Stop dell'Ajax ad Utrecht. I lancieri fermati sullo 0 a 0 dai Domstedelingen

Robbin Ruiter, portiere dell'Utrecht e protagonista del match
Al Nieuw Galgenwaard, Utrecht ed Ajax si congedano con i tifosi, rinviando l'appuntamento calcistico a gennaio, alla ripresa del campionato dopo la sosta natalizia.
Frank de Boer si affida, per la gara contro la bestia nera del suo Ajax, a nove undicesimi degli uomini che hanno battuto, in settimana, il Groningen in Coppa d'Olanda. Fuori Cillesen e Veltman, rimpiazzati dai titolari Vermeer ed Alderweireld.
L'attenzione, oltre che sul campo, è anche rivolta a quel che succede sugli spalti. La forte rivalità tra le due squadre ha spesso generato problemi, vista e considerata l'acredine dei tifosi di casa verso la squadra di Amsterdam. Ad Utrecht si è lavorato molto su questo piano, cercando di evitare ogni tipo di problematica e sembra esserci riuscita: nessun coro offensivo, nè fumogeni o torce, quindi, anche se, di fatto, l'atmosfera ne ha un pò risentito.
Parte meglio, l'Ajax, che prova ad impensierire Ruiter al 3', quando Siem de Jong conclude dal limite, ma in maniera imprecisa. I padroni di casa, schierati con un 4-3-1-2 da Wouters nel chiaro scopo di arginare le iniziative dei centrocampisti ajacidi, faticano a prendere in mano le redini del gioco, lasciando l'iniziativa alla squadra di de Boer, scesa in campo con la maglia da trasferta blu con inserti verdi fluorescenti. Così, al 4', è bravissimo Ruiter a chiudere lo specchio ancora a de Jong, innescato da uno sciagurato retropassaggio di Wuytens, decisamente in giornata negativa. Il portiere dell'Utrecht risulta a dir poco decisivo nel giro dei successivi 10', intervenendo su Boerrigter in ben due casi. Pecca di egoismo, al 16', l'esterno numero 21 dell'Ajax, che tenta di mettere a sedere il bravo estremo difensore dell'Ajax, non avvedendosi del solissimo Fischer, che avrebbe potuto mettere la palla in rete a porta sguarnita.
Il primo tempo è un monologo dell'Ajax, interrotto solo da un tentativo dell'australiano Adam Sarota su punizione. E' bravo, nell'occasione, Vermeer, che ribatte con i pugni il destro tagliato del centrocampista dei Domstedelingen.
L'Ajax costruisce tanto, ma non riesce a finalizzare. L'esempio classico lo si ha al 20', quando Schone viene imbeccato al limite del fuorigioco, ma a tu per tu con Ruiter, anzichè concludere, prova il passaggio ad un compagno smarcato, vanificando l'azione. "E' frustrante vedere tante occasioni sprecate", dirà poi Frank de Boer, tuttavia contento del primo tempo dei suoi ragazzi. Manca il finalizzatore che dia un senso alla mole di gioco prodotta nell'arco dei 90'. Non è un caso, allora, se si parli dell'interesse per Robin Simovic, altissimo attaccante svedese, di proprietà dell'Angelholms, squadra della seconda serie svedese. Un affare low-cost, specie se si considera il ritorno di Kobleinn Sigthorsson.
Contro l'Ajax si mette anche la sfortuna, apparsa sotto forma della traversa che respinge il bel destro dal limite di Boerrigter, a poco meno di dieci minuti dall'intervallo. Le squadre vanno, così, al riposo sul risultato di 0 a 0. L'Ajax può lamentarsi solo di se stesso, visto l'incredibile numero di palle goal non concretizzate, mentre le timide proteste per un tocco di mani in area dell'Utrecht, non ravvisato dall'arbitro Makkelie, non possono nè devono essere un alibi.
Al rientro delle squadre in campo, dopo i canonici quindici minuti di interruzione delle ostilità, capiamo perchè questa può essere definita una partita a due facce. Dopo l'ottimo primo tempo dell'Ajax, attraverso i giusti i cambi, Wouters prova a raddrizzare l'andamento del match: dentro Duplan al posto di De Kogel, con conseguente defilamento di Oar sulla fascia. Ora l'Utrecht, con due esterni di centrocampo, gioca decisamente meglio. Al 60' Duplan costringe Vermeer a respingere plasticamente la sua conclusione di sinistro. Bella iniziativa, nell'occasione, dell'Utrecht, che gioca sul lavoro di sponda di Mulenga e sugli inserimenti dei suoi esterni, Oar e Duplan, bravi entrambi nella tiro dai 20 metri.
L'Ajax, come detto, cala paurosamente nella ripresa: il trio d'attacco costituito da Fischer, Siem de Jong e Boerrigter sembra essere in giornata-no: troppe iniziative personali e conclusioni ritardate agevolano il compito di Ruiter, che riesce a mantenere involata la propria porta.
L'ultimo brivido del match lo regala Mulenga, che sfrutta male un contropiede dell'Utrecht, incespicando nel pallone sull'intervento di Alderweireld, costretto all'uno contro uno dallo sbilanciamento in avanti dei suoi compagni. Termina, così, 0 a 0 la sfida tra Utrecht ed Ajax. Il tentativo di rimonta dei lancieri, sempre in difficoltà contro la squadra di Wouters, è solo rimandato a gennaio, quando l'Eredivisie riprenderà dopo la pausa invernale.



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