Non solo Ajax! Ecco le altre squadre di calcio della città di Amsterdam

Piet van de Kuil, giocatore del Blauw Wit
fonte: blauwwitamsterdam.typepad.com
Sono passati 29 anni da quando l'Ajax ha giocato l'ultimo derby con una squadra della città di Amsterdam. Era il dicembre del 1983 ed i lancieri sfidavano l'ASV DWV in Coppa d'Olanda, imponendosi per 6 a 0.
Per trovare le tracce dell'ultima stracittadina di Amsterdam in Eredivisie, dobbiamo tornare indietro addirittura alla stagione 1977-78, quando l'Ajax di Tomislav Ivic e Bobby Harms vinse rispettivamente 3 a 1 a domicilio e 5 a 1 in casa contro il FC Amsterdam.
Al giorno d'oggi, l'Ajax è l'unica squadra professionistica della città più importante d'Olanda. Circostanza strana, se si considera che a Rotterdam, per fare un esempio, Feyenoord, Sparta ed Excelsior sono presenze fisse tra Eredivisie ed Eerstedivisie, oppure se si pensa che Eindhoven, con i suoi 200mila abitanti, riesce ad avere due squadre nelle prime due leghe calcistiche del paese.
A cavallo tra gli anni 60 e gli anni 70, tuttavia, la Venezia del nord contava ben 4 squadre di primo livello.


Di soli due anni più giovane dell'Ajax, nata il 18 marzo 1900, l'FC Blauw-Wit Amsterdam è la squadra sorta nel quartiere di Kinkerbuurt. Padroni di casa dello Stadio Olimpico dal 1928 e 7 volte campioni regionali, nei giorni in cui si diventava Campioni d'Olanda vincendo i playoff tra le squadre campioni dei tornei regionali, dopo il passaggio al calcio professionistico nel 1954 conobbero un lento declinio.
Negli anni 50 i principali rivali cittadini dell'Ajax erano i giocatori del DWS (‘Door Wilskracht Sterk’ – ‘Forti per volontà’), squadra fondata in origine dagli operai del distretto di Spaarndammerbuurt, e per questo sempre vista e considerata come la "squadra del popolo". Fondata nel 1907 dal trio composto da Robert Beijerbacht, Theo Beijerbacht e Jansen van Galen, i nerazzurri giocarono la loro prima Eredivisie nel 1958. Nella massima serie olandese, il DWS (il cui primo nome, però, era stato Fortuna, poi ribattezzato Hercules, prima del definitivo acronimo DWS), faticò non poco: dopo aver vinto 5 titoli regionali, negli anni precedenti, la sopravvivenza nel calcio professionistico fu ben più ardua. Dopo alti e, soprattutto, bassi, con la retrocessione del 1962, memorabile resta la stagione del 1963-64, culminata con la vittoria del campionato ed il raggiungimento dei quarti di finale della Coppa dei Campioni. Nella competizione europea, i forti per volontà vennero eliminati dagli ungheresi del Vasas ETO Gyor.
I successi raggiunti in quegli anni, spinsero la dirigenza a passare da club semi-professionistico a pienamente professionistico, ma tuttavia, le aspettative non furono rispettate e la contemporanea ascesa dell'Ajax di Rinus Michels contribuì ad oscurare il club. Ciò nonostante, dal DWS continuavano ad uscire giocatori di qualità, come Jan Jongbloed, Piet Schrijvers e Rob Rensenbrink, ma la situazione di classifica si faceva ogni anno piu drammatica. Inevitabile, nel 1972, la fusione con il Blauw-Wit Amsterdam ed il De Volewijckers, club glorioso e vincente negli anni della grande guerra, ma che solo per due anni aveva giocato in massima serie, per formare un solo club, più forte economicamente e capace di contendere l'egemonia dell'Ajax, che in quegli anni iniziava a scrivere la storia del calcio, in Olanda ed in Europa.
Dall'unione delle tre squadre, nell'estate del 1972 (anche se il Volewijckers si aggiunse nella stagione 73/74) nacque l'FC Amsterdam. Dopo un promettente debutto, con 3 partecipazioni all'Intertoto ed una qualificazione in Coppa UEFA, durante la quale eliminò anche l'Inter, prima di cadere nei quarti di finale contro il Koln, la seconda squadra di Amsterdam, che vestiva una casacca a strisce verticali rosse e nere, fu costretta a chiudere i battenti solo dieci anni dopo. Fatale fu una retrocessione in Eerstedivisie ed il fatto che i buoni risultati calcistici ottenuti negli anni precedenti non corrispondessero con la simpatia e l'affezione della gente di Amsterdam, che divideva la propria passione tra Ajax, squadra bella e vincente, e DWS, squadra che attirava le frange più popolari dei tifosi della città.
Ad aggravare la situazione della neonata FC Amsterdam basta aggiungere una cattiva gestione del club da parte della dirigenza, che aumentò i propri debiti in maniera direttamente proporzionale al calo di popolarità del club: con meno di 2000 spettatori ad assistere alle gare nel grande Stadio Olimpico, che contava quasi 32mila posti a sedere, la sede delle gare di campionato fu spostata al campo di allenamento. In pochissimo tempo, i migliori giocatori furono venduti ed, inesorabile, arrivò la retrocessione nel 1978, preludio al fallimento del 1982.
fonte: totalfootball.nl
DWS, Blauw Wit e De Volewijckers continuarono ad esistere come squadre amatoriali a livello regionale (al pari di altri club di cui parleremo in un prossimo speciale), sfornando fino a poco tempo fa giocatori del calibro di Johnny Metgod, Ruud Gullit e Frank Rijkaard. Dell' FC Amsterdam, invece, non si hanno più tracce.


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