L'Ajax archivia la pratica Groningen e continua ad inseguire il PSV

Lasse Schone, autore della rete del 2 a 0.
In quella che è l'ultima gara casalinga del 2012, l'Ajax non tradisce le aspettative, battendo con il risultato di 2 a 0 un onesto Groningen ed avvicinandosi, di conseguenza, al gruppo di testa.
Tra i convocati da Frank de Boer per la gara di sabato sera non c'è Poulsen, uscito malconcio dalla sfida di Champions persa contro il Real Madrid. Al suo posto, in campo, viene mandato l'altro danese Lasse Schone, mentre c'è da notare la convocazione del giovane Lucas Andersen, altro talento arrivato dalla pianeggiante monarchia scandinava sul finire della sessione di mercato estiva.
Come ogni gara post-Champions, l'Ajax fa fatica a creare gioco.
Il ritmo della gara, giocatasi davanti ad oltre 50.000 spettatori, è piuttosto compassato, tant'è che le occasioni da rete si contano sulle dita di una mano.
Intorno al quarto d'ora, l'arbitro Liesveld grazia van Dijk, estraendo solamente un giallo quando il giovane difensore stende in area di rigore un lanciatissimo Boerrigter. Il Groningen, oltre che dalla scelta arbitrale, viene avvantaggiato anche dall'errore di Siem de Jong, che dagli undici metri calcia con poca convinzione, facendosi ribattere il pallone da Luciano. Sul tap-in, il numero 10 dell'Ajax è ancora impreciso, mandando il pallone alto sopra la traversa.
Il vantaggio dei padroni di casa, che pagano l'imprecisione di De Jong in un altro paio di casi nel corso del primo tempo, arriva solo allo scadere, quando Derk Boerrigter calcia con decisione un pallone che si insacca alle spalle dell'estremo difensore del Groningen, capitalizzando al meglio un azione nata da un iniziativa di Blind ed ispirata da un tocco di Hoesen, che innesca l'esterno ex RKC per la rete dell'1 a 0.

La ripresa si apre con maggiore intensità da parte dei beniamini dell'Amsterdam ArenA, che raddoppiano il vantaggio dopo appena 8 minuti: un nuovo calcio di rigore fischiato da Liesveld per un fallo di Kwakman su Siem de Jong, proteso per ribattere a rete il pallone calciato da van Rhijn, che precedentemente aveva impattato con la traversa. Dal dischetto, stavolta, calcia Schone, che non sbaglia, mutando il risultato sul tabellino da 1-0 a 2-0.
Il Groningen, che pure bene stava facendo, nel recente periodo, di Eredivisie, si piega alla legge dell'Amsterdam ArenA, creando poco o nulla che possa impensierire Vermeer.
Da annotare, invece, c'è il palo colto da Lucas Andersen, entrato ad una decina di minuti dalla fine per sostituire Danny Hoesen. Il giovane danese, strappato da Overmars ad uno stuolo di ricche pretendenti, è, dopo Fischer, l'ultimo golden boy dello Jong Ajax che si presenta in massima serie.
Dopo la vittoria nello scontro diretto contro il PSV, i 3 punti conquistati accorciano ulteriormente la classifica ed avvantaggiano Frank de Boer, sempre protagonista, in qualità di condottiero, di grandi rimonte a partire dalla ripresa dei giochi dopo la pausa invernale. Domenica l'Ajax è chiamato all'impegno, sulla carta agevole, in casa del Willem II, tenace ma di modeste qualità tecniche. Ad una partita dal giro di boa, i tre punti di distacco dalla prima in classifica non preoccupano gli Ajacied.

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