Messaoud risponde a Milik. Nuovo stop per l'Ajax contro il Willem II


Dalla trasferta di Tilburg l'Ajax torna con un misero punto e se lo fa, deve ringraziare solo Samuel Armenteros, che a pochi minuti dal termine, a tu per tu con Cillessen, ha gettato al vento una vittoria che avrebbe avuto del clamoroso, almeno sulla carta.
Già, perchè ancora una volta, la prestazione dell'Ajax è stata a dir poco deludente ed il gap dal PSV, aumentato fino a 14 punti, diventa, oltre che praticamente incolmabile, anche il più largo di sempre. Mai, dall'epoca dell'introduzione dei 3 punti per la vittoria, una squadra olandese era riuscita ad avere tanto margine in classifica rispetto alla seconda dopo 24 giornate.

"La partita era nostra, avremmo dovuto vincere", ha dichiarato Frank de Boer, forse dimenticando lo svarione della propria retroguardia a pochi minuti dal termine. Più realista il suo collega Streppel, che parla di una partita sostanzialmente equilibrata, terminata con un risultato tutto sommato giusto.
Ad onor di cronaca, nel corso del primo tempo El Ghazi (preferito a Kishna) e Schone hanno fatto tremare la porta di Lamprou, prima del goal di Milik, che ha sbloccato il risultato poco dopo la mezz'ora.

Come spesso avvenuto durante questa stagione, però, nel corso del secondo tempo i biancorossi sembrano aver perso la bussola, dando vita ad una gara nervosa e ricca di disattenzioni, una delle quali (quella clamorosa di Viergever) ha permesso ad Ali Messaoud di pareggiare al 51'.
La rete del centrocampista del Willem II, oltre a costare il vantaggio, comporta un dato preoccupante per l'Ajax. Si tratta, infatti, del sesto goal consecutivo concesso negli ultimi cinque match: una media simile a quella del NAC Breda e del Go Ahead Eagles, rispettivamente diciassettesima e quindicesima in Eredivisie.
Vanificati gli sforzi fatti, Frank de Boer prova a giocarsi le carte Zivkovic ed Andersen, chiedendo a Van der Hoorn, schierato titolare al posto dell'infortunato Veltman, di andare ad occupare l'area di rigore del Willem II per rendersi pericoloso di testa. L'imprecisione di El Ghazi e la mancanza del quid necessario a tornare in vantaggio, permettono ai padroni di casa, ordinati e ben organizzati, di ribattere agevolmente le offensive ajacidi e portarsi addirittura a sfiorare il goal vittoria, con l'occasionissima capitata sui piedi di Armenteros.


Il pareggio, ovviamente, va benissimo al Willem II, che continua il suo ottimo campionato, assestandosi al 9° posto in classifica. Più plumbeo, invece, il cielo su Amsterdam: in vista della settimana di ferro, che prevede una trasferta in Polonia, dove andrà difeso l'1-0 ottenuto contro il Legia ad Amsterdam, e la sfida, utile più per il morale che per la classifica, contro il lanciatissimo PSV Eindhoven, Frank de Boer dovrà calarsi al meglio nel ruolo di motivatore, per restituire ai suoi ragazzi il fuoco perso durante la pausa invernale.
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