Johan Cruijff Schaal: Jones decide la lotteria dei rigori per il Feyenoord


Il calcio olandese ritorna dalle vacanze con la Supercoppa d'Olanda, o per meglio dire lo Johan Cruijff Schaal. Le due contendenti sono la vincitrice dell'Eredivisie, il Feyenoord di Giovanni van Bronckhorst, e la detentrice della KNVB Beker, cioè la Coppa d'Olanda, il Vitesse di Henk Fraser. L'ex tecnico dell’ADO Den Haag esordisce con il botto contro la compagine più solida del panorama calcistico olandese. Fraser è succeduto a Peter Bosz, in forza al Borussia Dortmund ed in procinto di affrontare il Bayern Monaco nella Supercoppa di Germania.

Il Feyenoord inserisce i nuovi acquisti: Haps e Diks presidieranno le fasce di difesa, per l’ex Fiorentina è una sfida contro il proprio recente passato. Jean-Paul Boëtius occuperà la posizione di ala sinistra, lasciata scoperta dal partente Elia. In porta va nuovamente l’australiano Jones, poiché Vermeer si è infortunato nella preparazione estiva. Fraser opta per Dabo, in prestito dal Chelsea, come titolare sull’out di destra al posto del sopracitato Diks, accasatosi presso i Rotterdamers. Tim Matavz, vecchia conoscenza dell’Eredivisie, è l’attaccante di riferimento nel 4-3-3 disegnato dall’ex ADO.

Il Feyenoord esercita sin dalle prime battute la sua pressione, facendo intendere la pasta di quale è composto. La manovra offensiva di Giovanni van Bronckhorst è avvolgente ed il Vitesse stenta a trovare contromisure. La difesa del Vitesse capitola al 7’ quando Jean-Paul Boëtius si invola sulla fascia e scodella un pallone sul secondo palo: Jens Toornstra colpisce al volo insaccando in rete. Il Feyenoord trova il vantaggio con un’azione cardine della passata stagione: questi palloni sul secondo palo sui quali sopraggiunge il sempre generoso Toornstra, abile a sorprendere i portieri avversari. I Rotterdamers controllano la prima frazione di gioco, imponendo il proprio ritmo. Boëtius si rivela una vera e propria spina nel fianco della retroguardia giallonera.

Nella ripresa il Vitesse si riversa in avanti e riesce a guadagnare un calcio di rigore grazie all'utilizzo della VAR: El Ahmadi atterra Matavz in area di rigore, ma l’arbitro inizialmente non concede la massima punizione, con l'azione che continua e si sposta, con un rapido contropiede del Feyenoord, nell'area di rigore del Vitesse. Jorgensen deposita il pallone in rete dopo la respinta del portiere Pasveer. La sua gioia, però, viene strozzata in gola quando l'arbitro Makkelie annulla il gol per fuorigioco, proprio negli istanti in cui gli viene comunicato il suggerimento di utilizzare la VAR sull'episodio del rigore dell'azione precedente. Il direttore di gara visione sull'apposito monitor a bordocampo l'azione incriminata e concede la punizione dagli 11 metri: dall'area di rigore del Vitesse, tutti si spostano nell'altra area, quella del Feyenoord. Alexander Büttner va alla battuta e l’ex Manchester United spiazza dagli 11 metri il portiere Jones: gli uomini di Fraser riacciuffano il risultato e la gara si riapre nella maniera più clamorosa possibile. 



Il Vitesse si fa coraggio e riesce a presentarsi in avanti in un paio di circostanze, ma la parità persiste e la contesa è costretta ad andare ai calci di rigore. Niente tempi supplementari, infatti, come prevede il regolamento della Supercoppa d’Olanda. Nella lotteria dei rigori è l’australiano classe '82 Brad Jones a farla da padrone: l’ex estremo difensore del Liverpool ipnotizza Matavz, al primo rigore, e poi Rashica, al terzo tiro dal dischetto. Tutti gli interpreti del Feyenoord non steccano (vanno in gol Van der Heijden, Boetius, Toornstra e Jorgensen) ed il primo titolo della stagione va ai Rotterdamers. Da notare il tiro dagli 11 metri di Foor del Vitesse, che beffa Jones con un abile pallonetto e poi zittisce il pubblico del De Kuip, che lo sommerge di fischi. La striscia positiva continua per van Bronckhorst e, se vincere aiuta a vincere, è un buon indizio per il proseguo della stagione del Feyenoord.

 



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