Jeremain Lens, uno dei migliori in campo nonostante non abbia segnato. |
Quello che va in scena al Phillips Stadion è molto di più di
un succoso scontro tra la prima e la terza in classifica: gli uomini di Dick
Advocaat devono lavare l’onta dell’umiliante e tennistico 2-6 subito in casa
dalla squadra di Enschede nell’ultimo
confronto diretto.
Rispetto alla vittoriosa (seppur inutile) trasferta di
Napoli, rientra Narsingh, che prende il posto di Depay con Wijnaldum a sostegno
dell’unica punta Matavz. Ancora squalificato Van Bommel, in mediana di centrocampo lo sostituisce van Ooijen, chiamato a far legna in mezzo al campo insieme al canadese Hutchinson.
Anche il Twente cambia, rispetto al 3-1 di Helsinborg: nel
4-3-3 ( decisamente mascherato dato il lavoro delle due ali d’attacco che sarà
apportato a sostenere il centrocampo) panchina per Castaignos, sostituito da
Bulikyn mentre in porta ancora fiducia al veteranissimo Boescher, dati i persistenti
problemi fisici del nazionale bulgaro Mihaylov.
Atmosfera d’emozione palpabile durante il minuto di silenzio
per ricordare i tristi episodi di Almere e la partita può iniziare agli ordini
dell’internazionale Van Boeckel.
Il Psv da subito inizia a spron battuto e dopo appena 3
minuti Narsingh s’è già trovato per la
seconda volta a sporcare i guantoni di Boescher. I padroni di casa sono abili nei minuti iniziali a non dare punti di riferimento, con le tre
punte che si muovono in maniera costante e mettono in crisi la difesa degli
uomini di McLaren. Clamorosamente, però, nei primi 15 minuti le due occasioni
migliori le ha il Twente: al 14' Waterman deve compiere un doppio intervento
provvidenziale, prima su Chadli e poi su Brama da fuori, prima che la terza
conclusione di Janssen termini a lato
non di moltissimo. Due minuti dopo invece Strootman si addormenta e viene
scippato della palla da Fer che non calibra bene il colpo sotto, terminato alto d’un
metro abbondante sopra la porta di Waterman. Il talentuoso orange però
sbaglierà poco per il resto della partita e subito al 19' prova con un bel
tiro da fuori aria a sorprende Boescher, che però vola d’istinto e devia di
pugni.
Il pubblico di Eindhoven però si diverte anche se i ritmi
tendono a calare nei minuti successivi: il Twente fa l’errore di
schiacciarsi eccessivamente dietro, senza provare minimamente a ripartire e così, puntualmente, il
gol del PSV arriva. Al 38’ Manolev, che fino a quel momento aveva
sofferto un pimpante Chadli, recupera un pallone destinato al fallo laterale,
converge verso il centro attirando prima il raddoppio di marcatura, poi
scaricando su Narsingh. Cross teso in mezzo all’aria di rigore e piatto morbido vincente di Wijnaldum. Tutti in piedi per il sesto gol in campionato della mezz’ala "coloured”. Anche Van Gaal, che da commissario tecnico della Nazionale presenzia
a questa sfida per valutare i giocatori di casa già abbondantemente nel
taccuino delle sue convocazioni, non si risparmia nel prestare a Wijnaldum il giusto tributo per il goal.
Si va al riposo con la sensazione di totale dominio dei
padroni di casa, con il Twente costretto a inventarsi qualcos’altro per arrivare
a preservare il primo posto in classifica e ribaltare il risultato. Il
preludio a quello che dovrebbe essere un secondo tempo arrembante arriva già al
48esimo: Chadli semina il panico nella difesa avversaria servendo Tadic per
quello che dovrebbe essere un facile rigore in movimento. Inspiegabile
conclusione del serbo e palla altissima sulla traversa. Di fatto la partita
finisce qui e inizia per i restanti minuti di gioco un terrificante monologo da
parte del Psv. Lens è un fulmine di
guerra ed opera anche per recuperare palloni, portando i suoi vicini al
raddoppio al 50esimo; la triangolazione
con Matavz trova prontissimo Boescher a deviare sopra la traversa con la mano
di richiamo. Al minuto 63’ la sorte si accanisce contro Wijnaldum che prima fa
terminare il suo tiro a giro di un nulla fuori dopo una carambola che coinvolge
la disattenta difesa del Twente, poi trova appena il tempo d’esultare su una
conclusione a botta sicura, salvata sulla riga da capitan Rosales.
Gol sbagliato gol subito? Macchè. Questa vecchia legge del calcio
viene smentita oggi perché il Twente non è minimamente pericoloso neanche con
gli innesti di Braafheid, Gyasi e Castaignos (entrati rispettivamente al posto di Schilder,
Janssen e Brama).
Per il gol è solo questione di minuti: è Matavz a mettere
la parola fine alla partita al minuto 77, quando, su passaggio col contagiri di Strootman, un bel colpo sotto dello sloveno, arrivato al gol numero quattro in quattro giorni, dopo l’Hat Trick al San Paolo di Napoli, chiude la partita.
La ciliegina sulla torta la mette Narsingh all’81':
praterie sfruttate e Advocaat e i suoi si riprendono il primo posto in
classifica di prepotenza, con due punti di vantaggio su Vitesse e Twente e tre
sull’Ajax.
Una prova di forza importante, dopo aver perso neanche settimana
scorsa sonoramente all’Amsterdam ArenA.
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