Eredivisie: tutti i verdetti di fine stagione tra scudetto, Europa e retrocessioni

L'Eredivisie si è finalmente conclusa con il 34° turno. I verdetti sono stati tantissimi e molti decisi dagli ultimi 90 minuti di gioco. L'unica vera sicurezza è stata la conquista del titolo del Feyenoord, il resto ha riservato sorprese fino all'ultimo triplice fischio. Ajax e Psv si sono conquistate un posto nelle prossime competizioni internazionali. Mancano ancora i playoff Europa League e i playoff promozione che decideranno gli ultimi veri traguardi di questa annata piena di colpi di scena. Andiamo a scoprire in 10 punti fondamentali di questa Eredivisie:

  1. Primo punto che è dedicato interamente al Feyenoord: la formazione di Van Bronckhorst ha agguantato la prima posizione già ad inizio campionato non abbandonandola mai. Miglior attacco della competizione con 86 centri all'attivo con Jorgensen capocannoniere, primo a 21 centri. La società di Rotterdam è riuscita a inanellare una serie positiva di 10 successi consecutivi in 2 diversi momenti della stagione, punti essenziali per abbracciare un titolo assente da ben 18 anni. Gradino più alto del podio meritato e pass per la fase a gironi della Champions. 
  2. La seconda piazza è tutta dell'Ajax che, dopo un avvio a rilento, ha saputo lottare fino agli ultimi 90 minuti. I ragazzi di Bosz hanno chiuso ad una sola lunghezza di distanza dalla capolista, trascinati da Dolberg, diciannovenne e bomber della rosa con 16 realizzazioni all'attivo. La finale di Europa League raggiunta ha portato gli ajacidi a dividersi su due fronti non potendosi concetrare totalmente sul campionato. Il 2° posto vale il passaggio ai preliminari di Champions in attesa della sfida contro il Manchester United: se gli 11 della capitale dovessero imporsi, battendo gli inglesi, volerebbero direttamente alla fase a gironi. 
  3. Altra delusa dalla propria annata è il Psv che chiude 3°. Gli uomini di Cocu non hanno mai veramente lottato per il titolo e sono stati eliminati, come quarti, nel girone di Champions e prematuramente dalla KNVB Beker. A dicembre gli obiettivi della società di Eindhoven erano già tutti saltati e la terza piazza è stata la maggior soddisfazione stagionale. La qualificazione all'Europa League è ad un passo, manca solo passare i preliminari che impegneranno molto presto i biancorossi guidati da Van Ginkel e De Jong. 
  4. Il Vitesse, quinta forza dell'Eredivisie, non dovrà disputare i playoff Europa League avendo vinto la KNVB Beker e porà partecipare direttalemte alla competizione europea dalla fase a gironi. I gialloneri mettono in bacheca il primo trofeo in 125 anni di storia, dopo un annata contornata da alti e bassi. Il girone d'andata non è fantastico a differenza di quello di ritorno, ricco di vittorie che permettono al club di avanzare in coppa e di scalare le posizioni in campionato. Alla fine della trentaquattresima giornata la gioia è tanta per una qualificazione che vale tutti gli sforzi di una stagione difficile. 
  5. Az Alkmaar, Utrecht, Groningen e Heerenveen dovranno affrontare i playoff Europa League essendosi posizionati rispettivamente in sesta, quarta, ottava e nona posizione. Le formazioni daranno vita a un torneo ad eliminazione con l'Utrecht che affronterà l'Heerenveen mentre l'Az ospiterà il Groningen. Alla fine, solamente una di questi club strapperà il pass decisivo per l'ultimo posto utile per i preliminari di Europa League. Il tutto prenderà vita il 17 maggio con la gara d'andata: l'Eredivisie è finita, ma alcuni obiettivi sono ancora totalmente aperti. 
  6. Il Twente, 7° in campionato, non potrà partecipare ai playoff di Europa League poichè squalificato dalla federazione olandese fino alla stagione 2017-2018. La società è fuori da ogni competizione europea e questo vanifica gli sforzi di un'annata intera. Unal è stato il giocatore più rappresentativo: il diciannovenne, di proprietà del Manchester City, ha totalizzato 18 reti e 3 assist vincenti, dimostrando grandissime capacità d'attaccante e grande affinità con il gol nonostante la giovane età. 
  7. L'Eagles è stato il primo club a retrocedere direttamente in Eerste Divisie avendo occupato l'ultimo posto della classifica. La società ha dato l'addio con una giornata di anticipo dopo la goleada rimediata proprio contro l'Ajax che ha accarezzato il sogno di strappare il titolo ai rivali, ormai vicini ad una sola distanza. La difesa del club di Deventer ha fatto acqua da tutte le parti incassando ben 73 reti al passivo, una media di 2,14 gol ad incontro. Con uno score come questo, era impensabile puntare alla salvezza soprattutto dopo aver totalizzato 23 punti in 34 partite. 
  8. NEC e Roda, rispettivamente terz'ultima e penultima, dovranno affrontare i complicati playoff promozione dove veranno coinvolte anche 8 società di Eerste Divisie. Si creano 2 tabelloni con quarti di finale, semifinali e finale: le vincitrici potranno rimanere o essere promosse in Eredivisie. Il NEC e il Roda passano di diritto alle semifinali e affronteranno rispettivamente Emmen e Helmond, le due vincitrici dei quarti di finale. Ancora non è scoccata l'ultima ora per i gialloneri di Kerkrade e per gli uomini di Nimega. 
  9. Lo Sparta Rotterdam strappa la salvezza proprio negli ultimi 90 minuti: la vittoria contro i già retrocessi Eagles ha portato i 3 punti decisivi per la permanenza. Il successo ha permesso di scavalcare in classifica il Roda, sconfitto ad Arhnem, e l'ottima differenza reti ha condannato il NEC, che ha chiuso l'Eredivisie con gli stessi punti del club di Rotterdam. Traguardo importantisismo per i neo promossi che possono festeggiare insieme ai cugini del Feyenoord e dell'Excelsior un altro anno nella massima divisione olandese. 
  10. Infine un applauso al Venlo che torna in Eredivisie dopo aver dominato una difficile Eerste Divisie con avversari di valore come lo Jong Psv e lo Jong Ajax. Il successo permette alla società di tornare tra le grandi del calcio olandese con la speranza di rimanere tra i top 18 per molti anni ancora.

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