Il Feyenoord, senza Guidetti, fatica ma vince 2-1 contro l'ADO Den Haag


Il Feyenoord si presenta al Kyocera Stadion di Den Haag per spezzare un tabù: in trasferta, contro l'ADO, i rotterdammers, infatti, non vincono dal 2009.
Senza Guidetti, influenzato in settimana, e non partito per la trasferta, Koeman sceglie Guyon Fernandez per il centro dell'attacco, in una sfida da vincere a tutti i costi, prima del super zondag della settimana prossima, quando ci sarà la sfida tra Feyenoord ed AZ Alkmaar.
Rispetto alla gara persa contro il Vitesse, Steijn perde il nigeriano Omeruo, sostituito in difesa da Ammi. Per il resto, formazione confermata per dieci undicesimi rispetto alla settimana precedente.
Sin dai primi minuti, il Feyenoord prova a prendere in mano il pallino del gioco. Nonostante i ritmi blandi, sono gli ospiti a rendersi pericolsi per primi. In assenza di Guidetti, l'uomo più pericoloso, tra le fila dei Rotterdammers, è Otman Bakkal. Il numero 8 sfrutta il continuo movimento dei tre là davanti e si inserisce in più di una occasione sui passaggi in profondità di Clasie ed El Ahmadi.

La prima, vera, occasione, arriva alla mezz'ora: dalla destra Leerdam lascia partire un cross indirizzato sul secondo palo, dove Bakkal si inserisce e, di testa, colpisce a botta sicura. Il pallone, però, finisce incredibilmente fuori, nell'incredulità generale.
L'ADO, tenacemente, prova a rispondere, ma la battaglia fra le due squadre si sviluppa a centrocampo.
Al 36' i padroni di casa rischiano grosso: una mischia in area di rigore consente a Bakkal di calciare verso la porta di Luciano. Il pallone, toccato male, gravita in aria ma scorre indisturbato senza che nessuno lo devii nella porta dell'ADO Den Haag, lasciando invariato il risultato.
Dopo più di quaranta minuti in controllo della gara, il Feyenoord al 42' rischia incredibilmente di andare sotto: su lunghissimo rilancia di Coutinho si avventa Smolarek, che brucia la difesa del Feyenoord e, per poco, non beffa Mulder, pronto ad anticipare l'attaccante polacco. Con questa occasione si chiude un primo tempo tutto sommato deludente. Troppo rinunciatario l'ADO, rintanato nella propria metà campo in attesa di colpire gli avversari in contropiede. Il Feyenoord, dal canto suo, accusa l'assenza di un punto di riferimento in avanti quale può essere Guidetti: Fernandez, infatti, è più un attaccante esterno e non ha le caratteristiche di un centravanti.
Al rientro dagli spogliatoi, tra le fila dell'ADO manca il belga N'toko, sostituito da Radosavljevic. Il risultato si sblocca subito, perchè al 46', dopo aver rubato una palla a centrocampo, Bakkal serve in profondità Fernandez, defilatosi a sinistra. Il numero 9 del Feyenoord, in caduta, riesce a mettere la palla in mezzo all'area. Coutinho tocca in allungo ma favorisce involontariamente Schaken, che segna il goal dello 0-1.
Nonostante il risultato sia cambiato, gran parte della gara si gioca a centrocampo, dove i rispettivi reparti si danno battaglia. Non basta un fortissimo legame di amicizia come quello che lega Chery ad El Ahmadi (il centrocampista dell'ADO ha un tatuaggio con il nome dell'amico-avversario. I due sono cresciuti insieme nella stessa città) a far calare di intensità la battaglia che si sviluppa sulla mediana. Clasie, giocatore che, oltre all'intensità in mezzo al campo, ha da offrire anche molta qualità e tecnica, prova a risolvere la gara con un pallonetto dalla distanza. Coutinho è attento e riesce ad accompagnare il pallone in angolo. Sul corner che ne consegue, lo stacco di Leerdam viene deviato nuovamente in angolo. L'arbitro ed il suo assistente, però, non notano la deviazione della sfera ed ordinano il fondo.
Nel tentativo di reagire, Steijn tira fuori Smolarek, applaudito al momento dell'uscita dal campo da entrambi gli schieramenti di tifosi, inserendo Elbers. Davanti, però, cambia poco, perchè l'ADO continua ad affidarsi solo alla grinta di capitan Immers, come al solito ultimo a mollare.
A venti minuti dalla fine, il Feyenoord trova il raddoppio. De Vrij, con le cattive, argina un iniziativa offensiva dell'ADO e serve Bakkal che ha un intuizione: vede la difesa avversaria riversata in avanti e decide di lanciare Fernandez, sfruttandone la velocità. Il giocatore ex-Excelsrior brucia il marcatore, controlla di sinistro e con lo stesso piede batte il portiere dell'ADO Coutinho.
Un quarto d'ora dopo il raddoppio, il Feyenoord sfiora la terza rete. Il contropiede, vista la velocità dei suoi attaccanti, resta l'arma migliore per i Rotterdammers, che attendono lo scoprirsi della retroguardia avversaria per poi colpire. Servito da Schaken, sfuggito alla marcatura sulla fascia destra, Cissè riesce a sbagliare un rigore in movimento, calciando altissimo a dieci metri da Coutinho.
L'ADO ha un sussulto d'orgoglio ed all'87' accorcia le distanze: gran palla di Immers per Vicento, che si inserisce tra le linee ed entra in area di rigore, dove viene steso da Leerdam. L'arbitro Vink, che in precedenza aveva negato un penalty ad Immers, ordina la massima punizione. Sul dischetto si presenta lo stesso capitano, nonchè idolo dei tifosi dell'ADO, Lex Immers. La sua trasformazione è ineccepibile, ma sorgono dei dubbi sulla sua mancata esultanza, così come sul fatto che non abbia ripreso immediatamente il pallone per portarlo a centrocampo: delusione e sfiducia per il risultato o senso di colpa per aver raggiunto un accordo proprio con il Feyenoord? Secondo alcuni rumors di mercato, infatti, alcuni emissari del club di Rotterdam starebbero cercando un accordo con il club gialloverde per il trasferimento del giocatore. Si parte da una base di quasi 2 milioni di Euro, soldi necessari a rimpinguare le casse dell'ADO Den Haag.


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