Eredivisie - Tutte le altre gare dell'ottava giornata

NEC Nijmegen - ADO Den Haag
Nella gara di apertura dell'ottavo turno del campionato olandese, il NEC, dopo la sconfitta contro il Feyenoord, ospita l'ADO Den Haag, squadra decisamente propensa al pareggio. Pastoor cambia un solo uomo, inserendo Roorda per Evander Sno, protagonista di un nuovo preoccupante problema cardiaco la settimana scorsa. In una gara che si gioca soprattutto a centrocampo, il più pericoloso tra i ventidue giocatori risulta essere Leroy George, desideroso di regalare ai suoi la prima vittoria casalinga: l'attaccante esterno, però, in due occasioni trova l'opposizione di Zwinkels.
L'ADO è guardingo e si affaccia nell'area di rigore avversaria quando mancano solo poco più di cinque minuti all'intervallo, senza provocare grandi patemi d'animo a Babos.
All'inizio della ripresa, il risultato cambia: a segnare la rete dell'1 a 0 non poteva che essere George il quale, dopo essersi guadagnato un calcio di punizione dal limite, lo trasforma con un perfetto calcio a giro sul primo paro. Il vantaggio per gli uomini di casa, però, dura poco più di 10 minuti: van Eijden tentenna e sbaglia la giocata, evitando di spazzare il pallone fuori dall'area di rigore. Ne approfitta van Duinen, che tocca il pallone facendogli, presumibilmente, oltrepassare la linea. Nonostante le veementi proteste degli uomini di Pastoor, l'arbitro Janssen convalida la rete.
Il finale è caratterizzato da una sorta di assedio dei rosso-nero-verdi, che con George ed il subentrato ten Voorde, cercando disperatamente la rete del 2 a 1, trovando davanti a se un attento Zwinkels.
Finirà 1 a 1, con le due squadre che guadagnano, rispettivamente, il nono e l'undicesimo punto in classifica.

Vitesse - Heerenveen
Partita bella e divertente quella del Gelredome. Gli ospiti si schierano con il 5-3-2 che prevede l'inserimento, tra i titolari, del finlandese Raitala sulla sinistra, mentre Marecek, arrivato nel mercato estivo, sarà il vertice basso del centrocampo. In attacco, Djuricic girerà intorno all'islandese Finnbogason.
Il Gelredome prepara un toccante tributo a Theo Bos, supportandolo nella sua battaglia contro il cancro al pancreas. La dirigenza del Vitesse, per l'occasione, ha deciso di intitolare una tribuna proprio all'ex allenatore, vero e proprio eroe della gente di Arnhem.

Nei primi minuti di gara le occasioni fioccano da una parte e dall'altra: Nordfeldt è bravissimo a mettere fuori, con la mano sinistra, un colpo di testa da distanza ravvicinata di Havenaar poco dopo il 15'. Sul corner che ne consegue, l'attaccante di passaporto giapponese prima vede respingere il suo nuovo colpo di testa dalla difesa ospite, poi il suo destro si stampa sul palo. Un minuto dopo, Reis si libera in area di rigore e conclude indirizzando il pallone sul secondo palo, ma ancora una volta è fortunata la squadra di van Basten, visto che la sfera si spegne sul fondo. Nonostante il predominio territoriale dei gialloneri, che colgono anche un palo, direttamente da calcio d'angolo con Theo Janssen, sono i frisoni di van Basten i primi a passare in vantaggio con Finnbogason al 36′. L'ex Lokeren è bravissimo a deviare, in spaccata, il cross di Raitala proveniente dalla sinistra. L'attaccante islandese sorprende per la rapidità di inserimento negli schemi offensivi dell'Heerenveen, che sembra aver trovato, finalmente, il suo goleador. La prima frazione si chiude con gli ospiti in vantaggio per 1 a 0, ma il Vitesse, nel finale, ha rischiato di prendere il secondo goal, dovendo ringraziare solo la scarsa precisione di Marecek, che al 42' apre troppo il compasso del suo piede destro e dal limite calcia fuori.
Nel secondo tempo fioccano le reti: i padroni perdono poco tempo per pareggiare i conti: Bony segna al 53' la prima delle tre reti della partita. L'attaccante ivoriano conclude facilmente, a due passi dalla porta, un azione avvolgente del Vitesse, ispirata da uno splendido tocco di Janssen.
Passano 10 minuti e l'Heerenveen torna di nuovo in vantaggio con il solito Finnbogason che, come un falco, si avventa su di un pallone arrivato dalla trequarti, sfrutta l'esitazione di Kalas e van Aanholt, e con un tunnel batte Velthuizen.
Al 64', sugli sviluppi di un corner, nuovo legno del Vitesse, davvero sfortunato: il protagonista, stavolta, è Bony, che con un incornata becca in pieno la traversa. A cavallo tra il 70' ed il 79', arrivano ben tre reti: Bony sigla il 2-2 con un tocco di testa su cross di van Ginkel, ma la gioia del pareggio dura ancora poco, perchè è Kums a portare in vantaggio, per la terza volta, la squadra ospite, con una bella punizione sul secondo palo dal limite dell'area.
A 10' dal termine, su palla lunga dalle retrovie, Bony e Kruiswijk fanno a sportellate in area di rigore, con l'attaccante del Vitesse che si lascia cadere dopo un leggero tocco del difensore avversario. L'arbitro, dopo un attimo di esitazione, concede la massima punizione e non può che ammonire, per la seconda volta, il giocatore dell'Heerenveen che, quindi, chiude la propria partita con un uomo in meno. Dal dischetto, il centravanti ivoriano è impeccabile, ma va detto che restano i dubbi sul fallo del rigore.
In pieno recupero, l'arbitro lascia giocare per ulteriori 30 secondi, concedendo a Theo Janssen la possibilità di esaltare, con una punizione da quasi 30 metri, i riflessi di Nordfelt, che respinge il sinistro velenoso del centrocampista ex Ajax e Twente e salva il risultato.




