, ben disposti ad ascoltare le richieste del presunto magnate. Richieste piuttosto chiare che andavano dal licenziamento di Ruud Kaiser, attuale allenatore dei biancoblu, al disporre il divieto di vendita di alcolici ed ingressi allo stadio differenti per uomini e donne.
Così come (stavolta davvero!) accaduto nel caso del cambio dirigenziale al Cardiff City, Al Massir ha proposto anche un cambio dei colori sociali e persino del nome, che sarebbe dovuto diventare Dragons Den Bosch. 

Le proposte più scioccanti, però, sono state quelle relative ad una "cacciata" dei giocatori omosessuali e proprio relativamente a questo passaggio Fred van der Hoorn, uno dei dirigenti più influenti, ha voluto specificare come "Tutti sapessero di questo scherzo" e di come "i due dirigenti abbiano partecipato allo sketch per non rovinarlo". Giustificazioni a parte, la cosa non sembra essere andata proprio così: Benjamin van den Broek, capitano dei biancoblu, ha commentato con un pizzico di polemica una foto postata su Twitter, andando ad evidenziare quanto la cosa, forse, fosse stata davvero considerata dai malcapitati dirigenti del Den Bosch.

La foto postata su Twitter
A chiudere il discorso ci ha pensato Maarten de Gruyter, presidente del club, intervenuto con questo messaggio: "Nonostante fossimo ansiosi di far crescere il livello del nostro club grazie ad una partnership con un rispettabile ed influente investitore straniero, restiamo molto legati alle tradizioni del nostro club". Il patron del Den Bosch si è poi detto meravigliato di non trovare nessuna informazione sul gruppo al-Massir, essendosi persino riferito all'ambasciata olandese negli Emirati arabi.

Van der Hoorn, che dal canto suo, ha dichiarato di essere a conoscenza dello scherzo, a chi poi gli ha chiesto spiegazioni sulla questione relativa all'allenatore ed ai giocatori, si è detto "pronto a rimediare all'errore e di essere disposto, se il consiglio direttivo lo ritenesse opportuno, a lasciare la sua carica".

Ad essersi divertiti più di tutti, a quanto pare, sono stati proprio i tifosi, che hanno ironizzato sulla questione presentandosi, così vestiti, alla gara in trasferta contro il De Graafschap:



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