Il Vitesse batte un Ajax soporifero. Un gioiello di Djurdevic castiga l'Ajax


Ansioso di vincere ad Arnhem e mantenere il passo di un PSV che non sbaglia un colpo, Frank de Boer manda in campo quello che sembra essere il migliore Ajax possibile, almeno sulla carta.
Già, perchè dalla ripresa del campionato, dopo la consueta pausa invernale, la squadra di Amsterdam sembra accusare pesantemente il ritmo di tutti gli avversari, come già si era potuto avvertire in occasione del Klassieker, giocato la scorsa settimana ad Amsterdam ma dominato dal Feyenoord.
Ritiro invernale troppo pesante? Carenza di motivazione dell'allenatore, che magari ha la testa ad una nuova avventura? Mancanza di un vero leader? La risposta a tutte e tre le domande potrebbe essere un secco "si".

Al GelreDome, in pratica, l'Ajax saluta il PSV, volato a +9 a 14 giornate dal termine. Decisivo un gran goal di Uros Djurdevic, che castiga Cillessen dopo soli 3 minuti dal suo ingresso in campo.
Il risultato è più che giusto, visto e considerato che l'Ajax, di fatto, non ha quasi mai impensierito Room.
Dopo una soporifera prima mezz'ora, durante la quale le uniche note di merito vanno a Traorè e Qazaishvili, pericolosi con le loro iniziative personali, il Vitesse aumenta l'intensità del proprio gioco, affacciandosi con sempre maggiore regolarità dalle parti di Cillessen.
Prima della perla di Djurdevic, è l'ucraino Oliynyk a sprecare una ghiotta opportunità di portare in vantaggio le aquile di Arnhem.
A fine gara, il computo delle statistiche sarà impietoso: 18 tiri (di cui 7 in porta) per la squadra di casa, a fronte dei soli 2 dei Campioni d'Olanda in carica. Un dato, insieme a quello relativo al possesso di palla, nettamente in favore dei gialloneri di Bosz, che dovrà far riflettere De Boer sul modo di giocare della propria squadra e la dirigenza sulle operazioni di mercato in entrata per colmare le (necessarie?) cessioni. Perdere Blind e rimpiazzarlo con Zimling, infatti, non sembra la strada giusta da perseguire.


Unica nota positiva? La prima convocazione per Andrè Onana, diciottenne portiere prelevato dal Barcellona, aggregato alla prima squadra per via degli infortuni di Boer e Leeuwenburgh.
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