Red Bull Twente? No, grazie. Munsterman rifiuta la sponsorizzazione: “Troppi cambiamenti”


Chiamarsi Red Bull Twente, giocare nella Red Bull Arena e giocare con le magliette con i loro colori, stravolgendo in un colpo solo tutta la gloriosa e quasi cinquantennale storia, in nome soltanto di una sponsorizzazione. Joop Munsterman ha detto no: “Ci sarebbero stati un sacco di cambiamenti all'interno del club e non abbiamo avuto il coraggio", ha rivelato il presidente dei Tukkers a Voetbal International, affermando comunque che i dirigenti dell'azienda che produce bevande energetiche (la quale, oltre a essere proprietaria del Salisburgo, in Austria, ha dei contratti di sponsorizzazione con diversi altri club) lo hanno contattato per una richiesta di partnership che lui ha rifiutato.

Così il Twente, che nel 2015 festeggia il 50° anno di vita, rimarrà nelle mani della stessa proprietà che ha portato a vincere il titolo di Campioni d'Olanda nella stagione 2009-2010. Almeno per ora. Già, perchè Munsterman, che non si è detto ostile a priori ad una sponsorizzazione da parte del colosso austriaco, vuole evitare una totale depersonalizzazione del club. "Ogni club deve poter organizzare i suoi affari secondo la propria cultura e rispettando le regole della KNVB e UEFA", ha dichiarato lo stesso Munsterman, che in chiusura di intervento ha detto che sarebbe bello potersi affidare ad una proprietà ricca, che permetta al club di comprare i giocatori che preferisce.

(Fonte foto: http://www.nu.nl)

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