Eredivisie: le tre cessioni e i tre acquisti più importanti di inizio mercato

Come lo scorso anno, non potevamo mancare nella parte più divertente dell'anno, quella del calciomercato. L'Eredivisie resta uno dei campionati più attivi in questo periodo, anche per la mancanza dell'Olanda al Mondiale di Russia. 


Nel mese di Giugno, quello che precede l'inizio dei trasferimenti, sono già stati molti i cambi di maglia, sia nei Paesi Bassi che all'estero. Vogliamo darvi un assaggio prima di tornare a tenervi aggiornati, ogni 30 giorni, con le cessioni e gli acquisti più importanti di Luglio e Agosto.
CESSIONI 

Justin Kluivert (Roma): tra le più importanti cessioni di Giugno non può mancare quella di Justin Kluivert, che dopo due anni decide di abbandonare l'Ajax per volare in Italia, precisamente alla Roma. La società giallorossa vuole puntare forte sul ragazzo, come fece lo scorso anno con il turco Under: il trasferimento è costato circa 18 milioni per il classe '99 che ha chiuso l'Eredivisie con 10 realizzazioni. L'ultima stagione lo ha confermato come talento in crescita con un bel dribbling secco e veloce, la capacità di inserirsi tra le linee difensive e soprattutto con un bel tiro con ambo i piedi che, dalla distanza, non lascia scampo agli estremi difensori avversari. Deve ancora maturare di testa e freddezza sotto porta, ma Monchi e la società giallorossa non hanno avuto dubbi e vogliono puntare su di lui. Papà Patrick ha benedetto il passaggio nella capitale italiana dopo essere stato convinto del progetto che cercherà di valorizzare il figlio.



Joshua Brenet (Hoffenheim): altro addio importante è quello di Brenet, che dopo 6 anni abbandona il PSV per volare in Bundesliga alla corte dell'Hoffenheim per poter giocare la Champions League direttamente dai gironi. Il terzino è ottimo per la fase di spinta, ma dovrà migliorare sotto l'aspetto difensivo in un calcio europeo un po' più tattico. 109 presenze in Eredivisie con la maglia dei Boeren con 3 gol all'attivo. Vedendo i suoi score si capisce immediatamente che preferisce servire i compagni più che tentare la conclusione. La sua fisicità e velocità saranno fondamentali per il club tedesco che ha speso solamente 5 milioni.


Wout Weghorst (Wolfsburg): l'attaccante che ha vissuto una stagione magica con l'AZ saluta i Paesi Bassi e vola in Germania, proprio come Brenet. La destinazione è diversa, visto che Brenet si è trasferito in Bassa Sassonia, precisamente al Wolfsburg, formazione alla ricerca di una punta per poter migliore il reparto offensivo, troppo sterile nell'ultima annata. L'obiettivo sarà quello della salvezza, ma non è escluso puntare a qualificarsi in Europa League. Il biglietto da visita da Weghorst è uno di quelli importanti: ha siglato 9 reti in 6 partite nella KNVB Beker, grazie a ben 4 doppiette consecutive, mentre in campionato ha ostacolato il compagno Jahabankhsh nella corsa al titolo di capocannoniere: 18 realizzazioni in 31 partite migliorano lo score del 2016/2017 con 17 centri in 33 gare. Cinismo, colpo di testa e fisico: il Wolfsburg trova la sua arma in più per una salvezza tranquilla.



ACQUISTI

Denzel Dumfries (PSV): venduto Brenet, il PSV doveva tutelarsi sulla fascia e la prima scelta è stata per Dumfries che lo scorso anno ha sorpreso con l'Heerenveen. Il ragazzo è stato uno dei miglior giocatori dell'Eredivisie, dimostrando un ottimo senso della posizione, una grande spinta in fase offensiva e la facilità di cross dal fondo per la punta di riferimento. Dopo solo un anno con la maglia dei frisoni, caratterizzata da 35 partite e 4 centri, il terzino ha deciso di tentare il salto di qualità, vestendo la maglia dei campioni d'Olanda: nonostante l'addio di Cocu e l'arrivo di Van Bommel, le motivazioni e gli obiettivi non sembrano essere diversi dallo scorso anno. Con solo 5.3 milioni il club di Eindhoven si è aggiudicato le prestazioni del ragazzo blindandolo fino al 2023.



José Angelino (PSV): con la quasi definitiva partenza di Arias, ritardata solo dal suo impiego al Mondiale con la Colombia, il PSV ha messo anche a segno il colpo Angelino dal Manchester City, rinnovando di fatto le pedine per gli esterni di difesa. Lo spagnolo, con la maglia del NAC Breda, ha impressionato per la sua velocità di corsa e di dribbling, per l'ottima visione di gioco e per gli inserimenti lesti e netti che lasciano sul posto i difensori avversari. Anche l'Ajax aveva pensato al giocatore, che vanta nel curriculum un anno con i New York City alla corte di Lampard, Villa e Pirlo dai quali ha assimilato tutti i segreti del mestiere sia come centrocampista che come fantasista. Il suo ruolo è sulla fascia: nasce come terzino ma può disipegnarsi anche come centrocampista laterale. Nel PSV il suo posto sarà sulla linea difensiva, per sfruttare la sua importante spinta e le sovrapposizioni che potrebbero diventare letali per qualunque avversario.


Dusan Tadic (Ajax): il serbo, autore di un buon Mondiale, torna in patria per vestire la maglia dell'Ajax, dopo che il club lo ha seguito per diversi anni. Il ragazzo è duttile e può giocare sia come centrocampista che come ala, ruolo dove rende maggiormente soprattutto sotto porta: nei due anni al Twente, inserito nel tridente d'attacco, ha siglato 29 reti in 70 gare, score che non ha mai più raggiunto al Southampton sistemato al centro del campo. Dopo 3 anni di Premier e come pedina inamovibile della squadra inglese, il ragazzo saluta tutti per andare nella capitale olandese come sostituto di Kluivert. Il suo ruolo, probabilmente, sarà quello di attaccante laterale nel tridente con Neres e uno tra l'esperto Huntelaar o il giovane Dolberg,bisognoso di riscattare una stagione opaca. Ten Hag dovrà dimostrare di essere un allenatore che può portare a casa dei trofei, quindi quest'anno non si potrà sbagliare e servirà il miglior Tadic per centrare almeno un obiettivo.


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