Viste da noi: Twente - Ajax



"Viste da noi", è la rubrica dedicata a chi ha avuto la fortuna di assistere ad una gara di Eredivisie, Eerstedivisie, coppa d'Olanda o qualche gara europea riguardante una squadra olandese.
Con un racconto, più che un articolo, di un tifoso o di un semplice appassionato, proviamo a trascrivere le emozioni che si provano assistendo ad una gara nel paese del total voetbal.
Oggi leggiamo la testimonianza del nostro Emanuele Andreozzi, che ha assistito al big match tra Twente ed Ajax!


Domenica 29 Aprile ho avuto la fortuna di assistere alla partitissima Twente - Ajax dagli spalti del De Grolsch Veste. È proprio il caso di sottolineare la parola fortuna, perché per una partita così importante i biglietti in vendita erano solo un migliaio. Quindi un grande ringraziamento va al fidanzato di mia cugina, che per riuscire ad acquistarli ha dovuto trascorrere tre lunghe ore sul sito del Twente, i cui server erano, naturalmente, intasatissimi, considerata l'importanza della gara. A pochi giorni della partita, il valore del mio biglietto era salito alle stelle: su internet si potevano trovare annunci di persone disposte a pagare oltre 400€ per avere il prezioso tagliando! Una bella cifra, insomma, considerando che il biglietto l’ho pagato 36€.
A differenza che in Italia, in Olanda i biglietti non sono nominativi, quindi si può senza problemi acquistare il tagliando di un altro.
Appena varcato il tornello d’ingresso, appare subito chiara la differenza con gli stadi italiani: le ringhiere dipinte di rosso scintillante, tutte le pareti, le scale e i pavimenti perfettamente puliti, danno subito l’idea di quanto siano scadenti le strutture italiane.
Il mio posto era nell’anello superiore, leggermente decentrato rispetto alla porta, ma, per effetto della gradinata molto ripida, mi sentivo ugualmente a ridosso del campo.


Come vedete nella foto in alto , scattata ad un quarto d’ora prima dal fischio d’inizio, gli spalti sono ancora semivuoti, questo perchè la maggior parte dei tifosi prende posto solo all’ ultimo momento, preferendo usufruire degli ampi spazi, all’interno dello stadio, riservati alla ristorazione.
Col riempirsi dei posti a sedere, pochi minuti prima dell’ inizio del match, giro di campo per lo Jong Twente: i ragazzi allenati da Patrick Kluivert hanno appena vinto il titolo di categoria e, dunque, vanno a raccogliere gli applausi di tutto lo stadio.
All’ingresso delle squadre in campo, i tifosi più facinorosi, posizionati proprio nella gradinata di fronte a noi, mettono in scena una bella coreografia con bandiere e fuochi d’artificio.
Allo stadio il regolamento impone di stare seduti durante la partita, è concesso alzarsi soltanto per esultare e, nonostante, non ci siano steward a controllare, da persone civili, tutti rispettano tale regola.
Grande atmosfera al fischio d’inizio: i tifosi di casa iniziano a sostenere i ragazzi di McClaren, che li ripagano giocando all’attacco, costringendo contro ogni pronostico l’Ajax a rimanere sulla difensiva. Ma con il passare dei minuti, il sostegno da parte del pubblico di casa si affievolisce, e dunque si cominciano a sentire di più i tifosi ospiti. Quando Janssen trasforma il rigore e porta in vantaggio l’Ajax, si sentono solo i canti dei tifosi dell’Ajax, che prevaricano definitivamente i tifosi di casa.
Nella ripresa l’Ajax attacca nella porta sotto il settore deve sono seduto, così quando l’ex Theo Janssen va a battere i calci d’angolo, si alza una bordata assordante di fischi. Solo una piccola minoranza degli spettatori riserva orgogliosamente applausi all’ex capitano.
Anche quando sullo schermo dello stadio viene mostrato il vantaggio Feyenoord, sono sempre i tifosi dell’Ajax a farsi sentire, mentre i tifosi del Twente cominciano a rumoreggiare verso i propri giocatori, forse un pochino ingenerosamente, visto che il Twente pressa alla ricerca del pareggio. 
Al gol di Fer, che riporta il risultato sull’ 1-1 il De Grolsch Veste si riaccende improvvisamente.
I tifosi cominciando a credere nella vittoria, ma proprio nel momento di maggiore entusiasmo arriva il gol dell’Ajax, una doccia freddissima, che spegne definitivamente le speranze di agguantare il secondo posto.
Ripensandoci, ho trascorso davvero un bel pomeriggio. Il tempo è volato perché con la palla che scorreva fluidamente, la partita risultava davvero piacevole. Questo grazie ad un manto erboso perfetto, abbondantemente bagnato prima della partita e anche durante l’intervallo. Tutta un'altra storia se penso a quando assisto ad una gara in un qualsiasi stadio italiano, dove per via del pessimo manto erboso si vedono i giocatori delle due squadre cercare di portare a fatica avanti il pallone.
Al fischio finale lo speaker annuncia che, per via della vittoria del Feyenoord, l’Ajax non è ufficialmente campione. Segue, allora, un boato di gioia (o meglio, di consolazione) dei tifosi di casa, che quantomeno non subiscono l’umiliazione di vedere i rivali alzare al cielo lo Schaal nel loro stadio.
Mentre i giocatori del Twente vanno a raccogliere gli applausi dei propri sostenitori, grande gioia per giocatori e staff dell’Ajax, che vanno a festeggiare il titolo - seppur ancora virtuale - sotto lo spicchio riservato ai tifosi ospiti.
Immagine eloquente questa, a sinistra i giocatori del Twente che ringraziano il proprio pubblico a testa bassa, mentre a destra è incontenibile la gioia di Vertonghen e compagni.




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