Willem II - RKC
I tricolores ospitano il Waalwijk di Rodney Sneijder nella gara serale di sabato. Le guardie del Re dominano la prima frazione di gioco , ma non riescono a concretizzare le buone occasioni create. Dal canto suo, l'RKC si difende in maniera ordinata e cerca la rete con qualche ripartenza in contropiede senza, però, pungere gli avversari. Le formazioni vanno al riposo sullo 0 - 0, ma 10 minuti dopo l'inizio della ripresa il Willem II va in vantaggio: Vossebelt mette in mezzo un pallone che arriva a Joachim, che stoppa ed effettua una girata repentina che sorprende il giovane estremo difensore Zoet, portando in vantaggio i padroni di casa.
I gialloblu cercano la reazione con qualche incursione di Sneijder, vero metronomo del Waalwijk, o con il solito Chevalier, ma tutte le occasioni create si spengono in deboli conclusioni agevoli per Meul. L'occasione più ghiotta, nel finale, arriva su calcio di punizione, ma l'esperto Meul si esalta in angolo. Finisce 1 - 0 per il Willem II, 3 punti che lasciano indietro NAC Breda e PEC Zwolle nella relegation battle, mentre l'RKC rimane stabile al 10° posto.

Zwolle - Heracles
La neopromossa non entra per niente in campo e cade in balia degli avversari che approfittano di tutti gli errori possibili. A sbloccare è Armenteros, dopo appena 14′ minuti, con una conclusione dalla breve distanza. Gli ospiti continuano a premere sull'accelleratore, ma per il secondo goal dobbiamo aspettare il 68′, quando Gouriye segna la sua terza rete della stagione. Lo stesso giocatore firmerà anche il 3-0 all’81′. Vittoria che da morale e migliora la classifica all'Heracles, che si assesta in 9 posizione. Meno rosea la situazione dello Zwolle, che resta nella parte bassissima della classifica.

Roda - VVV Venlo
Vince e controlla la gara per intero il Roda, nettamente superiore ad un pessimo VVV Venlo, già in grossa crisi dopo sole 8 giornate. Sblocca il risultato, poco dopo la mezz'ora, il bomber Malki, ancora in ombra dopo la scorsa stagione da protagonista. Nella ripresa Fledderus ed ancora Malki regalano al Roda padrone di casa i tre punti dopo tre sconfitte consecutive.

Groningen - Feyenoord
Una rete allo scadere salva il Feyenoord, che pure era andato in vantaggio nei minuti iniziali della gara. Al 9', infatti, Cissè aveva portato i Rotterdammers in vantaggio all'Euroborg. La rete, però, è valsa a poco, perchè solo 5 minuti dopo Bacuna ha livellato il risultato.
L'affrettata espulsione di Kongolo, che riceve due cartellini gialli nel giro di venti minuti, inguaia il Feyenoord, che subisce l'iniziativa dei padroni di casa per gran parte del primo tempo. La rete del vantaggio del Groningen, però, arriva solo allo scadere della prima frazione, quando Kieftenbeld, dalla distanza, batte Lamprou per il momentaneo 2 a 1.
L'uomo della provvidenza, in questo caso, si chiama Bruno Martins Indi, che in pieno recupero, grazie ad un tap-in, regala il 2 a 2 al Feyenoord che esce, così, imbattuto dallo stadio del Groningen, e si assesta al 5° posto.

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